Addio a Erin Moran, la Joanie di “Happy Days”

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Non solo i colleghi di Erin Moran, come Henry Winkler o Ron Howard, vogliono ricordare la collega con la spensieratezza della sua Joanie, chiamata nella serie da Fonzie anche “sottiletta“, ma sicuramente anche il pubblico. L’attrice protagonista della popolarissima serie tv degli anni ’70 e ’80 è morta all’età di 56 anni nella Harrison County, in Indiana.

Non ancora chiare le cause del decesso. “Oh Erin, finalmente hai ottenuto la pace che tanto hai desiderato in Terra”.

“Una notizia molto triste”. Addirittura molti sostengono vivesse in condizioni di grave indigenza. “Riposa serenamente ora. Troppo presto.” ha tweettato Henry Winkler. Secondo il sito specializzato in gossip e celebrità, l’attrice aveva lasciato la casa mobile della suocera in cui viveva con il marito. Ed era proprio lui a chiamarla affettuosamente “sottiletta“, nella versione italiana ed è. Per questo ruolo, Joanie ha vinto nel 1983 lo ‘Young Artist Awards’ come miglior giovane attrice. La piccola Joanie Cunningham infatti ha avuto una carriera in costante declino e dopo alcuni ruoli minori in televisione in ‘Love Boat’, ‘Beautiful’ e ‘La Signora in Giallo’ e la partecipazione, nel 2008, al programma del reality show Celebrity fit Club, è finita sul lastrico.

Nel 2011 Erin Moran, assieme a tre attori di ‘Happy Days’ (Don Most, Anson Williams, Marion Ross che interpretava la mamma e gli eredi di Tom Bosley), aveva fatto causa alla CBS per 10 milioni di dollari, per mancato pagamento delle royalties del merchandising della serie tv sull’utilizzo della loro immagine a fini commerciali, come scritto nei contratti originari.

Il suo volto sorridente è rimasto scolpito nel nostro immaginario. E da lì non si è mosso. Non è invecchiato, fissato in un limbo di eterno presente che non passa mai. Ma come sempre succede è un fatto di cronaca a rivelare lo scarto tra realtà immaginata e realtà tangibile. E quest’ultima annuncia che è morta Erin Moran, la Joanie Cunningham di Happy days, la «Sottiletta» sorella di Richie, amica di Fonzie, fidanzata di Chachi.

Aveva 56 anni e da tempo i suoi non erano più giorni felici. Cinque anni fa — complice una vita fatta alternativa- mente di alcol e droga— si era ritrovata senza soldi, sfrattata dalla sua villa in California e costretta a vivere in camper, in un campeggio per roulotte, la risposta americana a favelas e slum da terzo mondo. «Ero bella, ricca e famosa e adesso non mi è rimasto nulla, nemmeno una casa. Non ho più un dollaro e sono obbligata a vivere come una randagia».

Il successo subito, senza nemmeno il bisogno di cercarlo, quando appena 14enne, nel 1974, Erin Moran entrò a far parte del cast di Happy days. Dieci anni come «Sottiletta» in cui da adolescente diventa donna nella serie che propone una visione idealizzata della vita negli Stati Uniti a cavallo tra gli anni 50 e 60. Era la brava ragazza che tutti sognano per figlia: «Sono cresciuta in televisione, con Tom Bosley e Marion Ross, gli attori che interpretavano Howard e Marion Cunningham, che consideravo come i miei secondi genitori per l’affetto che mi mostravano, e con le mamme e le nonne che quando mi incontravano mi dicevano: “Sei come mia figlia, somigli a mia nipote”».

Incredibile come appena 24enne di fatto si sia conclusa la sua carriera di attrice, per sempre legata a un ruolo anche mitizzato, in un’epoca in cui la televisione era in grado di creare personaggi che rimanevano impressi nel tempo e non fantasmi usa e getta come in quest’oggi liquido in cui tutto scorre e poco lascia traccia. Era già rimasta prigioniera del suo personaggio, nuove offerte che non arrivano, il telefono che non squilla mai: «Così è iniziata la mia depressione» raccontava già 30 anni fa.

Nella sua carriera poco altro, e dimenticatale: la serie tv per ragazzi Daktari; qualche apparizione in Love Boat e La signora in giallo; ruoli marginali in film minori. Un veloce declino artistico che si accompagna a un altrettanto oscuro abisso esistenziale, fino all’epilogo drammatico. Erin Moran è stata trovata morta dai servizi di emergenza nello Stato dell’Indiana e sarà l’autopsia a stabilire le cause della morte — il sospetto è un’overdose di eroina.

Il ricordo degli ex compagni di set è stato affettuoso. Henry Winkler (Fonzie) ha espresso il suo dolore su Twitter: «Oh Erin, ora finalmente avrai la pace che hai cercato invano su questa Terra». Anche Ron Howard (Richie Cunningham) non si è dimenticato di lei: «Una notizia molto triste. Sceglierò sempre di ricordarti nel nostro show intenta a migliorare le scene, a strappare risate e a illuminare gli schermi delle tv».
La morte ha interrotto anche il suo ultimo lavoro, un libro di memorie dal titolo che riassume la sua vita in due aggettivi: Happy Days, Depressing Nights.

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