Migranti, stop in Sicilia per il G7: nave Msf con 1.500 persone attracca a Napoli

È arrivata nella giornata di ieri nel porto di Napoli  la nave Ong Vos Prudence  di Medici Senza Frontiere con a bordo 1449 profughi. A bordo della nave vi erano 45 bambini, uno dei quali ha appena una settimana di vita, ma purtroppo anche due cadavere i quali sono stati recuperati a bordo di uno dei gommoni soccorsi. L’imbarcazione sarebbe stata fatta ormeggiare al molo Carmine, ma al momento non si conosce la destinazione dei migranti che si trovavano su 12 barconi e che sono stati salvati in 10 ore dai Medici senza frontiera e da alcune motovedette della Guardia Costiera.

Nelle scorse ore la Vos Prudence  di Medici Senza Frontiere, imbarcazione con una capienza massima di 600 persone, ha soccorso 1500 persone nel Canale di Sicilia dopo aver intercettato 12 barconi partiti contemporaneamente dalla Libia e li hanno presi tutti a bordo nella speranza che la centrale operativa della Guardia Costiera di Roma, mandasse in loro aiuto qualche altra nave, ma purtroppo non è stato così e  la nave si è trovata a navigare per diverse ore in condizioni di enorme rischio,  aumentato dal fatto che tutti i porti siciliani nei giorni del G7 di Taormina erano stati chiusi e la nave  ha avuto indicazione di sbarcare nel pomeriggio di ieri a Napoli.

A bordo non vi erano cibi e generi di prima necessità sufficienti a dare il primo soccorso a tutti,  e sulla base di quanto appena detto Medici Senza Frontiere nel corso della giornata di ieri ha lanciato l’allarme. “In queste condizioni è impossibile fornire cibo e un’assistenza medica adeguata a centinaia di persone.Dopo averle soccorse da una morte certa in mare non possiamo ora garantire la sicurezza a bordo. In questo momento nonostante le nostre richieste di supporto fatte alle autorità italiane, nessuna nave militare o commerciale è stata inviata in nostro aiuto per assisterci in questa situazione disperata. Dove sono gli altri? L’Unione europea ha deciso di venir meno al dovere di proteggere vite in mare?”, dice Michele Trainiti, coordinatore delle operazioni di ricerca e di soccorso di Msf. Quella di ieri è stata un’altra giornata di salvataggi a ripetizione nel Canale di Sicilia, dove le persone soccorse da altre navi umanitarie e della Guardia Costiera sono state circa 2300.

La decisione di procedere verso il porto di Napoli piuttosto che sbarcare in Sicilia è stata necessaria a causa del G7 che si sta tenendo in questi giorni a Taormina, dove le più alte autorità dei paesi di tutto il mondo si trovano a discutere dei problemi del pianeta noncuranti però del disagio che stanno causando all’intera Sicilia.“La situazione nel Mediterraneo continua ad essere insostenibile, con persone che muoiono ogni giorno. Chiediamo ancora una volta all’Unione Europea e ai leader del G7 di creare dei canali legali e sicuri per chi è in cerca di protezione. Chiediamo inoltre il dispiegamento, al piú presto, di un meccanismo proattivo di ricerca e soccorso in mare come unica soluzione concreta per ridurre le morti e la sofferenza in mare“, ha dichiarato Michele Trainiti.

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