Massimo Lopez dopo l’infarto: “Sto meglio: mi ha salvato una mano santa”

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“Sto meglio, sto facendo una convalescenza molto tranquilla”. Così, Massimo Lopez, 65 anni, parla al suo pubblico un mese dopo l’infarto che lo ha colpito durante uno spettacolo a Trani. “Credo proprio che mi abbia salvato una mano santa perché quella sera avrei dovuto essere da un’altra parte, in un posto meno comodo per raggiungere l’ospedale”.

“La mia vita è semplice in questo momento: orari, alimentazione, passeggiate e niente stress, questa è la mia cura”, spiega l’attore al settimanale Chi nel numero in edicola mercoledì 26 aprile. E poi ripercorre i ricordi di quella drammatica sera del 25 marzo. “Mentre ero in ambulanza pensavo alla mia famiglia e alle persone più vicine. Con molta tranquillità, mi sono detto: “Qui o va bene o va male, ma speriamo che non finisca male perché ci sarebbe tanto dolore”. Poi il ricovero immediato nel pronto soccorso di Adria.

Massimo ricorda perfettamente i minuti del malore, e li racconta con grande lucidità. “In casa mia c’è una certa familiarità con le patologie cardiache. Così, quando ho cominciato a sentirmi male sul palco, ad avere un dolore al torace, a sudare, ho capito cosa stesse accadendo: ho chiesto scusa al pubblico e poi, dietro le quinte, ho chiesto un’ambulanza. Dopo dieci minuti ero già nelle mani dei medici, curato in un’eccellenza della cardiologia quale è l’ospedale Bonomo di Andria”.

“È come un volo in aereo in cui ti stacchi da terra e vedi il mondo da un’altra prospettiva – prosegue – ma quando atterri rivedi la vita di tutti i giorni. Ora, però, devo ricordarmi di mantenere un punto di vista distaccato, di pensare a me e, soprattutto, alle cose fondamentali, quelle che appartengono alla sfera del cuore”. Il comico tornerà sul palcoscenico a metà maggio, quando, insieme all’inseparabile collega Tullio Solenghi, farà un’incursionde nello show di Rai 1 “I migliori anni”, su invito del conduttore Carlo Conti. “Il successo che è importante, ma non è la cosa più importante della vita”.

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