Minorenne violentata a Bologna, il parroco su Facebook “Te lo sei cercato”

“Tesoro mi dispiace ma 1) frequenti piazza Verdi (che è diventato il buco del cu*o di Bologna, e a tal proposito Merola sempre sia lodato!) 2) Ti ubriachi da far schifo! Ma perché? 3) E dopo la cavolata di ubriacarti con chi ti allontani? Con un magrebino? Notoriamente, soprattutto in piazza Verdi, veri gentleman, tutti liberi professionisti, insegnanti, gente di cultura, per bene. Adesso capisci che oltre agli alcolici ti eri già bevuta tutta la tirata ideologica sull’accogliamoli tutti?“, è questo quanto scritto da Don Lorenzo Guidotti, parroco di San Domenico Savio quartiere San Donato di Bologna. Ovviamente le sue parole hanno provocato molto scalpore tanto che nella serata di ieri lo stesso parroco si sarebbe scusato con la ragazza, ma la diocesi ha preso le distanze.

Il parroco aveva commentato in questo modo su Facebook quanto accaduto ad una minorenne che aveva denunciato di essere stata stuprata da uno straniero. Dopo la reazione del Vescovo il sacerdote, Come già abbiamo riferito, nella giornata di ieri ha fatto marcia indietro chiedendo scusa ma ovviamente ormai era troppo tardi perché il messaggio aveva suscitato diverse polemiche. Questo ha fatto sì che Don Guidotti replicasse su Facebook rispondendo alle tante critiche dicendo che il suo non era un attacco alla ragazza, ma un tentativo di far pensare agli altri ragazzi, ai loro genitori e anche a Chi amministra la cosa pubblica.

“Vogliamo aspettare la seconda vittima, la terza, la quarta, ecc? IO NO!”, ha aggiunto ancora il parroco. La ragazza in questione sarebbe stata troppo stuprata in un vagone alla stazione di Bologna i primi di novembre e il parroco che è sempre solito commentare sulla sua pagina quello che accade in città, ha dato anche la sua opinione a questo fatto di cronaca. La ragazzina ha spiegato di essere stata violentata da un da un magrebino conosciuto in Piazza Verdi Dopo aver bevuto parecchio. Secondo il racconto della giovane donna, i due sarebbero arrivati insieme alla stazione dove poi la minorenne sostiene di aver subito la violenza e di essersi svegliata poi senza più la borsa e seminuda.

Generalmente in testa al suo profilo il parroco mette l’immagine di un crociato e la frase latina “Etiamsi omnes, ego non” e inoltre è noto prendersela con “la deriva della chiesa che a suo dire sta diventando una delle tante Ong che sta traghettando verso l’utero e che rischia di finire asservita al ordine mondiale voluto da soros“.  Come già abbiamo detto,  l’Arcidiocesi di Bologna ha precisato che le parole di Don Lorenzo Guidotti corrispondono ad opinioni personali su web e non riflettono in alcun modo il pensiero e la valutazione della chiesa che condanna ogni tipo di violenza.

Le prediche di don Lorenzo Guidotti, parroco di San Domenico Savio (Bologna), non suonano come propriamente bibliche. Almeno all’apparenza. Vero: da questo presbitero noto per lo spiccato scetticismo verso l’accoglienza indiscriminata e impossibile, è difli- cile sentire pronunciare «bussate e vi sarà aperto». E a nessuno sarà mai prescritta la recita di dieci Ave Mari come pratica assolutoria. Insomma c’è ben poco di canonico e molto di provocatorio nelle prediche e nelle pratiche ecclesiastiche del don bolognese, soprattutto quelle che (di tanto in tanto) egli consegna ai social network. Però il sacerdote riesce ad attirare un’attenzione grande con polemica (inevitabile) a seguire.

