Migrante si impicca sulla massicciata della Stazione Centrale di Milano: si indaga

Nuovo dramma nel nostro paese legato ancora una volta al dramma dell’immigrazione. Secondo quanto riferito, nella giornata di ieri a Milano, un extracomunitario molto probabilmente di origine africana si è tolto la vita impiccandosi sul lato della massicciata della stazione centrale che si affaccia su via Ferrante Aporti. Stando ad una prima ricostruzione, sembra che l’uomo di età compresa tra i 25 ed i 30 anni, extracomunitario molto probabilmente di origine africana si sarebbe tolto la vita nella mattinata di ieri e l’allarme sarebbe scattato soltanto poco dopo 12:00, quando un passante notando il corpo dell’uomo ancora in vita sul muro della banchina rialzata dalla parte della strada, ha immediatamente chiamato le forze dell’ordine.

Nel giro di pochi minuti, sul posto ovvero sul lato della massicciata della stazione centrale che si affaccia su via Ferrante Aporti, sono arrivate diverse pattuglie di carabinieri, vigili del fuoco e 118, i quali hanno soccorso l’uomo, di cui ancora non si conosce l’identità perché sprovvisto di documenti; quest’ ultimo è stato accompagnato all’ospedale Niguarda di Milano dove purtroppo sarebbe deceduto poco dopo. In effetti una volta giunta in ospedale, i medici avevano confermato la gravità della situazione ovvero delle condizioni di salute del giovane immigrato, che come abbiamo anticipato, è morto poco dopo il suo arrivo nella struttura ospedaliera.

Al momento, dunque, non si conosce l’identità dell’uomo perché sprovvisto di qualsiasi documento, e proprio a tal riguardo da ieri le forze dell’ordine sono al lavoro per cercare di dare un nome ed un cognome all’immigrato e soprattutto ricostruire le ragioni che lo hanno portato a compiere questo gesto estremo. Al momento l’unica ipotesi al vaglio è che l’uomo sia uno dei migranti che frequentano la stazione centrale, ma bisognerà continuare con le indagini per chiarire e risolvere questo misterioso caso. Intervenuto nel corso della giornata di ieri, l’assessore alle Politiche Sociali di Milano Pierfrancesco Majorino il quale ha dichiarato: “Un pensiero a questo cittadino senza dimora. E il bisogno di rafforzare ancora di più la rete degli interventisociali. In questo Paese la priorità assoluta”.

 “Il ragazzo non risulta tra gli assistiti presso l’hub di via Sammartini o presso le strutture di accoglienza del Comune di Milano”, ha aggiunto Majorino. E dopo quanto è successo “l’amministrazione ritiene indispensabile insistere, ancora più di prima, a sostegno delle buone pratiche di accoglienza e integrazione”. Purtroppo il dramma dell’immigrazione nel nostro paese non sembra essersi attenuato visto che solo dallo scorso venerdì, sono oltre 6 mila le persone che hanno attraversato il Mediterraneo per raggiungere l’Italia, portando il totale dall’inizio dell’anno a oltre 43 mila. Sono questi i dati diffusi dall’Unhcr. “Questi arrivi massicci e il fatto che più di 1.150 persone siano scomparse o abbiano perso la vita nel tentativo di raggiungere l’Europa dall’inizio dell’anno, dimostrano come il salvataggio in mare sia ora più cruciale che mai” commenta l’alto commissario per i rifugiati Filippo Grandi.

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