Maltempo straordinario su Abruzzo, il Presidente chiede l’intervento dell’Esercito: 300 mila persone al buio

Il maltempo sembra non voler proprio abbandonare il nostro paese dove purtroppo ad essere maggiormente interessate sono le regioni del Sud Italia. Da quanto è emerso, però, la regione ad essere maggiormente colpita dal maltempo sembra essere l’Abruzzo, dove purtroppo le bufere di neve hanno realmente messo in ginocchio la regione, tanto che il Presidente dopo aver accolto gli appelli di alcuni sindaci dopo i problemi causati dall’eccezionale ondata di maltempo su gran parte della regione, ha richiesto le risorse umane dell’Esercito.Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, mi ha appena comunicato che il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha dato disposizioni per fare avvicinare da Foggia i mezzi e gli uomini occorrenti per le operazioni ritenute necessarie, a seguito di puntuale istruttoria tecnica dei Prefetti competenti”, è questo quanto reso noto nella giornata di ieri dal Presidente della Regione Abruzzo che ha nel contempo avviato le procedure per la richiesta dello stato di emergenza nazionale, nonostante l’ondata di maltempo sia ancora in corso. Molte zone dell’Abruzzo purtroppo sono rimaste senza luce, visto che le continue nevicate hanno provocato nuovi guasti nelle rete elettrica e oltre 300 mila persone sembrano essere rimaste senza corrente elettrica.

La provincia di Teramo, sembra essere quella più colpita, con oltre 90 mila utenze disalimentate ed altre cinquemila cittadini hanno problemi di carenza idrica. Intervenuto proprio nelle scorse ore il Presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, il quale ha dichiarato: “Siamo oltre le nostre possibilità”. Situazione difficile anche nelle zone terremotate, soprattutto al confine tra Marche e Lazio e nella zona di Norcia.A causa delle forti bufere di neve che hanno colpito la regione, molte scuole sono rimaste chiuse ormai da giorni e nello specifico risultano chiusi gli istituti di Pescara, Teramo, Lanciano, Montesilvano, Fossacesia, Penne, Roseto e Silvi. Il Dipartimento della Protezione Civile ha dunque emesso una nuova allerta meteo che prevede ancora nevicate su Umbria orientale, Marche, Abruzzo e Molise, con quota neve al di sopra dei 100-300 metri, e su Sardegna, Lazio orientale, Basilicata e Puglia, con quota neve al di sopra dei 400-600 metri; sembrano essere attesi venti di burrasca su Veneto, Toscana, Piemonte meridionale, Liguria, Sardegna, Marche, Lazio, Umbria, Abruzzo, Molise e Puglia.

Disagi importanti anche ad Atri, dove per l’emergenza idrica anche l’ospedale sembra essere a rischio; stessa situazione a Chieti, dove il sindaco ha deciso che le scuole resteranno chiuse anche oggi e giovedì. Situazione difficile anche nelle zone terremotate, soprattutto al confine tra Marche e Lazio e nella zona di Norcia, dove in alcune frazioni sembra essere cauto un metro di neve. Purtroppo per i prossimi giorni le previsioni meteo non promettono nulla di buono, visto che l’ondata di maltempo durerà ancora fino a giovedì; quella in atto, è stata considerata una tra le più lunghe ondate di maltempo invernali degli ultimi anni.

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