Freddo e gelo non danno tregua: nevicate anche a bassa: Previsioni oggi, domani e dopodomani

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L‘ondata di gelo e maltempo non sembra voler abbandonare l’Italia e nello specifico le regioni del Sud dove ormai da diversi giorni le temperature hanno raggiunto i minimi storici e la neve ha causati parecchi disagi nei trasporti, oltre che ingenti danni all’agricoltura e agli allevamenti. Purtroppo le previsioni anche per i prossimi giorni non fanno sperare nulla di buono, visto che dopo il primo impulso freddo è in arrivo proprio oggi, venerdì 13 gennaio una nuova ondata di freddo e gelo, a causa dell’arrivo di correnti artiche che tra sabato e domenica faranno precipitare ancora una volta le temperature, che tra mercoledì e giovedì avevano subito un leggero rialzo. “Durante il prossimo fine settimana avrà inizio un peggioramento atmosferico a carattere freddo più lungo e probabilmente più intenso di quello avuto nei giorni prossimi all’Epifania. Stavolta il centro del sistema depressionario stazionerà per più giorni ben più a nord del precedente, sul mar Tirreno anziché tra Ionio e mar Egeo, quindi avremo maggiore umidità, maggiori precipitazioni anche per le regioni settentrionali e tirreniche, ma minor aria fredda con il “grosso” che transiterà sulle regioni alpine fino a raggiungere la Francia, quindi anche temperature un po’ più elevate rispetto all’ultima irruzione fredda“, è questo dichiarato dagli esperti.

Per quanto riguarda la giornata di oggi, venerdì 13 gennaio 2017 il tempo sembra migliorerà al Nord Ovest mentre avremo ancora delle precipitazioni sparse sul Nordest inizialmente a prevalente carattere piovoso sulle pianure ma non probabile passaggio a neve o pioggia mista a neve entro il pomeriggio tra Lombardia Orientale, Veneto, Emilia Orientale, Romagna, Friuli Venezia Giulia. Le temperature, dunque, come anticipato, subiranno un ulteriore ribasso e sembra essere anche atteso il rinforzo anche della ventilazione. Attese anche nevicate a bassa quota tra l’Est Lombardia, l’Emilia Romagna e Triveneto fino in pianura o sulla costa romagnola.Per quanto riguarda la giornata di domani, ovvero sabato 14 gennaio 2017, sembra che almeno al mattino sono attese precipitazioni o acquazzoni tra Calabria tirrenica e Sicilia settentrionale con neve dai 600 agli 800 metri; previsto, però, un peggioramento in serata con nubi in generale aumento e fenomeni in estensione da Sardegna a bassa Toscana, Lazio, Campania, Calabria e Ovest Sicilia.

La neve cadrà a quote molto basse da nord a sud, fino sui fondovalle al nord e localmente al centro, soprattutto su Toscana, Umbria, Marche e zone interne di Sardegna, Lazio, Abruzzo e Molise. Per quanto riguarda la giornata di domenica 15 gennaio, invece, al nord il tempo sarà particolarmente nuvoloso con rovesci sparsi anche nevosi in pianura sull’Emilia, sino a 300-400 m su Appennino centrale, oltre i 400-600 m su quello meridionale.Il tempo instabile ed il freddo, secondo quanto riferito dagli esperti, potrebbe protrarsi per almeno 10 giorni, determinato dalla spinta dell’alta pressione verso la Scandinavia che favorirà la discesa continua di masse d’aria fredda verso l’Europa, compreso l’Italia.

OGGI – NORD: Perturbazione in transito dalla Lombardia verso Triveneto ed Emilia-Romagna con precipitazioni nevose fino in pianura tra il pomeriggio e la sera. Temperature stabili, massime tra 2 e 7 gradi.CENTRO: Tempo instabile con precipitazioni diffuse, copiose tra Lazio e Abruzzo interno. Neve in calo la sera fino a 400/800m. Temperature in rialzo, massime tra 8 e 13 gradi.
SUD: Maltempo sulle tirreniche con piogge anche forti sulla Campania e Calabria. Nubi in aumento altrove. Temperature in rialzo, massime tra 9 e 14 gradi.

