Meningite ad Aversa, anziana signora di 70 anni ricoverata d’urgenza: attivata profilassi

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E’ ancora allerta meningite in Italia e nello specifico l’ultimo caso sembra essere stato registrato ad Aversa, dove un’ anziana signora di 70 anni nella giornata di martedì si è presentata al pronto soccorso dell’ospedale San Giuseppe Moscati, con febbre molto alta. La donna è risultata affetta anche da cirrosi epatica, e dunque in un primo momento proprio a causa di questo problema di salute, sembra che i medici avessero pensato ad un’encefalite ma poi nel pomeriggio dopo essere arrivati i risultati degli esami specifici, questi non hanno lasciato alcun dubbio, la donna era affetta da meningite; i medici hanno subito avviato la profilassi obbligatoria e l’anziana signora è stata trasferita al Cotugno di Napoli proprio dove vengono ricoverati i pazienti affetti da malattie infettive. Grande preoccupazione per gli addetti del pronto soccorso, visto che secondo alcune testimonianze, sembra che la donna sia stata nei locali della struttura ospedaliera per tanto tempo, entrano in contatto con diverse persone inconsapevoli del fatto che la donna fosse affetta da meningite.

Gli addetti del pronto soccorso hanno, inoltre, colto l’occasione per denunciare il fatto che nella struttura non sia presente una stanza per l’osservazione dei casi sospetti di malattie infettive, nonostante l’importante bacino di utenza che fa capo al Moscati e dunque anche i casi più gravi, solitamente vengono trattati in pronto soccorso a contatto con altri pazienti e senza particolari dispositivi di sicurezza per medici, infermieri e tutto il personale in quel reparto. Ricordiamo che la meningite è una malattia del sistema nervoso centrale, il più delle volte di origine infettive e si sviluppa attraverso l’infiammazione delle meningi ed i principali sintomi risultano essere la febbre molto alta, cefalea e rigidità nucale a questi vanno ad aggiungersi contratture muscolari, vomito, alterazione dello stato di coscienza, convulsioni e impossibilità a tollerare luce e rumori.

Proprio nei giorni scorsi a Napoli la meningite ha fatto un’altra vittima e si tratterebbe di una donna, un’insegnante di 48 anni di Marigliano, un centro centro di oltre 30.00 abitanti nel napoletano; la donna sarebbe andata a scuola fino allo scorso martedì e poi morta nel giro di poche ore dopo essere stata portata d’urgenza in ospedale, ma le sue condizioni di salute erano già purtroppo compromesse ed infatti i medici non hanno potuto fare nulla per salvarla. Altro caso di meningite è stato diagnostica a Catania lo scorso 20 febbraio, ed anche in questo caso si tratterebbe di una donna di 36 anni di Caltagirone la quale sarebbe giunta in ospedale con febbre molto alta e cefalea; una volta sottoposta agli esami e diagnosticata la meningite, la paziente è stata condotta in condizioni di isolamento e immediatamente trattata con terapia idonea e secondo le procedure previste.

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