Milano shock, bodybuilder litiga con un tassista e gli strappa un orecchio a morsi

È Antonio Bini, un body builder di 29 anni di Busto Arsizio, con precedenti per rissa e lesioni personali, l’uomo arrestato per aver staccato a morsi l’orecchio a un tassista. Come si vede chiaramente nei filmati ripresi da una telecamera, intorno alle 7:10 lo ha aggredito il conducente per un parcheggio. I due si fronteggiano, poi il più giovane sferra il morso che provoca alla vittima una ferita all’orecchio. Quindi, tornato in auto, viene bloccato dal 49enne, conducente del taxi, che a piedi, cerca di non farlo scappare mettendosi davanti all’auto. Bini, ingrana comunque trascinando per un tratto il tassista sul cofano. Quindi scende e torna ad aggredirlo a calci e pugni. Trenta giorni di prognosi per la vittima, a cui è stata riscontrata anche una lesione al setto nasale.

“Siete stati pesati, siete stati misurati, e siete stati trovati mancanti” sembra un po’ il motto di questo 29enne milanese, che lo scrive a chiare lettere sui social, dove alterna citazioni di film e selfie in palestra e davanti allo specchio. Tanti, tantissimi selfie, e non solo per esibire i suoi bicipiti colossali: ‘Big Anto’ viene ritratto spesso a cena con gli amici o in giro per locali e feste, con la mascherina di Batman calata sugli occhi e i muscoli che esplodono sotto la canottiera extra small.

Un ragazzo come tanti, si direbbe, che ama il body bulding, tifa Inter, adora gli animali ed è inseparabile dalla sua dolce metà Beatrice. Anche lei culturista, anche lei innamoratissima. Sui social lo chiama teneramente “il mio Big’, gli prepara pranzi e cenette da leccarsi i baffi e accende candele per ricordagli che “la bellezza è il tuo volto”. Non deve aver pensato lo stesso ieri il tassista che è stato aggredito da Antonio per una banale lite per il posteggio. Oltre ad avergli strappato il lobo dell’orecchio con i denti, il 29enne gli ha rotto il naso con un pugno.

E nulla ha potuto il povero tassista, un 49enne, di fronte alla forza e alla furia del body builder. Dopo aver tentato di difendersi, il tassista ha comunque avuto la peggio ed è stato ricoverato in codice giallo al Niguarda di Milano, dove gli hanno riattaccato il lobo. Quanto al 29enne, è stato portato al Fatebenefratelli in codice verde. Per entrambi le prognosi sono meno di 20 giorni, quindi, precisano dalla Questura, “la denuncia è rimessa alla volontà delle parti”.

Il giudice Anna Maria Gerli del Tribunale di Milano ha disposto la misura cautelare dei domiciliari per Antonio Bini, il bodybuilder arrestato per lesioni aggravate dai futili motivi in relazione all’aggressione di ieri mattina in via Lepetit, a Milano, ai danni di un tassista a cui ha staccato con un morso il lobo di un orecchio. Il 29enne, che lavora nella reception di un albergo che si trova a poca distanza da dove è avvenuta la lite per motivi di viabilità, uscendo dall’aula ha mostrato ai cronisti il dito che, come ha detto lui stesso in udienza, gli avrebbe morsicato il tassista durante la colluttazione. Bini, che ieri è stato anche accompagnato al Fatebenefratelli per farsi medicare lievi contusioni riportate, si è difeso dicendo che il tassista lo avrebbe provocato con la frase «picchiami picchiami, tanto io sono del mestiere». La compagna di Bini fuori dall’aula ha detto ai cronisti: «Non è l’animale che state descrivendo». Il processo è stato aggiornato al 5 dicembre.

Bini, davanti al giudice in udienza a porte chiuse, da quanto si è saputo ha provato a spiegare di non aver morso all’orecchio il tassista di 48 anni, raccontando che l’uomo potrebbe essersi ferito in quel punto cadendo a terra. L’autista del taxi, ad ogni modo, non era presente in aula questa mattina e si trova a casa dopo essere stato medicato ieri all’ospedale Niguarda, dove gli hanno ricucito il pezzo di orecchio staccato. Il 48enne, tra l’altro, ha anche riportato la rottura del naso e la lussazione di una spalla e la prognosi è di oltre 30 giorni. La discussione tra i due automobilisti è iniziata ieri alle 7,20 circa nei pressi della stazione Centrale, dove il tassista aveva appena accompagnato un cliente. Si era poi fermato all’angolo tra via Lepetit e via Vitruvio per bere un caffè, ma al momento di riprendere la marcia con la propria Citroen non si è accorto di una Yaris, guidata da Bini, che ha evitato l’impatto sterzando bruscamente. Come ripreso dalle telecamere della zona, dopo una serie di improperi reciproci, i due si sarebbero fermati poco distante e sarebbero quindi venuti alle mani. Nella colluttazione sono anche caduti per terra. Il bodybuilder è poi risalito in auto nel tentativo di allontanarsi ma, nonostante il dolore per la ferita all’orecchio, il tassista si è posizionato davanti per impedirgli di scappare. Ha barcollato ed è caduto lussandosi una spalla e fratturandosi il naso. Poco dopo è arrivata una volante della polizia. Il tassista aveva precedenti per lesioni, mentre il bodybuilder un precedente per furto a Varese ed è stato coinvolto in un procedimento per una rissa fuori da un locale, che si è concluso con il proscioglimento. Il 29enne in aula ha anche raccontato di non ricordare molto dell’episodio, ma ha escluso più volte di avere morso il lobo dell’orecchio dell’autista. (ANSA). Naso rotto e orecchio staccato a morsi per un tassista di 48 anni, vittima di una lite con un uomo di 29 anni, Antonio Bini, avvenuta poco dopo le 7 di questa mattina in via Lepetit, vicino alla stazione centrale, a Milano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.