Migranti, morti due nigeriani in circostanze misteriose a Retignano: si sospetta avvelenamento

E’ giallo per la morte di due migranti della struttura di Retignano, i quali sono stati ritrovati privi di vita nella giornata di mercoledì Si trattava di due stranieri di nome Maxwel Emiantor 23enne e Olaide Adeniyi 21enne, i quali come abbiamo già anticipato sono stati ritrovati morti nella loro camera all’interno della struttura che ospita extracomunitari. Secondo alcune fonti locali, la morte dei due giovani risalirebbe alla mattina di mercoledì, ma resta ancora da chiarire la dinamica dei fatti. I due corpi appartenenti a due profughi di origine nigeriana, ospitati in un agriturismo in Alta Versilia sono stati ritrovati senza vita sopra un letto a castello, come già anticipato nella struttura ricettiva che li ospitava a Retignano e pare che a fare la scoperta siano stati alcuni connazionali. Una volta trovati senza vita i corpi dei due profughi, questi sono stati trasferiti all’obitorio dell’ospedale di Lucca dove verrà effettuata l’autopsia che finalmente stabilirà le cause del decesso che da un primo esame effettuato dal medico legale e dal collega dell’automedica del 118 sembra sia sopraggiunta per avvelenamento.

Intervenuti sul posto anche i Carabinieri che stanno cercando di ricostruire l’accaduto, ma una cosa è certa sui corpi dei due giovani non sono stati trovati segni di violenza. Secondo le prime testimonianze raccolte nell’agriturismo dove sono stati trovati morti, sembrerebbe infatti che i due giovani avessero utilizzato delle erbe raccolte sul posto per preparare una zuppa, alimento tradizionale del loro paese di origine; come abbiamo anticipato, il mistero intorno alla loro morte potrà essere risolto soltanto in seguito alle autopsie ed agli esami tossicologici che chiariranno le cause effettive. Non si tratterebbe si suicidio ne tanto meno di omicidio, al momento l’ipotesi più probabile è che i due siano morti per avvelenamento.

Gli altri richiedenti asilo hanno riferito di aver visto l’ultima volta i due giovani nella serata di lunedì e nello specifico hanno riferito di aver cenato tutti insieme lo stesso cibo cucinato da loro, ed il giorno dopo sarebbero morti. I due nigeriani morti ieri erano arrivati in Alta Versilia sei mesi fa nel piano generale previsto per accogliere i richiedenti asilo ed erano seguiti dalla prefettura di Lucca; studiavano italiano, aiutavano qualche boscaiolo a fare la legna ed uno dei due, ovvero Olaide giocava a calcio nella squadra del paese. Il caso dei due giovani nigeriano morti in circostanze poco chiare all’agriturismo Le Poiane di Retignano sono seguite dal Pm di Lucca Aldo Ingangi. La struttura è gestita dalla Cooperativa Odissea di Capannori. E’ mistero sulla morte di un altro profugo, ospite di una struttura di Lucca, il quale era stato ritrovato morto, ma sembra che in quel caso sia stato un infarto a stroncare l’uomo.

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