Meteo, tregua per almeno 48 ore in Abruzzo da lunedì ancora maltempo: allerta rischio valanghe

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Meteo, tregua per almeno 48 ore in Abruzzo da lunedì ancora maltempo: allerta rischio valangheAncora situazione difficile in Abruzzo dove purtroppo i miglioramenti del tempo annunciati nei giorni scorsi sembrano essere soltanto all’apparenza. Purtroppo non sembra proprio che il maltempo stia allentando la presa sul Centro Italia, rendendo sempre più difficile la condizioni di tantissimi italiani terremotati, alloggiati in tende e camper; molti paesi purtroppo risultano essere da diversi giorni senza energia elettrica, per non contare la tragedia dell’Hotel Rigopiano dove i soccorritori sono ancora al lavoro per cercare di recuperare quanta più gente possibile ancora in vita. A causa della pessima qualità della neve, particolarmente umida, sono diverse le segnalazioni di crolli di capannoni e strutture più o meno deboli, numerose anche le frane e gli smottamenti. Riguardo le previsioni meteo, secondo quanto riferito dagli esperti, sembra che il maltempo concederà una tregua nel weekend con nubi e vento a tratti sostenuto di Levante, precipitazioni scarse ma non del tutto assenti.

“Da oggi, almeno fino a domenica le zone martoriate dal sisma vivranno una tregua dalle precipitazioni”, spiegano i metereologi. Nevicate da record nei giorni scorsi ed infatti gli accumuli registrati in questa ondata di maltempo sono stati definiti del tutto eccezionali; proprio nell’area del Tramano intorno ai 500 metri di quota, si sono misurati ben 200 cm di neve, mentre in zone di montagna gli accumuli di neve hanno raggiunto i 300-350 centimetri. Secondo quanto riferito dagli esperti, in questa ondata di maltempo, solo in Abruzzo la regione più colpita in assoluto d’Italia, tra maltempo e terremoto, sono cadute circa 20 milioni di tonnellate di neve, una quantità equivalente a 2.000 miliardi di litri d’acqua. Per quanto riguarda la situazione meteo a partire dalla prossime ore e per i prossimi giorni sembrano essere in aumento forti venti di scirocco, un leggero aumento delle temperature e purtroppo un aumento del rischio valanghe soprattutto sull’Appennino centrale e su quello abruzzese. Il motivo dell’aumento del rischio valanghe è da attribuire alla grande quantità di neve caduta.

”E’ possibile studiare scientificamente il rischio di valanghe, ma per farlo servono dati e informazioni”, afferma Daniele Bocchiola, in un video su YouTube. ”Nel nord Italia questi dati vengono forniti dall’Associazione neve e valanghe Aineva, che raccoglie i centri funzionali di varie Regioni, monitora il manto nevoso in maniera continua e raccoglie dati valanghivi”, ha aggiunto l’esperto. Purtroppo questa tregua durerà giusto 48 ore, visto che tra lunedì e martedì è attesa una nuova perturbazione che porterà nuove piogge e nevicate mediamente dai 1000-1300 metri.Nella giornata di oggi sul settore adriatico avremo nubi compatte e ancora alcune residue precipitazioni in graduale attenuazione nella seconda parte della giornata; residue nevicate all’interno al mattino in generale attenuazione durante il pomeriggio.

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