Maxi carico di droga della jihad, per l’Isis, sequestrato nel porto di Genova

Nella giornata di ieri la Guardia di Finanza ha sequestrato ben 37 milioni e 500 pastiglie nel porto di Genova, un carico proveniente dall’India e destinato, dopo lo scalo in Italia ai porti libici di Misurata e Tobruk. La chiamano la droga della jihad o dell’Isis perchè ne è stata trovata traccia nelle zone di guerra del Califfato sia in alcuni covi terroristici in Europa, ovvero Francia e Grecia. Come anticipato, a sequestrare il carico di 37 tonnellate sono stati i funzionari del servizio anti frode dell’Agenzia delle Dogane in collaborazione con la Guardia di finanza; la droga era contenuta all’interno di un container in transito nel porto di Genova e diretto in Libia. Il tramadolo avviene il principio attivo di questa droga sequestrata nella giornata di ieri a Genova viene utilizzato nella terapia del dolore del molto diffuso nelle zone di guerra del Medio Oriente ed in particolare tra gli Egizi che grazie alla sostanza aumentano la propria resistenza durante gli scontri.

Il sospetto che dietro questo grande carico ci sia lo Stato islamico è molto forte visto anche il giro d’affari che risulterebbe essere davvero enorme e se si pensa che ogni pastiglia viene venduta al dettaglio sul mercato nordafricano e mediorientale a €2, stiamo parlando di circa 75 milioni, soldi che molto probabilmente sarebbero andati a finanziare le organizzazioni terroristiche compreso l’Isis. I dettagli dell’operazione condotta dalla Guardia di Finanza sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa tenuta nella mattinata di ieri in Procura. Gli investigatori hanno fatto sapere di aver scoperto l’itinerario del farmaco oppiaceo e come era stato camuffato; la droga era partita dall’India e nello specifico le pasticche erano state regolarmente dichiarate nelle bolle di accompagnamento come medicinali ed erano dirette allo Sri Lanka, dove il carico è stato trasferito in altri container e nascosto in mezzo a coperte e shampoo.

Il carico sarebbe stato di passaggio dal porto di Genova da dove avrebbe dovuto raggiungere la Libia, in particolare la città di Mosul e Tobruk, dove le pasticche sarebbero state vendute come abbiamo anticipato a €2 a fronte di un costo iniziale di €0,77. La Procura distrettuale di Genova competente per i reati legati al terrorismo  ha aperto un’inchiesta affidata al sostituto Federico Manotti.

Come abbiamo anticipato, il principio attivo del farmaco e il tramadolo cloridrato, una sostanza capace di anestetizzare il dolore e di aumentare la resistenza alla fatica, induce in uno stato di alterazione; questa sostanza viene utilizzata oltre che in Europa anche nella Striscia di Gaza e in Nigeria tra le bande di Boko Haram.“E’ un’operazione importante perchè ha consentito di tagliare una quota di finanziamento alle organizzazioni terroristiche“, ha dichiarato il procuratore capo Francesco Cozzi.

One comment

  1. oh che sorpresa…..
    Isis segue commandi AMERICANI ,
    usa le armi OCCIDENTALI,
    medicine e droghe INDIANE
    per scopi ISRAILIANO/ZIONISTI ……
    mah si fa chiamare “Stato Islamico” o.O
    chi lo sa perchè 😛

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