Meteo, arriva caldo africano, temperature fino a 40°

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Tanto sole e temperature in forte aumento. Come spiegano gli esperti meteorologi, il caldo sarà davvero infernale con l’anticiclone Giuda Previsti 35° a Firenze e Bologna, 33° a Roma e Milano. Fino a 38° sulla Pianura Padana.

Non resta dunque che attrezzarsi al caldo di questi giorni e attendere fiduciosi che verso metà mese le temperature diano un po’ di respiro, permettendoci di arrivare all’estate quella vera senza lingua di fuori e con il piacere di godere di un caldo sostenibile almeno fino alle agognate ferie. Il vuoto creato dalla perturbazione ancora in transito sulla nostra penisola sarà rapidamente colmato dall’espansione dell’anticiclone africano. Ci sarà l’incalzare anche di Giuda, un secondo promontorio di alta pressione proveniente dal Nord Africa, che prenderà via nel corso del weekend e che si mostrerà più infuocato di Scipione.

L’apice di questa fase calda sarà raggiunto a partire dal weekend, quando sulle aree interne del Centronord si potranno raggiungere punte di 35-36°C, in particolare sulla Valpadana dove non si esclude qualche picco vicino ai 37-38°C entro mercoledì prossimo” – prosegue l’esperto di 3bmeteo.com – “mentre le coste saranno decisamente più mitigate dalle brezze marine.

Temperature stabili nei valori minimi, in aumento invece le massime. Già da domani, giovedì 8 giugno, grazie al ritorno dell’anticiclone sub-tropicale, il sole ed il bel tempo torneranno a riaffacciarsi lungo l’area dello Stretto, garantendo una certa stabilità, con cieli in larga parte sereni o poco nuvolosi che renderanno il soleggiamento quasi ininterrotto.

DOMENICA 11 – Sole prevalente su tutte le regioni. Nelle grandi città sono previsti 35 gradi a Firenze e Bologna, 33 gradi a Roma e Milano, e sale il tasso di umidità che incrementerà la sensazione di afa.

Previsioni Meteo Oggi  – NORD: Nel complesso soleggiato seppur con locali velature in transito e qualche isolato piovasco diurno sulle Alpi occidentali. Temperature poco variate, massime comprese tra 25 e 30. CENTRO: Si rinnova una bella giornata di sole su tutti i settori, pur con sottili velature su Toscana, Umbria, Marche e Lazio. Temperature in aumento, massime tra 28 e 32.
SUD: Alta pressione ben salda, garanzia di un’altra giornata con cieli sereni o poco nuvolosi su tutte le regioni. Temperature in aumento, massime tra 26 e 30.

Previsioni Meteo Domani – NORD: Cieli sereni offuscati dal transito di innocue velature o stratificazioni alte. Nel pomeriggio qualche cumulo sui rilievi. Temperature in aumento, massime comprese tra 29 e 33.CENTRO: Cieli sereni offuscati da velature e stratificazioni alte, tendenti a diradarsi dal pomeriggio a partire dalla Toscana. Temperature stabili, massime tra 27 e 32.
SUD: Bel tempo con cieli sereni, offuscati verso sera da velature su Campania, Molise e Puglia centro-settentrionale. Temperature stabili, massime tra 25 e 28.

Previsioni Meteo Dopodomani – NORD: Bel tempo con cieli sereni, si certifica solo qualche isolata nube pomeridiana lungo i rilievi. Temperature in aumento ovunque, il clima resta molto caldo. CENTRO: Bel tempo con cieli sereni ovunque, poche nubi pomeridiane in formazione lungo i rilievi appenninici. Temperature in aumento, clima caldo. SUD: Bel tempo con cieli sereni lungo tutta l’area, verso sera velature su Campania, Molise e Puglia centro-settentrionale. Le temperature fanno registrare aumenti ovunque.

