Milano shock, ragazza diabetica buttata fuori da una discoteca: “Ecco perché mi hanno lasciata fuori…”

Discriminata perché diabetica e per questo lasciata fuori da una nota discoteca milanese. A denunciare il fatto una ragazza che, sul sito portalediabete.org, si firma M.F.. Le sarebbe stato negato l’accesso alla discoteca Old Fashion di Milano, perché aveva con sé tre bustine di zucchero e un succo di frutta in quanto diabetica, ma nel locale era vietato introdurre cibi. “Voglio che si sappia quello che mi è accaduto ieri sera” scrive nel post, “per la prima volta mi hanno fatto sentire una m…, mi hanno privata dell’entrata perché, in quanto diabetica, avevo con me nella borsa tre bustine di zucchero e un succo di frutta in caso di emergenza ipoglicemica.

Il buttafuori mi ha detto che se volevo entrare dovevo buttare tutto. Ho ribadito che sono diabetica e lui continuava a dire che potevo portare solo con me la medicina perché lo zucchero non serve”. La ragazza è arrivata persino a mostrare il certificato medico: “Gli ho mostrato il mio certificato mortificata di fronte a una decina di persone che erano con me per festeggiare la laurea di un’amica” precisa la giovane, “ancora una volta sono stata respinta con la risposta ‘tu stai a casa’. Trovo che l’ignoranza sia ingiustificata e più di tutto la presunzione di fronte a qualcosa che non conosci. Mi dispiace che l’ignoranza porti sempre a una discriminazione. Questo come in altri casi”.

Una valida alternativa per abbassare il diabete sono i pistacchi

Il diabete è una malattia molto ramificata in Italia. Questa patologia molto invalidante, si può prevenire e in alcuni casi addirittura curare basandosi un’alimentazione sana. Proprio in questo senso una ricerca effettuata dalla scienziata italiana Francesca Romana Mancini è arrivata a dimostrare che un’alimentazione con svariati alimenti ricchi di antiossidanti riduce di molto di insorgenza del diabete.L’albero del pistacchio può arrivare ad essere alto fino a 12 m e avere più di 300 anni, viene coltivato nel Medioriente soprattutto in Turchia, e Siria ma, anche in California, nella Cina e in Grecia, in Italia viene prodotto soprattutto alle pendici dell’Etna dove ha preso la denominazione di origine protetta.

Consumando abitualmente il pistacchio avremo notevoli vantaggi sull’abbassamento della glicemia inoltre, il pistacchio, è prezioso per la salute cardiovascolari, tutto questo grazie all’abbondanza di grassi buoni, soprattutto l’acido oleico e il linoleico che contribuiscono a modificare l’assorbimento dei carboidrati.E quindi a ridurre i livelli dello zucchero nel sangue, sia a digiuno e dopo i pasti. Il pistacchio possiede anche molte proteine (20 g percento di prodotto) troviamo anche delle fibre. Infatti le proteine aiutano a potenziare le funzioni anticolesterolo nel nostro corpo, l’ideale è di non superare le due porzioni quotidiane da 30 g, pari a una cinquantina di pistacchi. Se vengono associati al pesce aumenta la percentuale di acidi grassi benefici, si possono anche grattugiare al posto del formaggio. È un elemento ottimo per chi e a dieta, è uno snack salutare adatto a chi vuole raggiungere il peso forma.

Una dieta sana potrebbe aiutare a prevenire e anche, addirittura, curare il diabete: una ricerca condotta dall’italiana Francesca Romana Mancini ha rilevato che una dieta in cui abbondano cibi ricchi di antiossidanti (verdura, frutti di bosco, noci, cioccolato fondente) riduce il rischio di diabete. La ricerca è stata condotta in Francia presso l’Inserm (Health across generations, Center of Research in Epidemiology and Population Health) con sede a Villejui, ed è stata pubblicata sulla rivista “Diabetologia”.

Mancini ha raccolto informazioni sull’alimentazione di oltre 64 persone tutte sane (senza diabete e malattie cardiovascolari): l’esperta ha quindi usato una scala sulla capacità antiossidante di una certa alimentazione, che misura la capacità antiossidante della dieta di un individuo sommando il potere antiossidante dei singoli cibi consumati. La ricercatrice ha quindi osservato che maggiore era la capacità antiossidante della dieta di un individuo, minore era il suo rischio di diabete. Coloro che adottavano alimentazioni ad alto potere antiossidante facevano registrare un rischio malattia ridotto del 27% rispetto a coloro che erano soliti consumare una dieta con pochi antiossidanti.

Buoni, sani e sempre più salutari. Nuovi studi supportati dall’ International Nut and Dried Fruit Council suggeriscono che i pistacchi possono contribuire a contrastare il diabete di tipo 2. Le ricerche sono state presentate nel corso dell’ International Congress of Nutrition che si è tenuto tra il 15 e 20 settembre a Granada, in Spagna. Tra i temi trattati nel simposio “Nuts in Health and Disease”, gli effetti benefici della frutta a guscio sulla salute, in particolare in relazione a patologie come l’infarto del miocardio, l’ictus e la sindrome metabolica.

