Morbillo shock, Grave un paziente di 27 anni

E’ allarme morbillo in Italia in seguito ai tantissimi casi che purtroppo si sono verificati nell’ultimo periodo che hanno interessato non solo i bambini ma anche gli adulti. Proprio nella giornata di ieri un giovane di 27 anni è stato ricoverato nella città veneta ed è attualmente in rianimazione per una grave insufficienza respiratoria aggravata da una polmonite. L’uomo è stato ricoverato in rianimazione agli Ospedali riuniti Padova Sud di Monselice per insufficienza respiratoria grave per polmonite interstiziale, come già anticipato la Ulss 6 Euganea, nella giornata di ieri ha diffuso una nota nella quale si legge: “Le condizioni sono gravi ma stabili.Il ragazzo aveva ricevuto una sola dose di vaccino contro il morbillo nel 1991, anziché due come previsto. La polmonite è una delle complicazioni previste nei malati di morbillo”.

Purtroppo, come già anticipato, la polmonite è una delle complicazioni previste nei malati di morbillo, che come abbiamo visto può rivelarsi davvero molto pericolosa. Con l’occasione, l’azienda sanitaria ha comunicato che dal 22 di marzo ad oggi sono stati segnalati al Dipartimento di prevenzione della Ulss 6 Euganea 34 casi di morbillo che riguardano 21 bambini e 13 adulti, ed ancora altri due casi sono sospetti, e dunque complessivamente sono 13 i ricoverati di cui 5 sono bambini. Allo scopo di circoscrivere l’aumento dei casi e rispondere alle richieste crescenti della popolazione di effettuare la vaccinazione, l’Azienda Ulss 6 ha lanciato una campagna di promozione della vaccinazione denominata “La settimana contro il morbillo”, che partirà esattamente oggi, sabato 1 aprile, e durerà fino al prossimo sabato, 8 aprile.

In questi giorni, gli ambulatori delle vaccinazioni saranno aperti con i seguenti orari e senza bisogno di fissare un appuntamento, bambini, adolescenti e giovani adulti potranno richiedere il vaccino. “Il morbillo è la malattia più contagiosa che si conosca basti sapere che un caso indice può infettare altre venti persone. Secondo il programma dettato dall’Organizzazione mondiale della sanità, avremmo già dovuto eradicare definitivamente questo virus in Italia. L’infezione si ripropone perché la copertura vaccinale si è notevolmente abbassata. Per conferire l’immunità di gregge, bisogna vaccinare il 95 per cento della popolazione. Il morbillo è una malattia molto seria perché non solo è contagiosa, ma ha anche una elevata morbosità. Può causare polmonite, encefalite e complicanze a vari organi”, ha dichiarato il Professor Giorgio Palù presidente della Società europea di Virologia. 

Nonostante i dati siano particolarmente allarmanti, gli esperti stanno cercando di contenere gli allarmismi che inevitabilmente si diffondono tra la popolazione e ad intervenire questa volta è l’Organizzazione mondiale della sanità che chiarisce la situazione sui nuovi 1.010 casi di morbillo segnalati dal 1 gennaio al 26 marzo di quest’anno nel nostro Paese. Sono stati 238 casi segnalati a gennaio ed almeno altrettanti a febbraio, superando il numero di quelli segnalati nell’anno 2016, come evidenziato dagli ultimi dati forniti dal Ministero e dall’Iss.