DOMANI – NORD: Stabilità con avvio in prevalenza soleggiato, arrivo di velature e nubi alte stratificate dal pomeriggio. Temperature in calo le minime, massime tra 4 e 8 gradi.
CENTRO: Ancora instabile il mattino con neve fino a quote basse sulle Marche e Abruzzo, piogge residue in Sardegna, tendenza a miglioramento ovunque. Temperature in diminuzione, massime tra 5 e 8 gradi.SUD: Instabilità residua il mattino, miglioramento in giornata. La sera nuovo peggioramento sulle tirreniche. Temperature in calo, massime tra 7 e 12 gradi.

DOPODOMANI – NORD: Al Nord Ovest nubi sparse con ampie schiarite in riviera ligure e sulle Alpi centrali, sereno sulle p ianure lombardo piemontesi e sulle Alpi occidentali. Al Nord Est coperto con neve debole.CENTRO: Sul Tirreno coperto con pioggia debole sui litorali, nuvoloso con locali aperture sulle pianure toscane, coperto con neve debole o moderata altrove. Sull’Adriatico coperto con pioggia debole sui litorali.SUD: Sul Tirreno coperto con pioggia moderata sui litorali, coperto con neve debole o moderata altrove. Sull’Adriatico coperto con pioggia debole sul litorale adriatico e sul litorale ionico.

Una tregua duratura è ancora lontana. Il maltempo, che già da una settimana ha colpito la Sicilia, non ha intenzione di lasciare l’Isola neanche periprossimi dieci giorni. «Nuovi vortici depressionali che si formeranno nel fine settimana sul Tirreno produrranno maltempo intenso e prolungato», afferma il meteorologo del Centro meteo italiano Brando Trionferà. Bisognerà aspettarsi, dunque, ancora forti precipitazioni che porteranno a nuovi cali delle temperature. Un periodo piovoso intervallato solo da brevi pause. Brutte notizie per i comuni siciliani che in questi giorni fanno i conti con la grossa quantità di neve caduta. «Sono previste nuove nevicate nei rilievi della Sicilia e intorno ai mille metri.

È il momento più instabile e dopo il Sud la neve arriverà anche al Nord», aggiunge Trionferà. La media delle temperature nei prossimi giorni sarà intorno ai 10-12 gradi in pianura, mentre saranno più basse nei rilievi. Il maltempo che si è scatenato alla vigilia dell’Epifania, dunque, continua a mettere in ginocchio la Sicilia. Ci sono ancora paesi bloccati dalla neve, scuole che alla riapertura si sono fatte trovare impreparate, «accogliendo» gli studenti con i riscaldamenti guasti, mentre negli ultimi giorni gli agricoltori fanno la conta dei danni nell’Isola e nelle altre regioni del centro-sud. Il rapporto della Coldiretti, infatti, è impietoso.

La Puglia al momento risulta essere la regione più colpita con oltre 110 milioni di danni e considerando anche Sicilia, Basilicata, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise e Calabria sono circa 10 mila le aziende in difficoltà a causa del maltempo. Il risultato è che, secondo il monitoraggio della Coldiretti, sono dimezzate le consegne di ortaggi invernali sugli scaffali dei supermercati. Per questo sono in atto aumenti dei prezzi e in Sicilia, ad esempio, al danno per le produzioni orticole si aggiunge la speculazione sul costo del foraggio, dove una balla di fieno è passata da 2 a 6euro.
Sul fronte scuola, invece, dura presa di posizione del Codacons dopo le numerose proteste di studenti, insegnanti e genitori a causa dell’assenza di adeguate misure di riscaldamento. Il Codacons, infatti, ha deciso di presentare un esposto alla magistratura siciliana chiedendo di indagare per reato di interruzione di pubblico servizio. «L’impossibilità di frequentare gli istituti scolastici a causa delle temperature proibitive delle aule – dice il segretario nazionale dell’associazione di consumatori, Francesco Tanasi – configura l’interruzione di un servizio pubblico quale è l’istruzione».

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