Meningite, nuovo caso a Grosseto: ricoverato in isolamento un bambino di tre anni

Ennesimo caso di meningite in Italia, registrato nello specifico nella giornata di lunedì 13 febbraio. Si tratterebbe di un bambino residente nel comune di Montalto di Castro; il caso sembra essere stato confermato dal Coordinamento dei programmi di vaccinazione dell’Asl di Viterbo, diretto da Silvia Aquilani. Come abbiamo già anticipato, ad essere stato infettato questa volta è stato un bambino di tre anni il quale si trova al momento ricoverato presso l’Ospedale di Grosseto; purtroppo dopo i primi sospetti dei medici che hanno subito preso in carica il bambino, gli esami svolti al laboratorio dell‘ospedale Meyer di Firenze hanno indicato per una meningite di tipo B, ed immediatamente sono state attivate tutte le procedure di profilassi per coloro che sono entrati in contatto con il bambino negli ultimi dieci giorni.

“Da subito, nel rispetto delle disposizioni ministeriali, la Asl ha provveduto ad attivare il protocollo di intervento al fine di risalire all’individuazione dei cosiddetti ‘contatti stretti”, ha spiegato l’Asl attraverso una nota diffusa proprio nella giornata di ieri; le procedure di chemioprofilassi sono infatti cominciate nella giornata di lunedì e terminate nella giornata di ieri. Inizialmente sono stati individuati quelli che sono considerati i contatti stretti, ovvero i conviventi del bambino e tutti quelli che sono stati a contatto con il minore. Il piccolo, ha cominciato a stare male nei giorni scorsi ed i genitori preoccupati per questa febbre così alta che stentava a scendere, hanno preferito accompagnarlo al pronto soccorso dell’ospedale maremmano dopo i medici, dopo le prime cure, hanno sospettato si potesse trattare di un caso di meningite e purtroppo come già anticipato, gli esiti delle analisi effettuate dall’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, hanno confermato la malattia.

Il piccolo una volta soccorso dai medici del’ospedale di Montalto di Castro è stato trasferito, proprio perchè nella struttura non è presente il reparto di pediatria, e ricoverato in isolamento presso il reparto di pediatria dell’ospedale di Grosseto. Nessun tipo di allarmismo, dice l’Asl, che ha tenuto a precisare che la meningite meningococcica è una patologia temibile ma rara; i casi secondari non sono frequenti e la trasmissione avviene soltanto per contatto diretto e ripetuto nel tempo. A Grosseto, dove attualmente si trova il bambino è stata prevista una profilassi per il personale che ha preso in carico il piccolo. Il bambino in questione, da quanto è emerso non era nemmeno vaccinato. Ricordiamo che il piano nazionale di vaccinazione prevede l’immunizzazione dei nuovi nati contro il meningococco B entro il primo anno di vita in tutte le Regioni. Purtroppo, nonostante le Asl continuino a dire che non vi è alcun allarmismo, è ormai psicosi in Italia, proprio perché quotidianamente vengono diagnosticati nuovi casi; mentre prima il fenomeno era circoscritto alla Toscana, adesso i casi vengono quotidianamente registrati in ogni parte di Italia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.