Meteo, forte maltempo e allerta rossa su Calabria e Sicilia: nuvolosità e neve nel Centro Italia

E’ ancora allerta meteo nel Sud Italia e nello specifico sembra che l’intensa perturbazione giunta al Centrosud continuerà a causare maltempo con fenomeni particolarmente intensi tra Calabria e Sicilia; nello specifico sembra in queste due regioni nelle ultime 36 ore siano caduti dai 150 ai 200 litri di pioggia per metro quadrato. In Sicilia e Calabria anche per la giornata di oggi sarà allerta rossa per rischio idrogeologico, mentre continua l’emergenza al Centro Italia dopo le nevicate intense dei giorni scorsi; continuano anche le scosse di terremoto che stanno davvero tormentano le regioni del Centro Italia. Sono ancora tante, troppe le utenze senza elettricità, circa diecimila sono nella provincia di Teramo, mentre nelle Marche sono state risolte tutte le disalimentazioni. “Anche oggi, su tutto il fronte dell’emergenza, insiste un rischio residuo, che poi residuo non è, connesso a slavine“, lo ha detto la responsabile dell’Unità d’Emergenza della Protezione Civile, Immacolata Postiglione, nel corso del primo punto stampa di giornata tenuto presso la Di.Coma.C. di Rieti.

Le scuole riapriranno nella giornata di oggi, mentre continuano a rimanere isolate le Eolie dove tutte le scuole continueranno a rimanere chiuse. Nelle prossime ore un nuovo vortice depressionario sembra aumenterà gli effetti su Calabria e Sicilia, venti tempestosi si abbatteranno su Isole e Tirreno ed il Centro Italia sarà interessato da una forte nuvolosità anche nelle zone colpite dal terremoto. Deboli precipitazioni sono previste oggi sulle regioni centrali, mentre non sembra siano previste piogge e nevicate al Nord, ma solo deboli nevicate sulle Alpi Marittime e piogge sul Ponente ligure. Continua, come anticipato, l’allerta meteo nella regione Sicilia e Calabria, dove già nei giorni scorsi si sono registrati probabili rischi di dissesto idrogeologico; ecco le zone principalmente interessate a cominciare dalla città di Messina, Catania e Reggio Calabria. L’allerta meteo, nello specifico è stata rilasciata dagli organi di stampa intorno alle ore 19.00 di ieri mentre la conferma è arrivata soltanto intorno alle ore 19.20 sempre di ieri. Allerta arancione sul bacino del basso Fortore in Puglia, sul versante tirrenico della Calabria, sulla Sardegna.

“Oggi sarà giornata impegnativa, temiamo, perché abbiamo un’allerta rossa per rischio idraulico-idrogeologico in zone di grandissima vulnerabilità, perché stiamo parlando di Messina, Catania e Reggio Calabria, zone che hanno un dissesto idrogeologico elevatissimo e una esposizione al rischio elevata, legata al grande numero di persone che popolano queste zone. Grande attenzione, il sistema è allertato”, ha affermato il capo dell’Ufficio emergenze della Protezione Civile, Titti Postiglione.Per quanto riguarda la giornata di oggi il tempo sarà prevalentemente soleggiato al Nord ed in Toscana, attese nuvole sul resto del paese anche se non mancheranno le temporanee schiarite soprattutto nel versante tirrenico e nella zona tra bassa Calabria e Sicilia orientale. Possibilità di qualche pioggia tra Sicilia e Calabria nel pomeriggio di oggi, e neve intorno a 900-1200 metri sull’Appennino Centro-meridionale.

