Meningite, bambino di 10 anni ricoverato al Regina Margherita di Torino

Torna l’incubo meningite in Italia dopo che nella mattinata di ieri è stata confermata al direttore del servizio di igiene e sanità pubblica della Asl Torino 4, Dottoressa Maria Pia Alibrandi, la diagnosi di infezione da meningococco per il bambino di 10 anni ricoverato all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino. Al momento non si sa la tipologia di batterio che ha colpito il piccolo ma ciò che è certo è che si tratta comunque di meningite. La notizia è stata diffusa nella giornata di ieri dall’Asl TO4 che copre il territorio Ciriè-Chivasso-Ivrea dove il piccolo paziente è residente, ed una volta venuta alla luce la vicenda è scattata la profilassi antibiotica per i contatti stretti in ambito scolastico e familiare.

Secondo quanto riferito, il piccolo pare si sia sentito male lo scorso fine settimana ma subito si è pensato ad una normale influenza, poi la situazione è leggermente peggiorata nella giornata di lunedì tanto che i genitori lo hanno portato all’ospedale di Ciriè; sottoposto ad una prima somministrazione antibiotica da parte dei medici dell’ospedale e dopo un primo controllo il bambino è stato poi trasportato al Regina Margherita dove è stata confermata la diagnosi di sepsi da meningococco ed è stata avviata la profilassi a tutte le persone che hanno avuto contatti con il bambino e dunque anche i genitori.

A tutti costoro è stata somministrata la profilassi antibiotica, che ha quindi interessato i contatti stretti scolastici (7 adulti tra insegnanti e collaboratori scolastici e 18 bambini compagni di classe) e i contatti stretti dell’ambiente di vita che non erano stati sottoposti a profilassi presso il Regina. Sono 10 i giorni Previsti per la sorveglianza sanitaria, tenuto conto del massimo periodo di incubazione della malattia e qualora al momento dell’identificazione dei contatti fossero già trascorsi 10 giorni dall’ultimo contatto, gli individui esposti non sono considerati a rischio.

Ricordiamo che la profilassi consiste nella somministrazione di una compressa di ciprofloxacina da 500 mg per gli adulti, mentre per i bambini minori di 18 anni si utilizza la rifampicina in relazione al peso. Secondo quanto emerso la scuola, ovvero la primaria di frazione tedeschi a Leini non è stata chiusa, ma i docenti sono stati informati della situazione. L’Asl così come il sindaco rassicurano sul fatto che i casi di meningite batterica sono casi di estrema rarità e che i dati regionali sulle malattie invasive da meningococco in Piemonte mostrano una riduzione significativa dei casi a partire dal 2008. Per quanto riguarda invece il 2013, l’ incidenza è stata di 15 casi pari dunque allo 0,3 casi per 100.000 abitanti data in linea con quello registrato a livello nazionale, dunque, si tratterebbe di un caso unico e isolato e non ci sono motivi per chiudere la scuola e per creare allarmismi.

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