Morta Ayse detta Cappuccio Rosso la 24enne che combatteva per le donne contro l’Isis

E’ morta Ayse Deniz Karacagil, uccisa in battaglia a Raqqa nel corso di un’offensiva delle forze curde siriane sostenute dagli USA con i miliziani di Daesh. La sua storia era stata raccontata da Zerocalcare nel suo Kobane Calling. Ayse Deniz Karacagil, era soprannominata Cappuccio rosso, e per chi non lo sapesse era stata condannata a 103 anni di carcere dallo Stato turco per le proteste a Gezi Park. La notizia della sua morte è stata data ieri in Italia proprio da Zerocalcare con un lungo e commosso post su Facebook nel quale si legge: “E’ sempre antipatico puntare i riflettori su una persona specifica, in una guerra dove la gente muore ogni giorno e non se la incula nessuno. Però siccome siamo fatti che se incontriamo qualcuno poi per forza di cose ce lo ricordiamo e quel lutto sembra toccarci più da vicino, a morire sul fronte di Raqqa contro i miliziani di Daesh è stata Ayse Deniz Karacagil, la ragazza soprannominata Cappuccio Rosso. Turca, condannata a 100 anni di carcere dallo stato turco per le proteste legate a Gezi Park, aveva scelto di andare in montagna unirsi al movimento di liberazione curdo invece di trascorrere il resto della sua vita in galera o in fuga. Da lì poi è andata a combattere contro Daesh in Siria e questa settimana è caduta in combattimento. Lo posto qua perché chi s’è letto Kobane Calling magari si ricorda la sua storia”.

La notizia della morte della giovane ha avuto ampio risalto sui media turchi, pagine dove la ragazza, a seconda degli schieramenti di una stampo preso dalla sua di emergenza viene ricordata come attivista o terrorista; tutto era cominciato nella primavera del 2013, quando i giovani schierati a difesa del verde pubblico di Gezi Park, non avevano vinto ma quantomeno avevano costretto il presidente Erdogan a tirare giù la maschera del padre islamista moderato della nazione, per rivelarne per la prima volta il suo vero volto ovvero quello del potere assoluto e lontano dalle richieste e esigenze di una società secolarizzata e democratica che si affacciava verso l’Europa.

Ayse, morta a soli 24 anni, come migliaia di giovani turchi era scesa in piazza nel 2013 per protestare in difesa di Gezi Park, ovvero il parco di Istanbul al posto del quale era prevista la costruzione di un centro commerciale. La giovane venne arrestata e nei suoi 4 mesi di carcere aveva conosciuto diversi militanti del Partito dei Lavoratori del Kurdistan turco considerato da Ankara un’organizzazione terroristica e dunque  una volta uscita di galera, la giovane pare si fosse unita allo Ypj, la divisione femminile delle milizie curde in lotta contro i miliziani dell’Isis, per la difesa della regione autonoma del Rojava.

Fu proprio in quell’Occasione che Zerocacare conobbe Cappuccio rosso, durante il suo viaggio al confine tra la Turchia e la Siria, dove i curdi stavano combattendo per difendere kobane dal figlio del Califfato in quella che è stata la prima sconfitta militare subita sul campo dagli uomini. Per quella protesta la giovane pare abbia avuto la condanna a 103 anni di prigione e proprio durante il processo si era meritato il soprannome di Cappuccio rosso, per via delle foulard rosso che teneva in testa durante gli scontri nel maggio del 2013. Ayse aveva 24 anni ed è stata uccisa due giorni fa in una sparatoria vicino a Raqqa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.