Roma, poster anonimi di contestazione a Papa Francesco oscurati dal Comune

L’immagine ritraeva un Bergoglio gigante con sotto la scritta: ‘A France’, hai commissariato Congregazioni, rimosso sacerdoti, decapitato l’Ordine di Malta e i Francescani dell’Immacolata, ignorato Cardinali… ma n’do sta la tua misericordia?’. La motivazione di questa decisa protesta è facilmente riconducibile agli ambienti conservatori che non condividono la linea pontificale di Bergoglio, non propriamente gradita ai più tradizionali. “L’apparizione di manifesti antipapali in Roma non mi meraviglia: siamo in un mondo polarizzato e in una società della comunicazione che permette di esprimere per intero la polarizzazione e anche la stimola”. In accordo con quanto riportato dal sito Internet del TGCom24, il Papa è venuto a conoscenza ed ha reagito in merito con ‘serenità e distacco’ così come fanno sapere dal Vaticano secondo quanto è stato riferito dall’Agenzia di Stampa Ansa. Al vaglio le registrazioni delle telecamere che inquadrano le strade della Capitale dove sono comparsi i manifesti. Manifesti che, tra l’altro, sono stati appesi sui muri senza alcuna autorizzazione, senza aver pagato spazi autorizzati: immediato, dunque, l’oscuramento poiché abusivi. I poster anti-Bergoglio sono stati affissi in vari quartieri della Capitale, soprattutto nelle zone centrali.

Un attacco nei confronti di Papa Francesco, risultato piuttosto preciso, violento e ben pianificato, ma nello stesso tempo minimizzato dai sostenitori del Papa. Secondo quanto è emerso, sembra che nella giornata di sabato, siano apparsi dei manifesti contro Papa Bergoglio, i quali sarebbero stati affissi nella notte di sabato in molte parti del centro di Roma; in due giorni sembrano essere stati rimossi oltre 200 manifesti affissi sui muri di tutta Roma per contestare il Papa ed il suo operato. I manifesti in questione, ritraevano Papa Francesco a tutto campo ed in basso la scritta “A Francè hai commissariato Congregazioni, rimosso sacerdoti, decapitato l’Ordine di Malta e i Francescani dell’Immocolata, ignorato Cardinali… ma n’do sta la tua misericordia?”. Secondo quanto ipotizzato, i poster potrebbero essere riconducibili agli ambienti conservatori contrari alle scelte del Papa, che tra l’alto sembra aver preso con serenità e distacco quanto accaduto.

Nel poster non sono presenti simboli e nessuna sigla e si presume che questa sia opera di aree della Chiesa che sempre di più stanno manifestando la loro insofferenza nei confronti del Vescovo di Roma, il quale sembra essere accusato di aver rovinato la chiesa con un pontificato.Nessuno sembra aver replicato il gesto, ma come abbiamo anticipato, sembra che questo possa essere riconducibile ad ambienti conservatori. I manifesti incriminati sono apparsi in via Labicana, nei pressi del Colosseo, ma anche nel quartiere Prati, a Trastevere e persino nei pressi del Vaticano. Ancora più grave il secondo messaggio veicolato dalle affissioni, nel quale si legge: “Sei un dittatore subdolo che parli di misericordia ma perseguiti chi non è d’accordo con te: dall’Ordine di Malta ai Francescani dell’Immacolata, a sacerdoti per te scomodi … e non hai nemmeno il coraggio di rispondere a quei cardinali che ti mettono in discussione”. 

Gli inquirenti stanno indagando ormai da diverse ore per tentare di risalire agli autori del gesto in modo da individuare anche eventuali responsabilità penali, facendo luce su quanto accaduto, considerato un episodio piuttosto spiacevole. Secondo quanto è emerso, sembra che la Digos stia visionando da giorni le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza della Capitale per cercare di capire chi abbia affisso quei poster in maniera assolutamente abusiva. “Dalla mattinata di venerdì agenti della Polizia Locale gruppo PICS (Pronto Intervento Centro Storico) hanno rimosso diversi manifesti abusivi affissi nella zona centro storico, sia occupando le plance comunali che i muri. Il tema degli stessi riguarda alcune frasi rivolte al Santo Padre”, è questo quanto riportato dalla Polizia di Roma Capitale, in una nota diffusa proprio nelle s scorse ore. “Gli autori delle affissioni sono al momento sconosciuti, e non risultano pervenute denunce da testimoni. Con ausilio di personale Ama sono stati rimossi circa 200 manifesti. Oggi, domenica, le ricognizioni degli agenti continueranno fino a completa rimozione”, si legge ancora nella nota.

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