Milano, bus con a bordo bambini prende fuoco in autostrada: in gita sul bus del Calcio Padova

Attimi di terrore di sono vissuti nella mattinata di ieri sull’autostrada A4 Torino Milano intorno a 12:00, quando un autobus con a bordo 22 alunni della classe quinta della scuola primaria Giuliani di Ponte San Nicolò diretti al Museo Egizio di Torino, è andato a fuoco. Secondo quanto riferito, a scatenare l’incendio pare sia stato lo scoppio di una gomma posteriore. Ebbene si, a quattro mesi dal tragico incidente che ha coinvolto un pullman di studenti, studenti causando 16 vittime e 39 feriti, si è sfiorata ancora una volta la tragedia sulla A4, dove un autobus con a bordo 20 bambini ha preso fuoco all’altezza di Marcallo con Casone nel milanese. Come abbiamo anticipato, l’incendio è scoppiato intorno a 12:00 ma fortunatamente nessuno dei bambini coinvolti, ne le loro maestre che li accompagnavano, hanno riportato danni.

Ad avere la peggio è stato l’autista del mezzo, ovvero uomo di 37 anni quale stato accompagnato all’ospedale di Magenta a causa di una lieve intossicazione ma fortunatamente le sue condizioni non hanno destato preoccupazioni. Secondo una prima ricostruzione, sembra che l’autista abbia capito che le cose si stavano mettendo male perché è riuscito a stare in una piazzola di sosta evitando gravi conseguenze. Sul posto sono intervenute immediatamente due squadre dei vigili del fuoco della Sera di Novara, in supporto ai vigili del fuoco del comando provinciale di Milano, i quali sono riusciti ad avere ragione delle fiamme senza che i ragazzi e gli accompagnatori riportassero delle conseguenze.

Inevitabilmente il tratto autostradale in direzione Torino è stato parzialmente chiuso al traffico, mentre il personale del soccorso sanitario del 118 e la polizia stradale e gli operatori dell’autostrada si sono prodigati per prestare soccorso agli studenti sotto shock. Intorno alle ore 12:00 il conducente si sarebbe accorto di fumo che fuoriusciva da un pneumatico ed ha fatto scendere tutti i passeggeri alla primaria di servizio in contrada. Al momento non si conoscono con sicurezza le cause, anche se l’ipotesi è che sia partito tutto dai freni. Una volta soccorsi i bambini sono stati accompagnati a casa con un altro autobus, mentre l’unico ad essere stato trasportato in ospedale è stato  l’autista del mezzo, che però come abbiamo già detto, non ha riportato conseguenze gravi.

Al momento dunque l’ipotesi principale è che l’incidente sia stato causato da un problema ai freni che Pare si siano surriscaldati bruciando le gomme e a quel punto le fiamme hanno raggiunto le parti del motore.” Fortunatamente stanno tutti bene e sono già sulla via del ritorno – queste le prime parole di Enrico Rinuncini sindaco di Ponte San Nicolò – I 22 bimbi con tre maestre, di cui una di sostegno, erano partiti questa mattina per la gita programmata al Museo Egizio di Torino. Un plauso va sicuramente all’autista che ha avuto la prontezza di fermarsi e mettere in salvo i bambini, supportato dalle maestre”.

Poteva diventare una delle date più tragiche della storia di Ponte San Nicolò. Venti bambini di una classe quinta della scuola primaria Giuliani, con tre maestre, erano partiti alle otto di ieri a bordo di un pullman della ditta Rigato da cinquanta posti, griffato con i colori e le insegne societarie del Calcio Padova, destinazione Torino, per una gita di due giorni. Con loro, anche tre mamme, che seguivano il pullman a bordo di un’auto. Poco dopo l’uscita di Mercallo, sull’autostrada Torino-Mila- no, nel territorio del Comune di Bernate Ticino in provincia di Milano, una ruota posteriore ha ceduto quando il mezzo era in una galleria. L’autista, N.F., un 37enne dipendente della flotta Rigato, ha mantenuto i nervi saldi e ha condotto il pullman alla prima piazzola di sosta, mentre pian piano le fiamme avvolgevano la parte posteriore. L’uomo è sceso per domare il fuoco con l’estintore in dotazione al pullman, ma l’incendio è divampato in pochi istanti, facendo prima esplodere il pneumatico posteriore e poi riempiendo di fumo l’abitacolo. In breve si è scatenato il panico tra gli scolari, che si sono messi a richiamare l’autista battendo le mani sui vetri, mentre cercava di domare le fiamme: le maestre, allora, hanno preso in mano la situazione e dato che le porte di servizio erano bloccate hanno aperto quella di sicurezza, all’altezza del sedile del conducente: da lì hanno calato i bambini, uno ad uno, nonostante la visibilità ridotta dal fumo e la concitazione del momento.

Nel frattempo, le mamme a bordo dell’auto dietro il pullman hanno raggiunto il pullman e si sono accertati della salute dei ragazzi. Non c’è stato nemmeno il tempo per rifiatare: il fuoco ha iniziato a divorare anche l’erba della piazzola di sosta, così alunni e maestre hanno iniziato a camminare lungo l’autostrada, scortati da due tir e da un’automobile che procedevano, con loro, a passo d’uomo per proteggerli dal traffico. Sul posto sono intervenuti la polizia stradale di Novara, il soccorso della società autostrade, i vigili del fuoco di Magenta e i pompieri volontari di Inveruno.

Dopo un chilometro e mezzo a piedi, i vigili del fuoco hanno aiutato i bambini ad attraversare un sentiero sterrato per arrivare prima ad un pulmino dei volontari di Inveruno, e poi in un autogrill dove un altro pullman della ditta Zani di Bergamo, contattata dalla Polstrada, ha riaccompagnato i ragazzi a Ponte San Nicolò. Nessun ferito. N.F., l’autista 37enne, ha chiesto di essere portato all’ospedale di Magenta, dove è stato accolto alle 14.30 per un principio di intossicazione. È stato dimesso poche ore dopo. Sull’incidente già indaga la procura di Milano. Le valigie, gli zaini e le borse delle maestre sono rimaste dentro il pullman e sono andate distrutte. Dell’autobus, lo stesso usato anche dai calciatori del Padova per le trasferte, non rimane che un rottame affumicato.

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