Massa, Psichiatra uccide fratello per l’eredità

Un omicidio in famiglia per l’eredità. Ci sarebbe questo alla base dell’omicidio di Piero Casonato, 60 anni, morto dopo essere stato investito ieri pomeriggio da un’auto all’interno del parco di proprietà, ovvero la storica villa Massoni di Massa. I carabinieri hanno infatti arrestato Marco Casonato, 62 anni, con l’accusa di aver travolto intenzionalmente il fratello Piero, provocandone la morte. I motivi sarebbero da ricercare nella contesa per la proprietà di cui Marco era il custode giudiziario.

Secondo quanto si è appreso, da tempo i due fratelli sarebbero stati in lite per la villa, che è di proprietà di entrambi. L’ultimo scontro sarebbe avvenuto per i lavori di ristrutturazione, richiesti solo da Marco, custode giudiziario della tenuta, e osteggiati invece da Piero.
La villa, che è stata posta sotto sequestro dalla Procura, da anni si trova in un grave stato di abbandono tanto che il comune pare abbia pensato di comprarla per farla tornare agli antichi splendori. Gli stabili che la compongono affondano le proprie origini nel XVI secolo ed è stata sempre abitata da duchi, principesse e personalità di rilievo. Agli inizi del Novecento andò in eredità al marchese Gaspero Massoni, che ebbe due figli, Piero e Giannina. Quest’ultima sposò il medico tisiologo Mario Casonato ed ereditò la villa. Il resto, se le ipotesi delle forze dell’ordine sono esatte, lo ha scritto Marco Casonato.

Una vera tragedia quella avvenuta nella giornata di ieri a Massa dove si è verificato un tragico incidente. La vittima dell’investimento è Piero Casonato medico nato nel 1956 il quale sarebbe stato investito nel perimetro della storica Villa Massoni e ad ucciderlo è stato Marco Casonato proprio il fratello della vittima di un anno più grande. I 2 sono i comproprietari della storica villa ma pare si trovassero in contrapposizione da parecchio tempo per alcune vicende legate proprio all’edificio. Sembra infatti che al culmine dell’ ennesima lite tra i due, Il fratello più grande abbia investito con la sua auto il fratello sarebbe passato più volte con la macchina sopra il corpo del fratello. Inoltre, dopo aver investito l’uomo, Marco Casonato  si sarebbe consegnato alle forze dell’ordine prima di essere interrogato. Inevitabilmente La villa è stata posta sotto sequestro dalla procura e l’omicida che è stato arrestato è assistito dal suo legale.

I due fratelli erano anche sotto inchiesta per danneggiamento al patrimonio archeologico per via del degrado in cui versa la storica villa per anche la mancata esecuzione di opere di manutenzione. Proprio nei mesi scorsi, secondo quanto emerso Pare che i due fratelli fossero stati autorizzati ad effettuare dei lavori di messa in sicurezza e per questo motivo sul posto si trovano anche alcuni operai in sede provvisoria.

Lo scorso 15 ottobre i militari di Forza Nuova pare si siano presentati presso Villa Massoni e con il permesso di uno dei fratelli, proprio dell’omicida, questi avrebbero constatato le condizioni dello stabile ma il sopralluogo in questione si sarebbe interrotto per l’arrivo dell’altro fratello ovvero la vittima, il quale accidentalmente aveva ingranato la marcia del fuoristrada di cui si trovava alla guida e dopo avere sgommato aveva anche rischiato di investire alcuni dei militanti della forza di estrema destra. 

E’ inoltre risultato che la villa fosse sotto sequestro almeno da due anni e versa Come già detto in uno stato di Profondo degrado come appurato dai sopralluoghi delle procure dei Carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Firenze. L’edificio venne costruito nel 500 e acquistato dai Duchi della città, poi nel 700 il duca Alderano Primo Cybo Malaspina in bancarotta vendette parte delle statue che ornavano l’edificio ad emissari dello Zar e più tardi La villa passò al Conte Adolfo Federico Munck e all’inizio dell’800 all’imprenditore Pantaleone Del Nero. Infine nel 1843 la proprietà passò a Giuseppina che posò il marchese Lucchese Pietro Massoni. L’incidente Come già detto è avvenuto intorno alle ore 16:00 ed a dare l’allarme sono stati gli operai presenti nel parco. La vittima pare sia morta sul colpo, il fratello si è subito recato in commissariato dove ha confessato l’omicidio e La villa è stata posta sotto sequestro dalla procura per effettuare ulteriori accertamenti e indagini.

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