Aperture straordinarie degli ambulatori

In città c’è un focolaio di morbillo e l’Usl 6 Euganea corre ai ripari con una campagna straordinaria di vaccinazioni, per bambini e adulti, che inizia oggi e proseguirà fino a sabato 8 aprile. Durante la settimana sono previste aperture straordinarie degli ambulatori e per sottoporsi al vaccino non è necessaria alcuna prenotazione. A Padova è aperta oggi dalle 9 alle 11, venerdì7 aprile dalle 14 alle 16 e sabato 8 dalle 8.30 alle 11.30 la sede via Ospedale 22. Negli altri giorni si può prenotare telefonicamente per gli adulti al Cup all’840-000664, per bambini e adolescenti nelle sedi di via Boccaccio, Casa ai Colli, Noventa Padovana, Cadoneghe, Selvazzano, Rubano, Abano, via Piovese, Albignasego e Piove di Sacco. Nell’ambito dell’Usl Euganea sono aperte anche oggi dalle 9 alle 12 – oltre i consueti orari settimanali – le sedi di Cittadella, Camposampiero, Carmignano, Piazzola sul Brenta, San Martino di Lupari, Trebaseleghe, Vigodarzere e Vigonza. Per la sede di Este apertura straordinaria oggi dalle 9 alle 12 e sabato 8 aprile dalle 9.30 alle 11.30. Sempre sabato dalle 8.30 dalle 11.30 sarà aperto in via straordinaria anche l’ambulatorio vaccinale di Monselice.

In Rianimazione per il morbillo Vaccini, oggi scatta la campagna

Un ventisettenne è ricoverato in gravi condizioni in Rianimazione all’ospedale di Schiavonia per insufficienza respiratoria grave per polmonite interstiziale, sviluppata a seguito del morbillo. Si tratta di una delle 34 persone colpite dell’epidemia del virus di ceppo romeno, partito dal pronto soccorso pediatrico e da lì diffusosi tra bimbi e anche adulti non vaccinati. Sono ancora tredici le persone ricoverate per complicanze derivate dal morbillo, di cui cinque bambini.

E l’Usl 6 Euganea corre ai ripari, lanciando, da oggi, la “Settimana contro il morbillo”, una campagna straordinaria di vaccinazioni. Una campagna di prevenzione che nasce dai numeri: nei primi tre mesi di quest’anno, infatti, i casi di morbillo sono stati più che in tutto il 2016. L’avviso della campagna straordinaria di vaccinazioni è stato diffuso in tutte le scuole materne della provincia.

Nelle ultime settimane al Dipartimento di Prevenzione dell’Usl 6 Euganea sono stati segnalati complessivamente 34 casi di morbillo, un numero di gran lunga superiore alla media, dal momento che il vaccino è compreso nell’esavalente che si somministra ai bambini e , normalmente, i casi che si verificano sono molto limitati. Per il morbillo è richiesto anche un “richiamo” del vaccino che viene fatto di solito tra i 12 e 15 anni. Il ventisettenne oggi ricoverato in gravi condizioni in Rianimazione aveva fatto solo il primo vaccino, ancora nel 1991, ma non ha mai fatto il secondo. Motivo per cui è stato contagiato.

«Il virus colpisce chi non è vaccinato e chi non ha completato il ciclo vaccinale» conferma la dottoressa Annamaria Cattelan, responsabile dell’Unità Malattie infettive dell’Azienda ospedaliera, «il periodo in cui il rischio di contagio è maggiore è nella fase prodromica quando il morbillo ancora non è stato diagnosticato e nei primi giorni in cui si manifesta l’esantema. L’incubazione del virus è piuttosto breve, va dai dieci ai dodici giorni. Il problema è che la trasmissibilità è molto elevata e avviene per contatto diretto, non esiste il portatore sano di morbillo. La contagiosità si esaurisce dopo cinque giorni dalla comparsa delle eruzioni cutanee ed è questo il periodo in cui è consigliabile tenere il malato isolato.

Il periodo in cui il virus circola maggiormente è proprio tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera».
Di per sè il morbillo non è un virus che comporti gravi conseguenze, ma ci sono casi in cui può volgere in patologie molto serie: «I problemi si verificano quando ci sono altre patologie» sottolinea la dottoressa Cattelan, «soprattutto legate all’insufficienza respiratoria: il rischio è che il paziente sviluppi polmonite o bronchiolite, come nei casi dei pazienti che sono ricoverati in questi giorni. Il consiglio è di vaccinare i bambini, consiglio che vale anche per gli adulti: il vaccino è efficace e non ha controindicazioni».

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