Modena, polemiche per lezione di sessualità ai bimbi di 5°: insorgono i genitori

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E’ polemica presso la scuola elementare Sant’Agnese di Modena, dove le maestre hanno insegnato ai bambini l’educazione sessuale in modo troppo spinto utilizzando immagini esplicite e riferimenti alla mamma e papà. Nello specifico, sembra che gli insegnanti abbiano utilizzato frasi e disegni espliciti sull’atto sessuale tra un uomo e una donna, una lezione sull’orgasmo a bambini di 10 anni. Chiamati in causa gli stessi genitori, visto che gli Insegnanti avrebbero utilizzato frasi del genere ” sono i rumori che forse qualche volta hai sentito provenire dalla camera di mamma e papà”, frasi e riferimenti che hanno scatenato la polemica nella scuola primaria Sant’Agnese di Modena, dove la lezione di educazione sessuale è arrivata a 3 giorni dalla fine dell’anno su un fascicolo fotocopiato, consegnato in una classe quinta, del titolo “Amarsi”, contenenti disegni contenuti diretti non adatti all’età secondo alcuni genitori.

“La lezione di educazione all’affettività era stata richiesta alle docenti dai genitori stessi”, ha dichiarato la preside Maria Tedeschi. Intervenuto sulla questione anche Franco Piacentini presidente dell’Associazione familiari vittime della strada, che ha sollevato forti dubbi sulla questione, essendo papà di un alunno della classe coinvolta e lo ha fatto pubblicando un post sulla sua pagina Facebook nel quale si legge: “Non ho capito se le schede distribuite oggi a mio figlio di dieci anni debbano essere il preludio dei compiti delle vacanze”.

A commentare il post del presidente dell’Associazione familiari e vittime della strada è stata proprio la stessa dirigente, La quale ha scritto: “Quando si ritiene che il patto educativo non funzioni al meglio se ne parli in primis coi docenti e poi con me”. Nonostante molti genitori si siano lamentati e siano rimasti addirittura scioccati di fronte alle domande e curiosità dei propri figli, la preside ha ribadito che la richiesta è stata comunque condivisa con i genitori stessi nelle assemblee del 26 aprile ed a tal riguardo ha scritto una nota nella quale si legge: “Vista la comparsa di alcuni comportamenti di curiosità mista a malizia in ragazzini che a 11 anni manifestano i primi atteggiamenti tipici della preadolescenza era stato esplicitamente richiesto alle maestre di affrontare il discorso in maniera didattica in modo che ogni genitore potesse poi proseguirlo a casa in modo personale”.

Pervenuto anche un altro padre che la vede comunque in maniera diversa e si tratterebbe di Alessandro Dotti, presidente del Comitato Genitori il quale ha dichiarato che l’educazione alla sessualità fa parte dell’offerta formativa ed è un progetto nelle quinte condiviso dai consigli di classe; lo stesso ha anche aggiunto che a otto anni i bambini hanno già il cellulare e le spiegazioni vanno date altrimenti le apprendono da internet ed è anche peggio. Riguardo il testo consegnato ai bambini, dal contenuto a quanto pare piuttosto forte ed esplicito, lo stesso presidente del Comitato Genitori ha dichiarato di non conoscerlo e che comunque ogni insegnante sceglie dei modi differenti.

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