Mantova, indagato il sindaco per favori sessuali in cambio di fondi

Un vero uragano quello che ha travolto il Comune di Mantova, dopo che è risultato indagato il sindaco Mattia Palazzi, per il presunto tentativo di concussione nei confronti di una donna. Sembra che l’uomo abbia chiesto dei favori sessuali in cambio di contributi; per questa ragione, il sindaco è stato indagato per il presunto tentativo di concussione nei confronti di una donna, una rappresentante di un’associazione culturale cittadina. “Io ho una sola certezza: nella mia vita non ho mai chiesto favori a nessuno in cambio di una collaborazione con il Comune, abusando del mio ruolo di sindaco. Ciò mi dà la forza di rimanere dentro questa vicenda, che nelle ultime ventiquattro ore mi ha sconvolto”, è questo quanto dichiarato da Mattia Palazzi, il quale si è visto piombare addosso una grave accusa, ma che ha deciso comunque di metterci la faccia.

“Non ho mai chiesto favori a nessuno abusando del mio ruolo di sindaco, conosco quella signora ma non vi è mai stato nulla di privato con lei. Alla fine il Comune concesse solo il patrocinio ad una iniziativa dell’associazione”, ha affermato il sindaco. Nella giornata di mercoledì e più nello specifico nel corso della mattinata i carabinieri del nucleo investigativo di Mantova si sono presentati presso l’abitazione del sindaco per sequestrare il cellulare, pc e tablet. I carabinieri hanno anche sequestrato il cellulare della donna, vicepresidente di un’associazione culturale cittadina; gli stessi hanno poi provveduto a sequestrare anche la pratica amministrativa relativa al patrocinio concesso lo scorso inverno ad un’iniziativa dell’associazione. Il candidato governatore della Lombardia Giorgio Gori ha sottolineato nel corso di un’intervista la sua amicizia con Palazzi affermando che si tratta di una persona perbene ed ha aggiunto di essere sicuro della sua onestà.

“È una vicenda che va chiarita al più presto nell’interesse di tutti e della città di Mantova. Allo stesso tempo posso dire che conosco da tanti anni Mattia Palazzi e so che è un amministratore capace. Sono certo che dimostrerà la sua estraneità ai fatti contestati”, ha così commentato il segretario lombardo del Pd, Alessandro Alfieri. L’indagine sarebbe partita dalla segnalazione di qualcuno, ma non dalla presunta vittima, che ha messo sull’avviso i carabinieri di presunti movimenti illeciti del sindaco tramite sms o strumenti affini.

“Lavoriamo perché la vicenda si concluda in tempi brevi, nella tutela del Sindaco Mattia Palazzi dal punto di vista non solo professionale ma soprattutto umano e personale i tempi dipenderanno dalla volontà del magistrato di procedere con un interrogatorio, che ci auguriamo avvenga al più presto per permetterci di dimostrare la totale innocenza del sindaco”, è questo quanto dichiarato dall’avvocato Paolo Gianolio.

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