Mega concorso per cancellieri bloccato: devono essere ammessi anche gli stranieri

0

E’ finito davanti ai giudici il concorso per cancelliere bandito dal Ministero della Giustizia. Il concorso, secondo quanto emerso, pare sia stato sospeso dal Tribunale di Firenze che ha ordinato di ammettere alle prove i candidati comunitari e gli stranieri in regola col permesso di soggiorno che erano stati esclusi. Il Ministero ha però impugnato la sentenza e il prossimo martedì 6 giugno ci sarà l’udienza. Si erano presentati in 38468 al concorso per assistente giudiziario bandito dal Ministero della Giustizia e la commissione d’esame era stata chiamata ad assegnare gli 800 posti dal quale però erano stati esclusi i cittadini non italiani, il che ha provocato parecchie polemiche tanto da costringere il Ministero a dover sospendere il concorso in questione.

A fare ricorso contro il requisito della cittadinanza italiana prevista dal bando è stata una donna albanese sostenuta anche da una onlus chiamata L’altro diritto, il cui comitato scientifico è composto da una lunga sfilza di giuristi di varie università. Come abbiamo già detto, la causa sembra essere finita al Giudice del Lavoro di Firenze Stefania Carlucci che lo scorso sabato 27 maggio ha dato loro ragione intimando al Ministero di Giustizia di ammettere al concorso, sia pure con riserva, la candidata e così anche i candidati comunitari e quelli non comunitari in regola con i permessi, ordinando nel contempo la sospensione del concorso.

“Sino alla conclusione del giudizio di merito in modo da permettere ai cittadini comunitari e agli stranieri rientranti in una delle categorie previste dall’articolo 38 del decreto legislativo 165/2001 di essere rimessi in termini per la presentazione della domanda e partecipare con riserva al concorso”, è questo quanto si legge nel documento scritto dal giudice del lavoro di Firenze, Stefania Carlucci. In pratica, al concorso per Cancellieri avrebbe dovuto partecipare i cittadini comunitari e non comunitari e dal momento che non è stato così, il concorso per assistenti giudiziari è stato sospeso e lo sarà finché non si arriverà alla conclusione del giudizio di merito.L’associazione, tramite il suo presidente, il professor Emilio Santoro, docente al Dipartimento scienze giuridiche dell’Università di Firenze, ha prima presentato, il 21 dicembre 2016, una diffida al ministero in cui si specificava che la richiesta della cittadinanza italiana costituisse una discriminazione vietata dalla normativa italiana e dai Trattati Ue.

Questa vicenda, ricorda molto una storia trattata qualche giorno fa, culminata nella bocciatura inflitta dal Tar del Lazio alle nomine dei direttori dei musei fatti dal ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini; tra le bocciature ci sarebbe anche quella dell’austriaco Peter Assmann al Palazzo Ducale di Mantova, con la motivazione che quello stesso articolo 38 del decreto 165 citato nella sentenza favorevole albanese Orkida, stabilisce che i cittadini dell’Unione Europea possono accedere ai posti della pubblica amministrazione a patto che ciò, non implichi esercizio diretto o indiretto di pubblici poteri o che non impatti con la tutela dell’interesse nazionale.

Rispondi o Commenta