COME DIFENDERSI DAL CALDO

BERE MOLTO – Non fidarsi della mancanza di sete o del fatto che “non si suda”. Il
caldo causa disidratazione (perdita di liquidi) col sudore e con la traspirazione. La sete
può non essere avvertita, specialmente nelle persone anziane. Adulti e anziani debbono
BERE ALMENO DUE LITRI DI LIQUIDI AL GIORNO (acqua, tè deteinato, orzo,
succhi di frutta … evitando bevande zuccherate): un bicchiere ogni ora. Le bevande sono la medicina contro i danni del caldo. Tenere le bevande al fresco (se in frigorifero, lasciarle 5-10 minuti a temperatura ambiente prima di berle). NON BERE ALCOLICI (neanche vino).
VENTILATORI E CONDIZIONATORI – Raccomandabile l’uso di ventilatori o
condizionatori. Basta non esagerare (regolare la temperatura 2-3 gradi sotto quella
ambientale) e non esporsi direttamente alla corrente di aria. Rinfrescare una stanza
(possibilmente non esposta al sole) e rimanere durante il giorno il più possibile nella
stanza più fresca della casa. Attenzione quando si passa da un luogo fresco ad uno
caldo e viceversa. PASTI – Fare 4-5 pasti piccoli durante il giorno, senza mangiare troppo a pranzo e cena.Assumere MOLTA FRUTTA E VERDURA, evitare i cibi pesanti (carni grasse, affettati,fritture). Non bere vino né alcolici. Tenere i CIBI IN FRIGORIFERO per evitare che
con il caldo si deteriorino. Lavare bene frutta e verdura. NON USCIRE NELLE ORE PIÙ CALDE – Non uscire di casa tra le 11 del mattino e le 6 del pomeriggio. Se possibile uscire al mattino presto, tra le 7 e le 9, o dopo cena. Evitare luoghi affollati chiusi, specie se si è costretti a stare fermi in piedi. INDUMENTI – Indossare indumenti leggeri, di lino o cotone, anche ridotti al minimo quando si sta in casa, meglio se larghi. Coprire il capo con un CAPPELLO se si esce e usare OCCHIALI DA SOLE. Le persone anziane e i bambini piccoli non debbono essere
più coperti degli altri: si difendono meno bene dal caldo! PROBLEMI DI SALUTE E MALATTIE IN CORSO – Anziani e malati sono più vulnerabili al caldo, specialmente se affetti da malattie di cuore, respiratorie, diabete, o in generale se hanno bisogno costantemente di medicinali per problemi di salute. Se si prendono medicine per la pressione, attenzione quando
ci si alza in piedi dalla posizione distesa o seduta (farlo lentamente per evitare
abbassamenti di pressione). Diarrea, vomito o febbre possono causare disidratazione.
GAMBE GONFIE – Contro il gonfiore delle gambe, distendersi e tenerle sollevate per
10-15 minuti ogni 2 ore. Utile rinfrescarle con getti di doccia più volte al giorno.
MEDICINALI – Conservarli AL RIPARO DAL CALDO. Medicinali che normalmente si
mantengono a temperatura ambiente, possono deteriorarsi a temperature troppo alte.
Conservarli in un luogo fresco o anche in frigorifero tra 4 e 10 gradi. Per i diabetici:
controllare le istruzioni sulla temperatura a cui conservare le strisce reattive per la glicemia:
se deteriorate si rischia di avere risultati sbagliati (il che può essere pericoloso per chi fa
uso di insulina!). RINFRESCARSI – Fare bagni o docce con acqua fresca (a temperatura confortevole), anche più volte al giorno, anche solo parziali (ad esempio alle gambe). Negli anziani si può ricorrere in alternativa a spugnature, sempre con acqua fresca.

Gran parte del danno dovuto all’eccessiva esposizione al calore è imputabile al peggioramento di malattie croniche preesistenti. Il termine “colpo di calore” designa, invece, una condizione cui corrisponde solo una parte, in genere minoritaria, dell’effettivo danno da calore.

Il tempestivo riconoscimento dei soggetti a rischio è fondamentale per l’adozione di misure preventive, così come la precoce identificazione degli effetti avversi del calore lo è per un’efficace terapia.

Classificazione degli individui a rischio Principali fattori di rischio durante le ondate di calore sono:

■ l’età avanzata: sono a rischio specialmente le donne di età superiore ai 75 anni che vivono da sole o in casa di cura ■ patologie croniche e disabilitanti: patologie cardiovascolari, Bpco, diatesi trombotiche, diabete, insufficienza renale e respiratoria, malattia di Parkinson, malattia di Alzheimer, febbre, tire-otossicosi ■ malnutrizione calorico-proteica ■ uso di farmaci: farmaci psicotropi in generale, amfetamine e allucinogeni, beta bloccanti, diuretici, anticolinergici (anti-Parkinson e non), fenotiazione, butirrofenoni, tiotixene ■ incapacità da parte dei soggetti di adottare misure idonee e accorgimenti per proteggersi dal caldo eccessivo (spesso causata da deficit cognitivi)  ■ fattori ambientali e sovraesposizione al caldo: soggetti che vivono in appartamenti ai piani alti, individui senza fissa dimora, soggetti che svolgono attività o lavori in posti caldi o all’aperto e compiono sforzi fisici rilevanti.

Le condizioni abitative rappresentano un fattore di rischio di primaria importanza per i sottogruppi di popolazione più suscettibili agli effetti del calore ambientale. Per via dell’effetto climatico che genera il fenomeno detto “isola di calore urbana”, vivere in una situazione urbana o metropolitana espone a maggior rischio rispetto al vivere in un ambiente rurale. I centri urbani, infatti, si caratterizzano per una ridotta ventilazione, una maggiore concentrazione di presidi meccanici che generano calore e una maggiore densità di popolazione.

