Monte Bianco, individuati tre cadaveri sul ghiacciaio: forse morti nel ’90

Sono tre i cadaveri individuati sul Monte Bianco nella giornata di ieri e nello specifico sul ghiacciaio del Miage, che pare gli abbia restituito i corpi in seguito ad un incidente avvenuto presumibilmente negli anni 90. Ebbene si, le vittime sarebbero morte parecchi anni fa ma i corpi sarebbero stati restituiti soltanto adesso dal ghiacciaio del Miage, complice le alte temperature.

Nel corso della giornata di ieri si sono mosse le squadre del soccorso alpino valdostano e della Guardia di Finanza; il fatto che si possa trattare di 3 persone morte negli anni ’90 è ipotizzabile visto che nella mattinata di ieri non erano arrivate richieste di aiuto o segnalazioni di incidenti in montagna ed è stato anche particolarmente difficile capire quando fossero precipitati i tre alpinisti segnalati sul dome de Miage, una vetta che nella sua storia conta davvero molte vittime le ultime due nel dicembre del 2014, quando due gemelli francesi di 22 anni avevano perso la vita.

I corpi sono stati ritrovati in decomposizione da un escursionista francese che ha allertato immediatamente la centrale unica di soccorso della Valle d’Aosta e successivamente ha consegnato al pronto soccorso alpino della Guardia di Finanza di Entrèves, un portafogli il quale sarebbe stato rinvenuto nelle vicinanze dei cadaveri, contenente una carta d’identità tedesca rilasciata nel 1995. Gli uomini del Soccorso alpino della Guardia di Finanza nella giornata di ieri hanno lavorato per parecchie ore per cercare di localizzare e identificare le 3 vittime e non si esclude che i 3 possano essere stati vittime di un incidente avvenuto come già detto negli anni 90.

A tal fine, per cercare di individuare le tre vittime  si sta cercando una corrispondenza nell’archivio dei dispersi sul Monte Bianco che conta oltre un centinaio di nomi. Come già abbiamo riferito, questi ritrovamenti avvengono sempre più frequentemente a causa del ritiro del ghiacciaio del massiccio e ad oggi sono più di 150 gli alpinisti dispersi sul Monte Bianco dal 1950, i cui corpi non sono mai stati ritrovati. Intanto nei giorni scorsi ed esattamente nella giornata di martedì, sempre sul Monte Bianco che è avvenuto un altro incidente che ha provocato la morte di un alpinista della provincia di Pescara, il quale pare sia deceduto dopo essere precipitato per più di 100 metri lungo il Couloir du Gouter, conosciuto anche come il canalone della morte.

L’uomo pare si trovasse in compagnia di un amico ed è stato proprio in base alla testimonianza di quest’ultimo che si è potuta definire la dinamica dell’incidente. Le operazioni di recupero del cadavere sono state particolarmente complesse ed è anche intervenuto un elicottero.Sempre questa settimana ed esattamente nella giornata di lunedì, è stata bloccata e rimandata indietro una madre francese che sul Monte Bianco stava salendo insieme alle sue bambine di 4 e 6 anni.

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