Milano, Fabrizio Corona si difende: “Io in carcere e pago le tasse e Formigoni è in libertà”

“Quest’anno dalla galera ho pagato 2 milioni di euro in tasse. Vorrei sapere chi ha mai pagato un solo euro di tasse dal carcere. Non lo ha fatto Mario Mantovani, quando era detenuto, e neppure Roberto Formigoni che in carcere non ci andrà mai”, sono queste le parole di Fabrizio Corona dichiarata davanti ai giudici della sezione misure di prevenzione del tribunale di Milano, i quali si dovranno pronunciare sul destino e quel tesoro sequestrato all’ex re dei paparazzi,  ovvero i 2,6 milioni di euro ritrovati nel controsoffitto dell’appartamento della sua ex collaboratrice e in due cassette di sicurezza di una banca di Innsbruck in Austria.  Secondo quanto riferisce la difesa, questo denaro andrebbe dissequestrato in seguito alla sentenza del processo penale che portò ad una condanna a Fabrizio Corona ad un anno. “Ho fatto quasi 4 anni e mezzo di carcere più sei mesi di affidamento in prova ai servizi sociali  ma ho pagato a Equitalia 8,3 milioni di tasse”, ha detto, tra l’altro, l’ex re dei paparazzi dopo aver preso la parola in aula.

Immediata è stata la risposta di dell’ex governatore Roberto Formigoni il quale ha dichiarato: “Caro Corona, la differenza fra te e me attiene a un campo a te sconosciuto: lo stile. Io non ho mai attaccato nessuno per difendere me stesso. Buona fortuna”. Nel corso dell’udienza Corona è stato ripreso dai giudici come avvenuto anche in altre occasioni per la foga con la quale si difendeva dicendo di avere pagato 9 milioni di tasse e come abbiamo visto avrebbe attaccato anche l’ex governatore Lombardo e l’ex numero 2 del Pirellone Mantovani, coinvolti in alcuni procedimenti Giudiziari a Milano. Adesso la prossima udienza si terrà il 14 novembre e proprio nelle scorse ore Si è saputo che la Dda ha presentato un ricorso contro le ipotesi cadute nel processo sui 2,6 milioni di euro in contanti con cui Corona è stato condannato ad un anno.

Inoltre dall’udienza di ieri pare sia anche emerso che Corona e l’ex collaboratrice Francesca Persi sono indagati in Austria per i €860000 depositati nelle cassette di sicurezza a Innsbruck e l’accusa Per loro sarebbe di riciclaggio. Come già detto, oltre al Tesoretto di Corona il procedimento di prevenzione riguarda anche la sua residenza Milanese, un appartamento di lusso il cui valore stimato ammonta circa 2,5 milioni di euro sito in via De Cristoforis proprio a due passi da Corso Como che secondo l’accusa era nella piena disponibilità dell’ex re dei paparazzi che però lo aveva intestato ad un prestanome al fine di fare il fisco.

La linea difensiva in aula dall’ avvocato Ivano Chiesa definisce quella casa  di proprietà della Fenice, ovvero unix società di Corona fallita negli anni scorsi e ha aggiunto che pare fosse utilizzata per attività professionali come dimostrano i vari Shooting fotografici realizzati all’interno di quella appartamento.

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