Molestie ad Hollywood, accuse per il Professor Franco Moretti. La denuncia di una ex allieva del professore oggi in pensione

Ecco un’altra denuncia di stupro piovuta a tren- t’anni di distanza dai fatti. Protagonisti, stavolta, non un famoso regista-produttore-attore e l’attrice famosa, ma il fratello di uno di questi (professore oggi in pensione) e una ex allieva (a sua volta oggi insegnante). Si tratta di Franco Moretti (fratello di Nanni) e di Kimberly Latta. Bisogna andare indietro di oltre tren- t’anni: anno accademico 1984 – ’85. A denunciare lo stupro (non alla polizia) ma sulla piazza di facebook, è l’allora allieva di Franco Moretti e laureanda all’università di Berkeley, Kimberly. L’ex professore, dalla Svizzera, non soltanto nega le accuse, ma circostanzia quello che a suo dire è stato un «rapporto consenziente consumato a casa si lei, dopo una cena e con incontri occasionali successivi a quella notte».

Kimberly Latta, invece, nel post consegnato a face- book racconta che «dopo anni di silenzio» trova coraggio e invia una mail alle autorità dell’Università di Stanford. Oggetto della missiva: «Il predatore sessuale Franco Moretti». Nello stesso post viene poi copiato l’intero contenuto della mail. «Quando ero laureanda a Berkeley nel 1984-85, il mio professore di allora Franco Moretti mi ha sessualmente perseguitato, fatto pressione e stuprato. Nello specifico lui mi disse: “Voi ragazze americane dite no quando intendete sì”.

E mi violentò nel mio appartamento a Oakland. Di frequente mi sbatteva al muro nel suo ufficio, proprio accanto alla finestra che dava sulla biblioteca, mi sollevava la maglietta e il reggiseno, mi baciava con la forza, contro la mia volontà». Quindi la versione del professor Moretti, a mezzo di mail inviata a Stanford Politics. «Siamo andati a cena insieme una sera e poi siamo andati nel suo appartamento dove ho passato la notte e dove abbiamo avuto un rapporto sessuale pienamente consenziente. Non l’ho stuprata e sono terrorizzato da quest’accusa. Nelle settimane seguenti ci siamo visti occasionalmente, anche su sua richiesta, e siamo rimasti in buoni rapporti fino alla fine del mio soggiorno a Berkeley».

Nuova accusa sessuale nel mondo dello spettacolo e questa volta ad essere sotto i riflettori è finito Franco Moretti fratello del regista Nanni professore emerito Stanford e accademico molto conosciuto in America per i suoi studi di letteratura. L’uomo sarebbe stato attaccato da una ex studentessa Kimberly Latta che in un post pubblicato nella giornata di domenica ha raccontato l’aggressione subita molti anni fa da parte del professore Moretti.

La donna si è rivolta direttamente alle autorità di Stanford per denunciare lo stupro avvenuto a Berkeley quando Moretti era professore invitato nel 1984-1985. “Il predatore sessuale Franco Moretti”: Per quelli che si preoccupano degli abusi sessuali a Stanford: quando era laureanda a Berkeley nel 1984-85, il mio professore di allora Franco Moretti mi ha sessualmente perseguitato, fatto pressione e stuprato. Nello specifico mi disse: ‘Voi ragazze americane dite no quando intendete sì’. Mi violentò nel mio appartamento a Oakland. Di frequente mi sbatteva al muro nel suo ufficio, proprio accanto alla finestra che dava sulla biblioteca, mi sollevava la maglietta e il reggiseno, mi baciava con la forza, contro la mia volontà”.

E’ questo quanto scritto dalla donna e pubblicato nella giornata di domenica affinché tutti sappiano cosa le è accaduto. La donna racconta che all’epoca dei fatti aveva raccontato tutto alla coordinatrice del campus che la spinse a dichiarare soltanto le iniziali di Moretti visto che il professore era un suo amico. La donna avrebbe anche riferito di avere taciuto per tutti questi anni perché Moretti  la minacciava di rovinare la carriera nel caso in cui lei lo avesse denunciato. Dopo aver conseguito la laurea, divenne assistente all’Università di Pittsburgh e st. Louis e poi lasciò per dedicarsi alla scrittura e alla psicoterapia.

Moretti invece andrò in pensione in primavera.  “Mi disse che aveva degli amici avvocati molto potenti che mi avrebbero rovinato. Sono rimasta in silenzio per tutti questi anni perché ho lavorato nel mondo accademico. Tuttavia, durante gli anni ho parlato dell’accaduto, in privato, ad altri professori. Insegnanti di storia e inglese, persone oneste e note nelle istituzioni accademiche, che potranno certamente confermare la mia storia”, ha aggiunto ancora la donna.

La Ferguson ha comunque dichiarato la sua versione dei fatti riguardo al caso e ha giurato di non aver mai dissuaso la ragazza nel denunciare il professore proponendo le due opzioni ovvero una di fare denuncia formale all’ufficio antidiscriminazioni e molestie dell’università per aprire un’indagine, oppure fare denuncia informale ovvero una lettera in cui si chiedeva alla accusato di desistere. “Ebbi l’impressione che mi stesse dicendo che lui le chiedeva di fare sesso, ma senza farle pressione, solo per sollecitare la sua attenzione. Non ebbi l’impressione che la situazione fosse arrivata a quegli estremi”.

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