In condizioni climatiche di caldo estremo, gli individui possono rischiare di sviluppare disidratazione, essere vittime di un colpo di calore o di subire un aggravamento delle patologie croniche (come quelle cardio-respiratorie). Durante un’ondata di calore moderata, sono soprattutto i pazienti con malattie croniche a essere colpiti. Tuttavia, in caso di ondate di calore estreme, come quella verificatasi in Francia nel 2003, possono essere colpiti anche i soggetti sani.

L’impatto del caldo sulla salute
Il corpo normalmente disperde il calore attraverso quattro meccanismi:
■ radiazione
■ convezione
■ conduzione
■ evaporazione, attraverso la sudorazione.
Quando la temperatura dell’ambiente è più elevata di quella della pelle, la sudorazione è l’unico effettivo meccanismo di raffreddamento a disposizione del corpo umano.
Tuttavia, alcuni fattori come disidratazione, assenza di vento, uso di abiti aderenti, alcuni tipi di farmaci, riducono la capacità di sudorazione e causano il surriscaldamento del corpo.
Inoltre, alti valori di umidità relativa associati ad alte temperature, ostacolando l’evaporazione del sudore rendono inefficace il meccanismo compensativo della sudorazione.
L’esposizione simultanea agli inquinanti atmosferici urbani, in particolare all’ozono, potenzia gli effetti delle alte temperature. Inoltre, il meccanismo di termoregolazione, che è regolato dall’ipo- talamo, può essere alterato negli anziani, nei malati cronici e in coloro che assumono alcuni tipi di farmaci.
Nei bambini, che hanno un metabolismo più rapido, la capacità di sudare è inferiore e per la disidratazione la temperatura interna tende a salire più velocemente.
Le donne anziane appaiono più vulnerabili degli uomini agli effetti del caldo, probabilmente per ragioni anatomiche, poiché le ghiandole sudoripare sono presenti in minor numero, e sociali, visto che le donne vivono più spesso da sole.
I seguenti segni e sintomi sono solitamente direttamente imputabili al surriscaldamento:
■ crampi: causati dalla disidratazione e dalla perdita di elettroliti, spesso seguono l’esercizio fisico, ma sopravvengono anche a riposo, specie in chi fa uso di diuretici
■ rash cutaneo: è caratterizzato da piccole papule rosse pruriginose
■ edema: soprattutto a livello malleolare, causato dalla vasodilatazione e dalla ritenzione idrica
■ sincope: vertigini o svenimento causati da disidratazione, vasodilatazione, malattie cardiovascolari o dall’assunzione di alcuni farmaci
■ disidratazione: molto comune, è causata da carenza di acqua o sodio, correlata a sintomi aspecifici, astenia, sensazione di malessere, vertigini, collasso circolatorio. Si presenta quando la temperatura interna è tra 38° e 40°C e se non trattata evolve in colpo di calore
■ colpo di calore: sopravviene quando i meccanismi di termoregolazione non riescono più a fronteggiare l’aumento di temperatura. Costituisce un’emergenza medica e si presenta con sintomi come confusione, disorientamento, convulsioni, perdita di coscienza, cute calda e asciutta, temperatura corporea superiore ai 40°C per un tempo compreso tra 45 minuti e 8 ore. Provoca morte cellulare, danno degli organi interni, danno cerebrale o morte. Il colpo di calore può verificarsi anche nel corso di attività fisica.
Più dettagliatamente gli effetti del surriscaldamento sullo stato di salute possono essere inquadrati in tre categorie: aggravamento di condizioni morbose preesistenti ipernatremia ipovolemica (eccesso di sodio nel sangue) e conseguente disidratazione  colpo di calore propriamente detto.

Le tre modalità del danno non sono mutuamente esclusive, anzi spesso coesistono più meccanismi, anche se uno è clinicamente prevalente. Aggravamento di condizioni morbose preesistenti .È un’evenienza molto comune che concerne diverse patologie. Considerando che queste patologie spesso coesistono, il contemporaneo peggioramento di più condizioni (ad esempio di un’insufficienza renale e dello scompenso cardiaco), può tradursi in un sensibile aggravamento dello stato di salute complessivo, pur in assenza di manifestazioni direttamente imputabili al surriscaldamento.

Ipernatremia ipovolemica e disidratazione Questa condizione si verifica in seguito a profuse perdite idriche, in genere dovute a sudorazione e iperventilazione, non adeguatamente reintegrate. Si tratta, dunque, della cosiddetta disidratazione, i cui sintomi sono prevalentemente cardiocircolatori e neurologici (ipovolemia e ipernatremia).
Il tempestivo riconoscimento della disidratazione presuppone la conoscenza di alcuni parametri vitali di base e, in particolare, della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa abituali. Infatti, la tachicardia e l’ipotensione ortostatica sono i segni di disidratazione più facilmente rilevabili, ma l’ipotensione ortostatica può anche essere preesistente e, quindi, non rappresentare da sola un segno d’allarme.

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