Minori migranti non accompagnati, approvata la legge tanto attesa che li protegge: “Un vero traguardo”

Via libera definitivo dell’Aula della camera alle norme volte a proteggere i minori stranieri non accompagnati, in base alle quali i bambini ed i ragazzi non ancora maggiorenni che arrivano nel nostro Paese senza una famiglia, non potranno essere respinti ma avranno gli stessi diritti dei loro coetanei Ue. E’ questo sostanzialmente il contenuto del testo approvato a Montecitorio nella giornata di ieri, con 375 voti a favore, 13 contrari e 41 astenuti. “È legge dello Stato. Lo dico con emozione, l’Italia è apripista in Europa con un provvedimento umano e di civiltà”, è questo quanto dichiarato dalla deputata del Pd Barbara Pollastrini, relatrice del progetto legge la quale ha commentato questo importante traguardo raggiunto nella mattinata di ieri, con l’approvazione in via definitiva della legge numero 1658 B.

“Si è sempre in ritardo rispetto ai diritti umani ma oggi, finalmente, è stato raggiunto un traguardo atteso da molto tempo. Solo l’anno scorso sono stati 25.846 i migranti adolescenti senza famiglia giunti nel nostro paese. Sono bambini, ragazzi, ragazze che scappano da fame, guerra e violenze, oppure per cercare di avere un futuro migliore. Molti di loro scompaiono, finiscono nel girone terribile di sfruttamento, prostituzione, tratta, organizzazioni criminali”, ha aggiunto ancora Barbara Pollastrini. Come già anticipato, la legge è stata approvata nella mattinata di ieri con 374 voti favorevoli e 13 conta contrari e nello specifico pare abbiano votato a favore il Pd con la maggioranza di sinistra italiana, il Mdp, il Movimento 5 Stelle e altri, con la sola astensione di Forza Italia e il no arrivato da Lega e Fratelli d’Italia.

La proposta di legge era stata depositata circa 3 anni fa da Sandra Zampa del Pd e ad oggi la legge porta proprio il suo nome. La stessa subito dopo l’avvenuta votazione ha dichiarato: “Ci sono voluti tre anni, ma non ci saremmo arrivati se intorno a questa legge non si fosse creato un consenso larghissimo, senza le associazioni e le organizzazioni per la tutela dell’infanzia e dei diritti umani, a cui tutte, tutte, nessuna esclusa, va il nostro più profondo ringraziamento. È bello quando il Parlamento sa rappresentare il Paese. Voglio cominciare da Save the Children, che è all’origine di questa iniziativa, ma anche Unicef, Terre des Hommes, Caritas, UNHCR, Sant’Egidio, Defence for Children, Emergency, Oxfam, CIR, CNCA e l’Anci, che ha fatto sentire alta e forte la voce dei sindaci impegnati a trovare soluzioni, non a fare inutili polemiche”.

 Fino ad oggi la normativa esistente prevedeva che, i servizi sociali del Comune di approdo prendessero in carica i minori sbarcati da soli, i quali venivano poi ospitati in apposite strutture di prima accoglienza, ma purtroppo come dimostrato dai tanti casi di cronaca, l’approccio emergenziale e la mancanza di organizzazione lasciavano spesso i piccoli immigrati in un un vero e proprio stato di abbandono, con il risultato di oltre 6 mila minori che ad oggi risultano irreperibili per le istituzioni, ovvero sarebbero scomparsi nel nulla, con il rischio che possano immettersi in cattive strade o che possano diventare vittime di tratta o di sfruttamento lavorativo.

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