Meteo, nuova ondata di caldo e siccità in arrivo

Le temperature dovrebbero restare elevate almeno fino a fine mese, Ma non c’è nulla di strano: siamo a fine giugno e siamo nella media delle temperature.

Ecco le previsioni meteo per i prossimi giorni redatte dal sito specializzato Umbria Meteo: “In Umbria, da oggi a venerdì 23 giugno, cambierà poco, prevarrà il sole, qualche nube pomeridiana in più domani giovedì 22 giugno lungo l’Appennino ma difficilmente vedremo un addensamento cumuliforme in grado di produrre rovesci”.

Caldo, caldo e ancora caldo. Le temperature non subiranno variazioni significative, con valori massimi costieri generalmente compresi tra i 27 ed i 29 gradi, ma è in aumento il tasso di umidità (e la conseguente sensazione di calore) lungo la fascia costiera. Venti deboli a regime di brezza.

Palermo- Giornata all’insegna del tempo stabile con sole prevalente sia al mattino che al pomeriggio. Quando l’aria calda africana riesce a raggiungere con questa facilità i settori nord-occidentali del nostro continente, siamo sempre di fronte ad un’ondata di caldo di notevole spessore.

Si aggraverà dunque il problema della siccità, di cui soffre buona parte del territorio salvo poche eccezioni, con le eventuali piogge relegate ai temporali di calore e per tale motivo distribuite in modo molto irregolare.

Caldo record in arrivo su tutta Italia, soprattutto al Nord. Dopo l’Emilia Romagna, anche la Toscana ha dichiarato lo stato d’emergenza regionale relativa alla crisi idrica.

-Da domenica 2 luglio a martedì 4 luglio: ancora un po’ di variabilità possibile tra nord e centro con qualche temporale alternato a schiarite, qualche grado in meno anche al sud. Aumenterà il disagio anche nelle ore notturne, con temperature minime nuovamente superiori ai 20°C.

Niente pioggia e caldo superiore alla norma con punte record in tutta la Lombardia con 37 gradi nel Mantovano e nel Cremonese, ma che raggiungono anche i 40 gradi come temperatura percepita in alcune zone della bassa bresciana. Lo zero termico è registrato a quota 4.400 metri.

È il caldo afoso tipico della Pianura Padana, ma che in questo inizio estate 2017 conosce un anticipo anomalo rispetto agli anni scorsi. Non solo. In questi giorni all’afa si aggiunge la siccità: il livello del Po, la cui portata nei giorni scorsi era cresciuta, è tornato a calare in proporzioni preoccupanti, al ponte della Becca a Pavia è sotto di 3 metri. In questo senso nelle scorse ore il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ha presieduto una riunione straordinaria dell’Osservatorio idrico del Distretto padano.

«In questo momento stiamo gestendo la carenza di acqua come un’emergenza, ma sta diventando la normalità – ha detto -. Sono necessari nuovi invasi: dei 300 miliardi di metri cubi d’acqua che in Italia cadono ogni anno, riusciamo a captare solo l’11 per cento». Anche i livelli dei laghi registrano un calo: -40 centimetri per il Lago Maggiore, -36 per il Lago di Garda e -35 per il Lago di Como.

L’agricoltura è a rischio, con i campi della Bassa stretti dalla morsa del caldo. Il presidente di Confagricoltura Francesco Martinoni lancia l’allarme: «L’acqua a disposizione è già poca ed entro il 15 luglio il bacino del lago d’Idro potrebbe esaurirsi con conseguenze su tutta la pianura bresciana e mantovana».

Situazione critica anche per il lago di Garda, che nell’ultimo mese ha perso 36 centimetri, pari a 126 milioni di metri cubi di acqua. Solo nell’ultima settimana c’è stato un calo di sette centimetri e mezzo, ovvero 25,5 milioni di metri cubi. Va meglio nel Sebino, dove il livello dell’acqua nel lago d’Iseo si è abbassato, ma non in modo esagerato (15 centimetri in meno rispetto alla media del periodo).

In questo senso il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato di emergenza nelle province che corrono sull’asse del Po a cavallo tra Lombardia ed Emilia. La situazione è particolarmente grave. «Tra Pavia e Piacenza – ha precisato Ettore Prandini presidente lombardo Coldiretti – si coltiva un quarto del pomodoro da conserva Made in Italy. La situazione è a rischio». Intanto sarà un weekend bollente, con 10 città giudicate da “bollino rosso” dal Ministero della Salute, cioè a rischio massimo per la popolazione, e Brescia sarà l’unico capoluogo lombardo “segnalato”.

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