L’ultima sparata, questo prete fuori dagli schemi della comune Arcidiocesi, la lancia a proposito (o a sproposito) di una 17enne abitante a Bologna. La minore, dopo avere bevuto fino a perdere qualsiasi freno e controllo, saluta gli amici e s’incammina in compagnia di un marocchino rimorchiato alla cieca in una malfamata piazza della città. Meta prescelta in quella notte di novembre (era venerdì 3): la stazione (di Bologna). È mattina (sabato) quando la ragazza si sveglia senza vestiti e col sospetto di essere stata violentata.

Ospedale, denuncia, scandalo, rabbia e pietà per la vittima. Se non fosse che il prete respinge esattamente l’ultimo fattore: la pietà per la sventurata ragazza. E al posto delle dieci Ave Maria da dopo confessionale, don Guidotti sgrana il suo personale credo e lo posta su un social accessibile a una cerchia di “amici”. Radio Città del Capo se ne impossessa, estrapola e riporta alcune parti del messaggio pubblicato la sera del 6 novembre. Il prete replica diffondendolo per intero. Eccolo.

«E dopo la cavolata di ubriacarti con chi ti allontani? Con un magrebino?!? Notoriamente, soprattutto quelli che incontri in Piazza Verdi, veri gentlemen, tutti liberi professionisti, insegnanti, gente di cultura, perbene…» attacca il don, chiedendo: «Ora capisci che oltre agli alcolici ti eri già bevuta tutta la tiritera ideologica sull’accogliamoli tutti?. ..Tesoro …a questo punto, svegliarti seminuda direi che è il minimo che potesse accaderti.

Mi spiace ma. . . se nuoti nella vasca dei piranha, non puoi lamentarti se quando ci  manca un arto. ..». Ancora: «A me sembra di sognare! Ma dovrei provare pietà? No! Quella la tengo per chi è veramente vittima di una città amministrata di ***, non per chi vive da barbara con i barbari e poi si lamenta perché scopre di non essere oggetto di modi civili». Bufera sul prete, il quale, su pressione dell’Arci- diocesi si scusa: «Ho sbagliato i termini, i modi, le correzioni. Non posso perciò che chiedere scusa alla ragazza e ai suoi genitori se le mie parole imprudenti possono aver aggiunto dolore, come invece accadrà leggendole» dice. «Non era questo l’obiettivo del mio attacco, non era accusare la ragazza ma la cultura dello sballo». Quindi una richiesta: «Chiedo a tutti, capaci magari di miglior linguaggio e possibilità, di aiutare a smantellarla questa cultura in cui i nostri ragazzi vivono. Altrimenti domani dovremo provare pietà per un’altra vittima e poi un’altra».

Che cos’è la violenza sessuale?

