Milano, modella inglese sequestrata per una settimana: chiusa in un borsone e messa all’asta sul web

Davvero incredibile quanto accaduto ad una giovane modella inglese, la quale è stata rapita allo scopo di venderla come schiava sessuale. E’ questa una delle ipotesi degli inquirenti sul momento del sequestro di una modella inglese famosa avvenuto a  Milano, la quale sarebbe stata attirata per un finto provino, drogata e poi caricata su un’auto e tenuta in ostaggio per una settimana molto probabilmente lo scopo di metterla all’asta; Eric secondo quanto riferito sembra che il caso è stato risolto nel giro di 7 giorni grazie al pronto intervento della Squadra Mobile di Milano che ha fermato l’uomo che ha rapito la donna, ovvero un cittadino polacco accusato di sequestro di persona.

Tutto sarebbe cominciato lo scorso 11 luglio quando la protagonista della vicenda è stata attirata a Milano per un servizio fotografico, dopo essere atterrata si è diretta in zona Navigli dove la donna ha trovato l’ appartamento dove era stato organizzato per il finto set, da quello che è diventato  il suo sequestratore, ovvero Herba Lukasz Pawel, un cittadino polacco di 30 anni che con l’aiuto di un’altra persona ha trovato la ragazza, le ha ammanettato mani e piedi messo dello scotch sulla bocca, l’ha chiusa in un borsone viaggio e caricata nel bagagliaio di una macchina verso la Francia. Il sequestratore aveva scelto un casolare anonimo,  raggiunto dagli stessi dopo tre ore di viaggio e sito nello specifico lungo le strade provinciali per evitare di essere intercettato e proprio in quel casolare abbandonato ha tenuto la donna per 6 giorni prima di decidere poi di consegnarla a Milano al consolato inglese.

È stata ammanettata, ai piedi e alle mani, sia durante il percorso in auto, che nella prigionia. La ragazza era nel baule dell’auto, chiusa, ammanettata e con lo scotch sulla bocca” ha spiegato in conferenza stampa Serena Ferrari, funzionaria della Sco (Servizio centrale operativo della polizia).Secondo quanto viene riferito dagli investigatori, l’obiettivo del rapitore pare fosse quello di mettere in vendita la giovane modella inglese nel Deep Web bitcoin, per un equivalente di circa €300000 che però fortunatamente non è stata avviata. Al momento, non è ancora chiaro se si è trattato di un servizio con contestuale truffa sul web ai danni di ipotetici acquirenti o se invece l’obiettivo fosse davvero  un rapimento di neoschiavisti online del sesso, l’importante è che il rapimento lampo si è risolto nel migliore dei modi.

Secondo la squadra mobile della Procura antimafia di Milano, si  sta procedendo al momento per il reato di sequestro di persona a scopo di estorsione ed è ancora da individuare gli eventuali complici del polacco che da una sua versione dei fatti ha indicato degli hacker rumeni senza ulteriori dettagli. Le indagini sono state coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini e dal sostituto procuratore Paolo Storari.

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