Milano, trovato cadavere mummificato in uno stabile: la morte risale a 9 mesi fa

Una scoperta davvero incredibile quella effettuata nella giornata di  mercoledì 6 settembre in uno stabile sito in via Benedetto cacciatori a Milano dove è stato rinvenuto il cadavere di una persona che pare vivesse da eremita. 

L’aspetto più sconcertante è che il cadavere è stato ritrovato dopo 9 mesi dall’ultimo contatto ed a dare l’allarme pare sia stato nella giornata di mercoledì il portinaio dello stabile insospettito dal cattivo odore che usciva dall’appartamento dell’uomo;  subito dopo aver lanciato l’allarme, il primo ad arrivare sul posto è stato il fratello della vittima che successivamente ha avvertito la polizia e vigili del fuoco poi una volta entrati nell’abitazione con la forza, gli agenti si sono ritrovati davanti una scena davvero raccapricciante, ovvero il corpo dell’uomo un 58enne,  supino sul letto sotto delle coperte con addosso un piumino e dei vestiti invernali.

  L’uomo è stato ritrovato in evidente stato di decomposizione, vicino alla mummificazione e a causa di ciò il riconoscimento è stato possibile soltanto grazie alla barba incolta e ai capelli rasta che l’uomo 58enne era solito portare. La morte dell’uomo sia sopraggiunta in inverno perché l’uomo è stato ritrovato, come già abbiamo detto, con addosso abiti invernali ovvero una felpa, un giubbotto e molte coperte addosso, visto che in casa non vi era alcun tipo di riscaldamento e in effetti la condizione in cui è stato ritrovato pare corrisponda con la dichiarazione di alcuni suoi familiari, i quali hanno riferito alla polizia di non avere notizie del parente dal mese di dicembre.

L’appartamento dove è stato ritrovato l’uomo è sito in via cacciatore, in zona Bonola ed è stato ritrovato perfettamente in ordine con le finestre chiuse.  Secondo quanto riferito e ricostruito dagli inquirenti, pare che l’uomo abbia deciso da tempo di voler vivere in solitudine e per questo motivo non aveva alcun contatto con l’esterno  non aveva neanche un telefono o un cellulare e tanto meno corrente elettrica e gas e molto spesso a dire dai parenti, si allontanava dalla cittadina anche per lunghi periodi, senza avvertire nessuno ed in effetti neanche la famiglia sapeva dove si trovasse. Poi il custode mercoledì mattina ha avvertito il fratello di un cattivo odore proveniente dall’abitazione e lo stesso ha ritenuto opportuno allertare le forze dell’ordine scoprendo, una volta entrati nell’appartamento, il cadavere mummificato.

L’unico modo per riconoscerlo è stato il particolare fornito dal fratello, ovvero il fatto che l’uomo portasse i capelli tipo rasta. Analizzata la scena, non ci sono certezze sulla causa della morte ma gli inquirenti ipotizzano che l’uomo sia deceduto nove mesi fa mentre il cadavere sarebbe stato scoperto solo a causa  del clima estivo che ne avrebbe accelerato la putrefazione, un processo che fino ad ora è stato rallentato dalla temperatura dell’ambiente, mantenuta bassa dalle finestre e gli infissi chiusi.

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