Migranti, dopo incendio di Sesto rifiutano di parlare con istituzioni e occupano palazzo a Firenze

0

Continuano le proteste dei migranti che nel primo pomeriggio di ieri hanno occupato un palazzo dei Padri Gesuiti in Via Silvio Spaventa a Firenze; erano circa una novantina, tutti migranti ospitati al Palasport di Sesto, i quali hanno fatto irruzione del palazzo i via Silvio Spaventa di proprietà dei Padri Gesuiti.La protesta dei migranti ha l’obiettivo di ottenere una sistemazione migliore, dopo l’incendio avvenuto nei giorni scorsi nel capannone adibito a dormitorio a Sesto, nel corso del quale purtroppo è deceduto un uomo. “Hanno offerto solo misure tampone, per pochi giorni, legata all’emergenza freddo. Tra tre mesi queste persone si sarebbero trovate di nuovo per strada” ,ha dichiarato il portavoce del movimento di Lotta per la casa, Lorenzo Bargellini. I migranti, dunque, dopo aver rifiutato la proposta delle istituzioni, e costretti ad abbandonare il capannone ex-Aiazzone andato a fuoco, hanno occupato a Firenze un edificio della curia in via Spaventa, sito nella zona di Piazza della Libertà, e la notizia sembra essere stata diffusa proprio dal movimento di Lotta per la Casa.

“Oggi abbiamo occupato uno stabile di proprietà della curia in disuso da alcuni anni e in vendita con progetto di essere trasformato in appartamenti abbiamo fatto questa scelta per sottolineare che, a fronte delle proposte lesive della nostra dignità che le istituzioni ci hanno presentato, soluzioni praticabili e non temporanee possono esistere. Decine di immobili sono inutilizzati in questa città, chiediamo che le istituzioni regolarizzino la nostra permanenza qua o in un luogo analogo, in cui poter abitare stabilmente, senza scadenze e senza il ricatto degli sgomberi”, hanno scritto gli attivisti su Facebook. La maggior parte dei migranti che erano ospitati temporaneamente nel palazzetto dello sport di Sesto Fiorentino, ha rifiutato ieri di parlare con gli assistenti sociali per un trasferimento in altre strutture, continuando a perseguire la linea della ‘ricollocazione tutti insieme’.Continua, dunque, la strategia portata avanti dai movimenti che operano nella città di Firenze, secondo la quale ogni stabile vuoto e sfitto, soprattutto di istituzioni pubbliche o religiose, può costituire il bersaglio e l’oggetto di occupazioni abusive per soddisfare la necessità di alloggio soprattutto dei migranti.

“Ormai a Firenze le occupazioni di edifici si susseguono a ritmo preoccupante. Il sindaco Dario Nardella faccia rispettare la legalità, e intervenga celermente, facendo sgomberare la struttura di via Spaventa in cui si sono sistemati con la forza una novantina di immigrati, insieme al Movimento di Lotta per la casa”, lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella, coordinatore fiorentino di Forza Italia.In conclusione il Movimento di lotta per la casa di Firenze sembra abbia lanciato in solidarietà ai richiedenti asilo e ai rifugiati in lotta un appuntamento per sabato 21 alle ore 16 in Piazza San Marco per dire “Basta mafia dell’accoglienza, casa e dignità per tutti”.

Rispondi o Commenta