Mistero sulla nave Msc: comandante scomparso, 2 marinai arrestati

È giallo a bordo della Giannina una nave di Cargo della MSC arrivato nel porto di Genova lo scorso 21 Ottobre. Una volta arrivata al porto la nave, sarebbe sbarcato tutto l’equipaggio tranne una persona ovvero il comandante Jury Kharytonov di 54 anni ucraino, il quale sarebbe scomparso nella notte tra il 19 e il 20 settembre mentre l’imbarcazione si trovava al largo di Salerno. Nessuno sa che fine abbia fatto il comandante. Dunque, ancora al giorno d’oggi non si sa se si tratta di un caso di suicidio o di omicidio. Il comandante aveva fatto perdere le sue tracce mentre il Cargo Giannina navigava al largo di Salerno. L’uomo è scomparso senza alcuna spiegazione apparente, non ha lasciato neanche un biglietto.

Per queste ragioni gli inquirenti sono concordi nel pensare che si possa essere trattato di un caso di suicidio,oppure di una caduta accidentale in mare. “Mio marito non aveva motivo di togliersi la vita, era invece felice di tornare a casa fra pochi giorni. E non può essere caduto fuori bordo, non un uomo della sua esperienza. Lo hanno ucciso”, avrebbe dichiarato la moglie del 54enne. Al suicidio in realtà non credono i familiari dell’uomo, che sono stati immediatamente avvertiti attraverso le autorità diplomatica in patria.

La Procura di Genova pare si sia convinta che l’ucraino di 54 anni sia stato ucciso durante il suo turno al timone nella notte tra il 19 ed il 20 ottobre. A confermarlo sono state la moglie ed il figlio Kharytonov secondo i quali non ci sarebbe stato alcun motivo per togliersi la vita ed era felice di tornare a casa. La famiglia ha detto chiaramente anche che un uomo della sua esperienza non sarebbe mai caduto, fuori bordo. Quindi l‘idea dei familiari è che lo hanno ucciso. Di questo ne sarebbe anche convinto il procuratore Marcello Maresca anche dopo gli accertamenti della Squadra mobile di Genova. Stando a quanto è emerso, sarebbero risultati indagati per omicidio Dmytro Savinykh e Oleksander Maltsev, due ufficiali di macchina, entrambi ucraini come il comandante.

Sembra che alla base dell’iscrizione nel registro degli indagati ci siano gli interrogatori di due marinai oltre che la prova del luminol che ha permesso di rilevare tracce di sangue in diverse aree del Cargo che è stato sequestrato all’arrivo nel porto di Genova. Alcune tracce di sangue sarebbero state avvistate anche sulla divisa di uno dei due indagati ed infine ad inchiodare le responsabilità dei marinai Ci sarebbe anche la registrazione contenuta nella scatola nera della portacontainer. I due uomini, entrambi di nazionalità ucraina, sono accusati di aver provocato la morte del comandante e di averne gettato in mare il cadavere prima dell’arrivo nel porto di Genova.

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