Migranti, minori inviati da Prefetto a Castell’Umberto: insorge il sindaco e i cittadini, strade bloccate

Sono 30 i migranti minorenni inviati dal Prefetto di Messina in un hotel a Castell’Umberto in provincia di Messina, scatenando inevitabilmente le proteste degli abitanti che hanno bloccato le vie d’accesso.

A insorgere e denunciare che tutto sarebbe avvenuto a sua insaputa, il sindaco Vincenzo Lionetto Civa il quale dunque ha voluto far sapere che la struttura che ospita i migranti e che ricade in realtà nel territorio di Sinagra confinante con Castell’Umberto, risulta da anni inagibile.  Inevitabile la protesta dei cittadini i quali guidati dal sindaco hanno organizzato nella giornata di ieri una barricata intorno all’albergo ed hanno fermato il gruppo elettrogeno e destinato all’hotel che non ha l’allaccio all’energia elettrica. Il sindaco nel corso della giornata di ieri ha raccontato di aver ricevuto intorno alle ore 22:00 di venerdì una chiamata dal prefetto che gli annunciava l’arrivo dei migranti, subito dopo questa telefonata lo stesso pare abbia tentato in tutti i modi di bloccare l’ingresso della struttura , l’Hotel Il canguro con la propria auto e con la fascia tricolore

“Avviso importante e urgente: con un atto unilaterale senza preavviso un minuto fa la prefettura di Messina mi ha semplicemente informato che trenta immigrati (sarebbero in realtà cinquanta, ndr) in nottata saranno trasferiti presso l’hotel Il Canguro. Non ritengo questo un atto di coinvolgimento istituzionale corretto per gli ovvi motivi di ricaduta sulla nostra comunità. La gestione è stata data a una cooperativa di Palermo, mi sto recando immediatamente sul luogo, dove indossando la fascia tricolore bloccherò con la mia autovettura l’ingresso della struttura alberghiera e lì rimarrò”,  è questo quanto annunciato dallo stesso sindaco con un post condiviso sul suo profilo facebook nel corso della giornata di ieri, con il quale ha voluto raccontare come in realtà sono andati i fatti sottolineando il fatto di non essere assolutamente l’autore di tutto ciò.

La protesta messa in atto dal Sindaco e da alcuni concittadini, sembra non aver sortito alcun effetto perché gli immigrati erano già all’interno della struttura la quale secondo quanto riferito dal primo cittadino è stata dichiarata da Messina inagibile, senza luce, con acqua fornita dal comune di Castell’Umberto con morosità dal 2012.E’ questo quanto ribadito dalla Procura di Messina secondo cui il sindaco di Castell’Umberto non sarebbe affatto competente: “L’albergo è in ottime condizioni e si trova nel territorio di Sinagra non di Castell’Umberto anche se i due comuni sono vicini”.

La Prefettura inoltre ha aggiunto che al contrario di quanto affermato inizialmente dal sindaco di Castell’Umberto, i migranti ospitati al Canguro non sono minori ma adulti e che 25 dei 50 lasceranno  la struttura del messinese nelle prossime ore. L’Albergo, dunque, sarebbe in ottime condizioni e si troverebbe nel territorio di Sinagra non di Castel’Umberto anche se i due comuni sono vicini.

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