Meningite, paura ad Eboli: ricoverata una donna di 44 anni, è ormai psicosi in Italia

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Cresce l’allerta in Italia a causa dei continui contagi di meningite, l’ultimo registrato in Campania e nello specifico ad Eboli, dove una donna di 44 anni nella giornata di domenica dopo aver pranzato ha cominciare ad accusare alcuni sintomi tipici dell’infezione. Subito dopo la donna è stata accompagnata in ospedale e nello specifico presso l’Ospedale Santa Maria Santissima di Eboli dove i medici hanno capito subito la gravità della situazione ed hanno ricoverato la donna e sottoposta alle analisi che hanno confermato la loro ipotesi, ovvero la donna era affetta di meningite. La donna pare avesse i seguenti sintomi, ovvero mal di testa, capogiri ed era irrigidita sulla nuca, e così visto quanto accaduto nell’ultimo periodo in Italia, ha cercato i sintomi su internet ed ha capito che potesse avere la meningite, decidendo di andare subito in ospedale; i medici, dopo averla sottoposta ad una tac, ed al prelievo del liquido cerebro-spinale con una puntura lombare, hanno diagnosticato la meningite e predisposto il ricovero nel reparto di malattie infettive; purtroppo nel corso della giornata di ieri le condizioni di salute della donna sono drasticamente peggiorate ed al momento non sembrano essere stati diramati nuovi bollettini medici sulle sue condizioni di salute e per questo motivo si presume che queste siano stazionarie.

Per il reparto di malattie infettive il caso della donna di 44 anni non rappresenta di certo una novità, visto che in passato altri pazienti sono stati ricoverati in quel reparto con gli stessi sintomi e di conseguenza con la stessa patologia; a scopo preventivo sono state isolate le stanze del pronto soccorso e la sala tac fin quando non sono state disinfestate. I familiari, gli amici e gli infermieri sono stati sottoposti alla profilassi antibiotica obbligatoria; anche per il marito che ha accompagnato la donna in ospedale è scattata la profilassi medica.Intanto in Italia la meningite continua a mietere vittime e nello specifico nella giornata di domenica è deceduta una bambina di 5 anni di origine pachistane, la quale è morta all’ospedale civile di Brescia; ad uccidere la piccola è stato uno pneumococco, un batterio non contagioso.

In seguito alla morte della piccola di 5 anni la Regione Lombardia ha fatto sapere di voler avviare una commissione d’inchiesta al fine di accertare se l’azienda ha compiuto tutto ciò che poteva compiere per una diagnosi immediata e precoce della malattia, visto che la piccola era già giunta in ospedale nel pomeriggio di venerdì e mandata a casa perchè diagnosticata un’influenza, poi dopo 12-24 ore le condizioni della bambina si sarebbero aggravate fino a condurla alla morte. Nonostante i decessi ed i nuovi contagi, il Professore Massimo Andreoni, primario malattie infettive al Policlinico Tor Vergata di Roma e Past President SIMIT, società italiana di Malattie infettive e tropicali, ha dichiarato che in Italia non è il momento degli allarmismi per quanto riguarda i casi di meningite.

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