Monza, studentessa violentata e segregata in cantina: arrestato l’ex fidanzato albanese

Nella mattinata di ieri, lunedì 29 maggio 2017 un 24enne albanese ma residente in provincia di Monza è stato arrestato perchè accusato di violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni personali, atti persecutori. Nello specifico, secondo quanto è emerso, pare che il 24enne albanese, avesse violentato e perseguitato per anni la fidanzata, una studentessa italiana ventunenne. A denunciare il ventiquattrenne è stata proprio la fidanzata, la quale dopo tanti anni di soprusi e violenze, non solo fisiche ma anche psicologiche ha trovato il coraggio di denunciarlo alla polizia. Nello specifico nel corso di un interrogatorio, la 21enne ha riferito di violenze che sarebbero avvenute tra il settembre 2012 e la fine del 2013, raccontando anche che in un’occasione il giovane l’avrebbe sequestrata e per punizione in seguito ad una lite, l’avrebbe rinchiusa per alcuni giorni in cantina.

Il giovane 24enne albanese, come abbiamo già anticipato, risulta residente in provincia di Monza, è stato dunque fermato nella mattinata di ieri, dalla Polizia di Stato di Monza, con le accuse di violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni personali e atti persecutori. L’attività investigativa pare abbia avuto inizio nel febbraio 2017 quando la giovane studentessa universitaria italiana, oggi ventunenne, al termine di un lungo percorso ha presentato denuncia presso il commissariato di Monza nei confronti dell’ex fidanzato con il quale aveva intrattenuto un rapporto sentimentale per alcuni anni. La giovane 21enne ha raccontato in quell’occasione di aver subito per anni violenze psicologiche, fisiche e sessuali iniziate quando era ancora minorenne; la giovane, ha raccontato agli inquirenti che i due si erano conosciuti quando la ragazza aveva solo 12 anni e dal 2012 avrebbero iniziato a frequentarsi, ma da quel momento purtroppo il fidanzato pare si sia rivelato un uomo aggressivo.

La giovane ha riferito di brutali violenze psicologiche, fisiche e sessuali subite quando ancora era minorenne e nello specifico nel periodo compreso tra il settembre 2012 e la fine del 2013, accennando anche ad un episodio di sequestro di persona subita nell’ottobre 2013, quando per punizione dopo una lite era stata rinchiusa per giorni nella cantina condominiale.

Finita la loro relazione per volontà dello stesso ventiquattrenne,  sembrava che la giovane ragazza avesse trovato la serenità quando improvvisamente all’inizio del 2015 così come all’inizio del 2017 il giovane si ripresenta con l’intento di riallacciare la relazione,  il tutto attraverso telefonate pressanti, messaggi anche dal tenore offensivo a cui la ragazza pare non abbia mai risposto,  fino a quando preoccupata ha deciso di presentarsi al commissariato accompagnata da un amico, chiedendo l’aiuto delle forze dell’ordine del Commissariato di Monza. Da quel momento sono partite le indagini della polizia che con intercettazioni telefoniche e ambientali hanno portato all’arresto del 24enne albanese per violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni personali e atti persecutori.

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