Matteo Salvini a Napoli, fermati sei manifestanti anti-Lega: bombe carte e sassi contro polizia

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Contro tutto e contro tutti Matteo Salvini ha presenziato al comizio in programma per la giornata di sabato a Napoli. Purtroppo nonostante fosse una bella giornata di primavera, nella giornata di sabato a Napoli si è scatenata una vera e propria guerriglia nelle strade, proteste degenerate contro il comizio di Matteo Salvini alle quali hanno partecipato gente comune, centri sociali, ma anche soliti incappucciati che hanno lanciato molotov, petardi, lacrimogeni e sassi contro la polizia, già pronti in assetto antisommossa ed attiva con cariche e idratanti.

La manifestazione era prevista da tempo ormai da tempo alla Mostra d’Oltremare, ed il sindaco di Napoli Luigi De Magistris che di fatto voleva impedire la libera espressione di un pensiero politico di cui dissente lui, ma molto probabilmente sembra abbia caricato gli animi di una tensione enorme e lo ha fatto anche nella mattinata di ieri, contestando platealmente la decisione del prefetto avallata dal Ministro dell’Interno Marco Minniti, di imporre il comizio a Napoli.

Tornando a quanto accaduto nella giornata di sabato, pare siano state quattro le persone fermate dalla Polizia durante gli scontri con le forze dell’ordine scoppiati nel quartiere Fuorigrotta di Napoli, dopo il corteo contro Matteo Salvini; il bilancio delle proteste è di 16 poliziotti feriti, tra funzionari, ispettori e agenti.  Durante lo scontro tra manifestanti incappucciati e con il volto coperto e le forze dell’ordine, nei pressi della Mostra d’Oltremare di Napoli, una molotov ha colpito un cellulare dei carabinieri e provocato un principio di incendio subito estinto. Nella giornata di ieri, circa duecento persone pare si siano riunite davanti alla questura di Napoli per chiedere la liberazione dei manifestanti fermati. “Quattro delinquenti che non sono Napoli, sono vicino alla forze dell’ordine. Complimenti de Magistris sta tirando su una bella gioventù”, ha così  commentato il leader della Lega, Matteo Salvini, a Napoli.

Lo stesso ha poi aggiunto: “La prossima volta che vengo a Napoli la manifestazione la facciamo in piazza del Plebiscito, così vediamo”. Salvini poi ha deciso di rivolgere un commento ai centri sociali, ai quali ha detto:  “Vorrei che i conigli dei centri sociali fossero scesi in piazza contro la camorra ma forse hanno paura perché qualche mamma o papà con la camorra ci campa”. Il leader leghista ha aggiunto: “Qua dentro ci sono gli uomini, fuori i quaquaraqua. Ma ancora più pericolosi sono i signori in giacca e cravatta a Torino con Renzi perché stanno rubando il futuro a voi “. Poi, Matteo Salvini, rivolgendosi ai cronisti che gli hanno chiesto dei cori contro i napoletani di qualche anno fa, ha aggiunto che circa 20 anni quando ha preso la tessera della Lega, l’Italia era diversa, ma adesso l’Italia deve vincere tutta insieme e Napoli ed il Sud sono troppi importanti per lasciarli in mano ai De Magistris o ai Crocetta di turno.

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