Una mamma su 4 fuma dopo il parto: arriva l’orsetto che tossisce se mamma fuma

Alcuni dati allarmanti dicono che è una mamma su 4 continua a fumare dopo aver partorito Nonostante sia consapevole dei gravi danni alla salute provocati dal tabagismo. In Italia i fumatori ammontano a 11,7 milioni e rappresentano il 22% della popolazione. Secondo alcuni dati cala il numero degli uomini con il vizio che sono passati in un anno da 6,9 a 6 milioni, ma crescono le fumatrici da 4,6 milioni del 2013 sono passati a 5,7 milioni nel 2017. Questi dati ci fanno capire anche il perché sono aumentati i casi di tumore al polmone tra le donne.

Purtroppo la maggior parte delle donne che smettono di fumare in gravidanza ricominciano subito dopo il parto. Proprio in questo senso è stato ideato un programma chiamato “Speriamo che sia l’ultima” che si propone l’obiettivo di far smettere di fumare le future mamme o le neomamme a beneficio non soltanto delle donne Ma anche e soprattutto dei più piccoli.

Si tratta di una campagna promossa da Walce Onlus e prevede un servizio di consulenza in ospedale di 4 città italiane quali Torino, Napoli, Padova e Bari. In occasione della visita e dunque della consulenza, verrà riegalato un orsetto chiamato Ector che tossirà qualora venga esposto al fumo delle sigarette grazie ad un particolare sensore. Secondo quanto riferito da Silvia Novello ordinario di oncologia polmonare presso l’Università di Torino e presidente di Walce Onlus smettere di fumare all’inizio della gravidanza è un ottimo momento per poter smettere di fumare che è già indispensabile prima ancora di rimanere gravide visto che al momento del test elimina tutta una serie di benefici Preziosi legati al bambino che crescerà.

 “Nel nostro Paese sono state introdotte norme sempre più restrittive. Tuttavia il 24% dei tabagisti ammette di fumare in presenza di bambini e sette su dieci lo fanno regolarmente in luoghi chiusi” , ha aggiunto ancora Silvia Novello. Secondo quanto riferisce Walce, sembra che novembre sia il mese dedicato alla prevenzione e alla lotta al carcinoma polmonare, una neoplasia che Purtroppo quest’anno colpirà ben  41800 mila italiani e rappresenta il 10% di tutte le nuove diagnosi di cancro.

La prevenzione primaria Dunque ad oggi è l’arma migliore per poter evitare il rischio di insorgenza del tumore visto che il fumo aumenta fino a 14 volte quest’ultimo.  ” Il tabagismo della madre è causa di aumentato rischio di sindrome di morte improvvisa del lattante in culla, di basso peso alla nascita, di sindrome di astinenza neonatale da nicotina. Gli studi evidenziano, inoltre, un ritardo nella crescita cognitiva nell’infanzia, un rischio maggiore di infezioni respiratorie, asma, otite acuta e alterazioni in alcuni cromosomi fetali più sensibili ai composti tossici del tabacco. E ancora: le madri che fumano hanno meno latte e di minore qualità rispetto ad una non fumatrice e la produzione di latte nel tempo è più breve“, dichiara Simonetta Rapetti, pneumologa presso l’Oncologia Polmonare dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Luigi Gonzaga di Orbassano e membro di WALCE Onlus.

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