Le strade sembrano fiumi in piena. E quelle non sommerse dall’acqua sono attraversate da frane profonde, con l’asfalto che non ha resistito a una pioggia di ore. Duecento millilitri in mezza giornata solo nel reggino, dice la Protezione Civile, costretta ad evacuare le famiglie che abitavano nelle frazioni di Melito Porto Salvo dopo che la fiumara Tuccio ha rotto gli argini.
Se domenica è stata da codice rosso per la Sicilia, che alla conta dei danni ha aggiunto la tragedia di un morto, ieri l’emergenza si è spostata in Calabria. Flagellate dal maltempo soprattutto le province di Reggio, Catanzaro e Crotone. Diversi i torrenti esondati: nella Locride le acque sono arrivate a lambire la statale 106. Nella zona di Bianco hanno rotto gli argini la fiumara La- verda ed il torrente Vena. L’aeroporto di Reggio Calabria è stato temporaneamente chiuso e il traffico aereo è stato dirottato su Lamezia Terme. E non è andata meglio nel catanzarese con un tratto di circonvallazione sprofondato per una frana a Girifalco. Il crollo è avvenuto su un tratto di strada su cui al momento del cedimento non passavano auto e a due passi dal liceo scientifico che ieri, come molte scuole della regione, era chiuso proprio in previsione dell’allerta meteo.

Il Comune ha invitato i cittadini a ridurre gli spostamenti. A Catanzaro il vicesindaco ha disposto la chiusura di tutti gli impianti sportivi “allo scopo di salvaguardare l’incolumità delle persone”, si legge nell’ordinanza. La situazione dovrebbe migliorare nelle prossime ore, tanto che, a parte a Locri, dove il sindaco ha deciso di prorogare di 24 ore il provvedimento di chiusura delle scuole, gli studenti dovrebbero tornare in aula già oggi. Gravissimi i disagi anche in Sicilia: domenica le piogge torrenziali hanno flagellato le province occidentali dell’isola lambendo Catania. Nel palermitano, a Castronovo di Sicilia, un pensionato di 67 anni, Giovanni Mazzara, è morto annegato dopo essere stato travolto da un torrente mentre era in auto insieme a tre amici che sono riusciti a mettersi in salvo. Una bomba d’ acqua si è abbattuta su Sciacca, un belvedere è franato sulla linea ferrata a Balestrate, centro a pochi chilometri dal capoluogo, e decine di torrenti sono usciti dagli argini nel trapanese e in provincia di Messina.

Ieri la violenta perturbazione si è spostata nel versante est, “preparato” dall’allerta meteo della Protezione Civile dei giorni scorsi. Sott’acqua, per l’esondazione del torrente Forcile, è finita la zona industriale di Catania. Oltre 60 le richieste di intervento per allagamenti di cantine e negozi, ascensori bloccati e soccorsi ad automobilisti rimasti bloccati. In alcuni casi i pompieri sono intervenuti con mezzi anfibi. Nel capoluogo etneo e in diversi comuni dell’hinterland le scuole sono rimaste chiuse. La strada statale 194, Ragusana, è stata chiusa per frane a Monterosso Almo e Vizzini. Mentre a Ispica è tracimato il canale circondariale del consorzio di bonifica. Allagate alcune abitazioni con le famiglie costrette a dormire in macchina. Il sindaco di Scicli ha chiuso la strada della Fiumara che collega Modica al comune. E l’acqua piovana che ha inondato la provinciale Ragusa-Marina di Ragusa, è esondata in cinema multisala.
Danni gravi anche nel siracusano dove il villaggio vacanze di Brucoli, a Gisira, è rimasto isolato per lo straripamento del fiume Porcaria. A Pachino le piogge hanno danneggiato la condotta idrica e l’acqua – ha disposto il sindaco “non potrà essere utilizzata per scopi alimentari”. Allagamenti e frane anche a Messina, dove il rischio idreogeologico è altissimo, e a Enna: nel capoluogo più alto della Sicilia un muro è franato sulla sede della polizia municipale.

Un bollettino pesatissimo che, come sempre, porta con sé i bilanci: l’ondata eccezionale di maltempo che ha investito la Sicilia e la Calabria, per la Coldiretti, avrebbe fatto danni per circa 400 milioni di euro nelle campagne. E in molti chiedono alle Regioni di dichiarare lo stato di calamità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.