Meningite, nuovo caso in Lombardia: ricoverato 19enne in gravi condizioni, attivata profilassi per 50 parenti ed amici

Undicesimo caso di meningite confermato in Lombardia dall’inizio dell’anno. Nella giornata di ieri è stato confermato dalla Regione un nuovo caso, dopo quello del 14enne ricoverato in prognosi riservata al San Raffale; questa volta ad essere risultato affetto da meningite è un giovane di 19 anni, il quale è stato ricoverato nella giornata di sabato agli Spedali civili di Brescia con sepsi meningococcica ed al momento le sue condizioni appaiono molto gravi ma comunque stabili. Non sembra essere stato chiarito ancora il ceppo, ma è certo che si tratti di meningite. Secondo quanto è emerso, il giovane 19enne risulta essere originario di Robecco d’Oglio in provincia di Cremona e frequenta l’Itis Pascal di Manerbio in provincia di Brescia ed è stata già avviata la profilassi che ha interessato una cinquantina di persone, tra le quali familiari, amici e compagni di scuola del giovane.

Dopo che la notizia era circolata su alcuni quotidiani locali la conferma è arrivata nel corso di un incontro tra la stampa ed l team di esperti convocato i giorni scorsi dalla Regione che nella giornata di ieri ha tenuto a precisare che non vi è alcuna emergenza e che il trend dei casi registrati in Lombardia è normale. Sembra che negli ultimi giorni sono stati altri quattro i casi di meningite e dunque sale la preoccupazione; la Regione sembra aver riferito di essere alla ricerca della causa scatenante dei tanti casi di meningite, per evitare ulteriori casi sul territorio e proprio a tal riguardo è stata costituita una task force di cui fanno parte Paolo Grossi, ordinario di Malattie infettive all’Università dell’Insubria, Carlo Signorelli, ordinario di Igiene e sanità pubblica all’università di Parma e presidente uscente della Società italiana di Igiene, medicina preventiva e sanità pubblica; Gian Vincenzo Zuccotti, direttore della clinica pediatrica dell’Ospedale dei bambini Buzzi; Francesco Auxilia, professore di Igiene generale e applicata, scienze infermieristiche e statistica medica della Statale di Milano; Giuliano Rizzardini, direttore e responsabile Malattie infettive 1 dell’ospedale Sacco; Anna Pavan, direttore dell’Ats di Pavia ed esperta di Igiene.

“Ho voluto convocare una riunione con i massimi esperti per avere un quadro preciso e puntuale dell’evoluzione della meningite e sapere se ci fosse qualcosa al di fuori della normalità: ho avuto l’assoluta conferma che siamo in una fisiologicità, addirittura sotto le medie europee, e non c’è nessuna preoccupazione”, ha detto a margine dell’incontro , avvenuto nella giornata di ieri, l’assessore regionale Giulio Gallera. Il picco di meningite in Lombardia è stato raggiunto nel 2004-2005 con 100 casi, ma dal 2010 in poi non si è mai superato il numero di 40 casi all’anno; degli 11 casi del 2017, il 33% era del sierotipo B, il 56 del ceppo C e il restante del W135.

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