Recenti studi scientifici dimostrano infatti i benefici del consumo regolare di frutta a guscio, non solo sulla salute cardiovascolare, ma anche su diabete, funzione cognitiva, arteriosclerosi, sindrome metabolica, biomarcatori di infiammazione, ecc. [i] Il consumo di frutta a guscio, tra cui i pistacchi, inoltre non è associato ad un rischio maggiore di aumento di peso, ma anzi è una fonte di preziosi nutrienti. I benefici sulla salute derivanti dal consumo dei pistacchi sono sottolineati da numerose ricerche promosse dalla American Pistachio Growers, l’associazione che rappresenta membri tra i coltivatori di pistacchio americano e conduce studi scientifici sulle proprietà nutrizionali dell’oro verde della California.

In particolare, lo studio PREDIMED ha analizzato come una manciata di frutta a guscio al giorno (15g di noci, 7,5g di nocciole, e 7,5g di mandorle) riduca del 28% l’incidenza di malattie cardiovascolari (infarto miocardico, ictus e morte cardiovascolare). La Dott.ssa Monica Bulló ha presentato gli studi preliminari del progetto EPIRDEM, che ha l’obiettivo di stabilire se una regolare assunzione di pistacchi possa aiutare a ridurre i sintomi della sindrome metabolica e il rischio di diabete di tipo 2.

I pistacchi sono stati studiati in relazione al loro profilo lipidico e ad altri fattori di rischio cardiovascolare, la Dott.ssa Bulló li sta esaminando per valutare il loro effetto sul metabolismo del glucosio, l’insulino-resistenza e il rischio di diabete di tipo 2 . “In effetti” – conferma il nutrizionista Giorgio Donegani, presidente della Fondazione Italiana per l’Educazione Alimentare – “la ricchezza di fibre unita alla particolare composizione dei grassi contenuti nel pistacchio, può da un lato aiutare la modulazione della glicemia postprandiale e dall’altro contribuire efficacemente a un miglior profilo dei lipidi ematici, funzionale alla protezione cardiovascolare” .

I risultati di uno studio epidemiologico relativo agli effetti della frutta a guscio sulle malattie croniche, presentati durante la conferenza dal professor Frank Hu della Harvard University, provano poi che aumentarne il consumo ( > 5 volte a settimana) contribuisce a ridurre del 30% il rischio di contrarre malattie cardiovascolari. Linda Tapsell, professore presso l’Università di Wollongong, in Australia, ha spiegato che il consumo di frutta a guscio non è associabile ad un maggiore rischio di aumento di peso, ma anzi quest’ultima è raccomandabile come parte della dieta per prevenire l’obesità, la sindrome metabolica e altre malattie croniche.

Infine, il Dr. Sabaté, professore di Sanità Pubblica all’Università di Loma Linda, in California, e pioniere nello studio dei benefici della frutta a guscio sulla salute, ha concluso: “I dati epidemiologici indicano che l’inclusione di frutta a guscio nella dieta rappresenta un rischio minimo per l’aumento di peso e questo è supportato da studi clinici”.

Informazioni sui pistacchi

I pistacchi sono uno snack delizioso e nutriente che contiene più di 15 importanti sostanze nutritive, come antiossidanti, fibre e proteine vegetali. Gli antiossidanti aiutano a proteggere il corpo dal danno ossidativo. L’ossidazione, un processo che si verifica attraverso le naturali funzioni del corpo come l’esercizio fisico, produce radicali liberi, che possono attaccare le cellule sane e indebolirle, rendendole più sensibili alle malattie. Gli antiossidanti, come la vitamina E e i carotenoidi, tra cui beta-carotene e luteina, aiutano a proteggere le cellule dai danni causati dai radicali liberi. I pistacchi contengono gamma tocoferolo (un tipo di vitamina E), luteina/zeaxantina e beta carotene (carotenoidi). I pistacchi sono uno snack privo di colesterolo che contiene solo 1,5 grammi di grassi saturi e 13 grammi di grassi a porzione, la maggior parte dei quali deriva da grassi monoinsaturi e polinsaturi. Una porzione di circa 30 grammi corrisponde a 49 pistacchi, che è il più alto numero di unità a porzione in confronto a qualsiasi altro tipo di frutta secca a guscio. Con 6 grammi di proteine e 160 calorie per porzione, i pistacchi sono lo snack perfetto per gli sportivi, rispetto a qualsiasi altro spuntino con lo stesso apporto calorico. Una manciata di pistacchi contiene più potassio (300 mg, 8 per cento) di un’arancia (250 mg, 7 per cento), facendone un alimento completo per uno snack o un ingrediente da inserire nella dieta quotidiana.

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