Panico a Palermo, Tigre scappa dal circo a Monreale

Oltre ai carabinieri e alla polizia di Monreale, nelle ricerche sono impegnati i domatori del circoLa tigre bianca è stata catturata. Ed è stata chiusa in una gabbia temporanea. L’animale, ora, è stato sedato e trasferito all’interno di una gabbia provvisoria. A Monreale, in provincia di Palermo, una tigre bianca del Bengala è scappata dal Circo di Svezia, che in questi giorni ha residenza in via venero e i cui show si sarebbero dovuti protrarre fino al prossimo lunedì.

“Abbiamo notato l’animale intorno alle 10 – spiega Cangemi – ad avvertirci alcuni vicini”. Gli operatori hanno preferito utilizzare questo sistema, visto che la tigre del bengala era in un luogo recintato, piuttosto che sparare una siringa con il sedativo, operazione che metteva a rischio la sopravvivenza dell’animale. Attenzione se qualcuno lo vede segnali subito la presenza ai carabinieri e alle forze dell’ordine. Una folla di curiosi si è naturalmente assiepata nella zona, dove sono arrivati anche i tiratori scelti della Forestale. E’ stato provvisoriamente bloccato il traffico, in entrambe le direzioni, sulla SS186 ‘di Monreale’, tra i km 4,5 e 9,4, a PalermoPartono anche le proteste degli animalisti che hanno commentato così la notizia data da Livesicilia.

Oscar è rimasta spaesata dopo la fuga che ha gettato nel panico il paese alle porte di Palermo. Sin dalle 9,30 quella tigre un po’ smagrita è stata filmata e fotografata da chi se l’è vista all’improvviso in mezzo alla strada. La sua passeggiata, la sua mezza giornata di libertà all’aria aperta, ha fatto il giro del web. «Ma dove vai?», gli ha urlato un automobilista mentre la riprendeva col suo telefonino. «Non venite qui, rimanete a casa», ha avvertito la sua famiglia con il telefonino un monrealese, mentre un suo amico filmava. Una famiglia è rimasta asserragliata nella casa che si affaccia sul piazzale, utilizzato come parcheggio della ditta di ceramiche Ferreri, dove la tigre si è rifugiata. Carabinieri, poliziotti municipali e uomini della Forestale hanno circondato l’area, il traffico è stato bloccato sulla strada statale 186, la circonvallazione di Monreale.

Oscar è rimasta buona buona in quel piazzale osservando tutto quel viavai attorno al parcheggio transennato. Si è goduta la mattinata di sole fuori dalle gabbie del circo per il quale “lavora”. E si sarà anche divertita a guardare gli uomini in divisa che si sono messi a correre a più non posso con le pistole e i mitra in mano quando si è alzata e si è stiracchiata. Ha ruggito e al di là della recinzione è calato il terrore.La prima a trovarsi Oscar davanti è stata Chiara Ferreri, la cugina del titolare del negozio di ceramiche. «Ero in negozio – racconta – e quell’animale è spuntato davanti alla vetrina. Ho chiuso la porta e mi sono messa in salvo ma ero terrorizzata».Ma come ha fatto a scappare quella tigre dal circo? Cosa è successo? I circensi hanno fornito ai carabinieri una ricostruzione poco credibile.

Oscar sarebbe riuscita a sfondare la gabbia e a scappare. Ma non ci sono segni sulle sbarre. Di certo la fuga di Oscar ha messo nei guai i circensi. I carabinieri di Monreale, dopo la cattura, hanno convocato in caserma il domatore e i custodi del circo. Sono stati denunciati per maltrattamenti di animali. Un veterinario ha accertato che non sono state rispettate le normeche regolano la vivibilità degli animali all’interno del circo. Gli spazi vitali, ad esempio, sarebbero troppo esigui e sporchi. Il sindaco di Monreale, Pietro Capizzi, adesso, sta valutando se revocare la concessione del suolo al circo.

In campo, a difesa di Oscar, scende anche il presidente della onlus Nucleo operativo italiano tutela animali (Noita), Enrico Rizzi. «Sono state rispettate le norme di sicurezza in quel circo? E quelle dell’igiene? È stato garantito il benessere dell’animale?» si chiede Rizzi. E annuncia: «Sono pronto a denunciare il fatto alla Procura».Dopo le polemiche sul mancato sedativo e la corsa dei carabinieri alla ricerca di una soluzione, davanti al negozio di ceramiche dove Oscar si è distesa e stiracchiata, sono arrivati due domatori: uno del circo “Venezia”, un altro del “Royal circus” ora in viale dell’Olimpo. Davanti allo slargo in cui Oscar si è goduta la giornata di sole, è stata installata una gabbia mobile. Un pezzo di carne è stato sistemato all’interno della recinzione e Oscar è caduta in trappola. Dopo avere assoparato la vita fuori è tornata in gabbia.

Le norme di sicurezza per i circhi sono strettissime. Almeno sulla carta. Gabbie larghe, alimentazione degli animali adeguata, autorizzazioni rilasciate dalle prefetture dopo dei sopralluoghi, dovrebbero evitare episodi come quello accaduto ieri mattina a Monreale.
Per esempio, i felini devono vivere in una struttura di 8 metri quadrati, alta più di due metri e devono avere la possibilità di andare in uno spazio esterno, più grande, almeno per otto ore al giorno. Inoltre, ogni circo è tenuto ad avere un veterinario che curi
l’alimentazione e la custodia degli animali e delle figure specializzate, dal domatore al guardiano. Accorgimenti che servono a tutelare le bestie ma anche a non renderli aggressivi.
E poi c’è un documento molto importante che ogni circo deve avere: un piano d’emergenza in caso di fuga degli animali.
Gli investigatori dovranno verificare la sua applicazione. Intanto il sindaco di Monreale Pietro Capizzi assicura: «Hanno tutti i documenti in regola».

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