Capire che cos’e’ la violenza sessuale ci aiuta a rispondere.
La violenza sessuale è qualsiasi atto sessuale o un atto riferito al sesso che risulta in una persona a non sentirsi al suo agio, o intimorita o spaventata da questo. È un comportamento che una persona non ha incoraggiato, né scelto.
La violenza sessuale è il tradimento della fiducia e il negare il diritto ad una persona di stabilire cosa avviene al proprio corpo. La violenza sessuale è l’abuso dei diritti e del potere dell’individuo.
La violenza sessuale può essere commessa contro adulti e bambini, donne e uomini e persone provenienti da qualsiasi etnicita’,religione, stato economico ecc.
La violenza sessuale può anche essere definita abuso sessuale o attacco sessuale. I termini utilizzati per descrivere la violenza sessuale, ad esempio “violentare” o “abuso sessuale” hanno un significato generico utilizzato nella conversazione quotidiana e un significato specifico utilizzato per descrivere determinati reati di natura sessuale. In questo sito web impieghiamo tali termini in modo generico e forniamo solo informazioni generiche.
Se ritenete che sia stato commesso un reato di natura sessuale e desiderate presentare denuncia, potreste cercare ulteriore consulenza altrove. Potete farlo contattando il servizio per la violenza sessuale nella vostra zona [in inglese!, la polizia, il vostro medico o un avvocato privato.Contattando qualcuno quanto prima potrebbe favorire la situazione e questi servizi possono fornirvi informazioni sui diritti e sulle opzioni disponibili.
La violenza sessuale assume molte forme
Comprendere che cos’è la violenza sessuale ci aiuta a reagire quando un amico, un famigliare o un cliente rivela di avere subito tale violenza. La lista seguente fornisce alcuni esempi di violenza sessuale:
• Molestia sessuale.
• Palpeggiamenti o baci non desiderati.
• Attività sessuali o attività a sfondo sessuale forzate o costrette, incluse attività che includono violenza o dolore.
• Esposizione di genitali, ad esempio ‘esibizionismo’.
• Stalking o una continua ossessione di un individuo
• Essere osservati da qualcuno senza la propria autorizzazione quando si è nudi o impegnati in attività sessuali.
• Pubblicazioni di immagini sessuali su Internet senza autorizzazione
• Essere forzati o costretti da qualcuno a guardare o a partecipare in attività pornografiche.
• Alterazione di bevande o utilizzo di droghe e alcool per ridurre o interferire con la capacità di una persona di compiere delle scelte relative al sesso o all’attività sessuale.
• Avere rapporti sessuali con qualcuno che sta dormendo o è gravemente sotto l’effetto dell’alcool e/o di altre sostanze stupefacenti.
• Giochi particolari e storie volgari o allusive, o mostrare immagini a fondo sessuale che costituiscono un comportamento ripetuto costrittivo, intimidatorio o profittatore.
• La violenza sessuale (penetrazione da parte di qualsiasi oggetto).

L’adescamento” di minori o persone vulnerabili per coinvolgerle in attività sessuali di qualsiasi tipo.
• Qualsiasi atto sessuale con un minore.
La violenza sessuale non è espressione sessuale. La violenza sessuale è un comportamento o un’azione sessuale non desiderata che utilizza l’intimidazione, la costrizione o la forza, per esercitare autorità o negare i diritti di scelta aN’individuo. La violenza e l’abuso sessuale possono essere eventi singoli o parte di un comportamento ripetuto di violenza. Comportano una gamma di conseguenze fisiche, emotive e psicologiche.
Fatti sulla violenza sessuale
Alcune cose importanti da riconoscere sulla violenza sessuale:
• La maggior parte degli atti di violenza sessuale sono commessi da uomini contro donne e bambini.
• Anche gli uomini subiscono violenza sessuale, in predominanza ad opera di altri uomini.
• La maggior parte delle persone che subisce una violenza sessuale conosce o ha conosciuto
di recente il perpetratore della violenza.
• Alcuni atti di violenza sessuale sono anche reati.
• La denuncia alla polizia può essere una decisione difficile. I limiti del nostro sistema giudiziario e il modo in cui vengono raccolte le prove possono essere difficili da affrontare.
• Le persone che hanno subito violenza sessuale rispondono in molti modi diversi, talvolta con emozioni molto forti, altre volte ritirandosi in se stessi. Capire il trauma causato dalla violenza ci aiuta a reagire in modo adeguato.
• La violenza sessuale è un abuso degli squilibri di potere esistenti nella società.
• La maggior parte di casi di violenza sessuale non viene denunciata alla polizia.
Gli effetti della violenza sessuale
La violenza interpersonale, come la violenza sessuale, è uno degli eventi più traumatici che possa essere vissuto da una persona. Rispondere alle esigenze immediate di vittime/sopravvissuti e dar loro credito/fiducia, e non minimizzando il tutto aiuta a ridurre ulteriori danni. Dare continuo sostegno alle persone durante il recupero è importante,come lo e’ il modo e il dovuto tempo richiesto da loro per farlo .
Se desiderate maggiori informazioni su come supportare una vittima/un sopravvissuto, leggete la pagina ‘Come assistere qualcuno che ha subito violenza sessuale.

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