Morte di Giuliani, frase shock di un consigliere Pd: «Placanica doveva prendere meglio la mira»

«Deferito? Non vedo l’ora di spiegare che quelle parole su Carlo Giuliani erano sbagliate, me ne vergogno, le avevo autocensurate prima di ogni obiezione. Ma che guardando quello scatto, oggi come allora, io sto dalla parte dell’aggredito: il carabiniere».

Diego Urbisaglia, 39 anni, vigile del fuoco e consigliere comunale del Pd di Ancona, «è attonito, dispiaciuto e vorrebbe spari’», ma non si dimette. Il suo post scritto giovedì notte e rilanciato (senza le sue scuse postate venerdì mattina prima di ogni obiezione) hanno messo d’accordo per un giorno liniera sinistra.«Spero qualcuno lo cacci», tuona Arturo Scotto, Mdp. Numerosi i commenti di protesta.

«Immotivato e ingiustificabile» dicono dal Pd. E il coordinatore Lorenzo Guerini annuncia sanzioni. Sarà deferito alla commissione di garanzia regionale. «Ho ben altro a cui pensare, certe frasi non meritano risposta», dice il padre di Carlo, Giuliano. E la madre del ragazzo ucciso dal carabiniere Placanica: «Può vergognarsi».
Cosa aveva scritto? Ricordando l’estate del 2001, trascorsa a «portare pizze», Urbisaglia aveva ricordato: «Guardavo le immagini e tra Giuliani con un estintore in mano e un mio coetaneo di leva parteggiavo per quest’ultimo». «Oggi — aveva aggiunto — se ci fosse mio figlio dentro quella Campagnola gli griderei di

sparare e di prendere bene la mira. Sì sono cattivo e senza cuore, ma lì c’era in ballo o la vita di uno o dell’altro. Estintore contro pistola. Non mi mancherai Carlo Giuliani».
Inutile l’autocensura: «Frasi troppo forti, lo ammetto e mene scuso». E la denuncia delle «troppe ipocrisie»: «Dentro quella Campagnola c’era un ragazzo, intorno il delirio, di fronte uno con un estintore, di fianco uno con una palanca di legno. Sto col carabiniere».
Ma nel giorno dell’anniversario della morte, come le è venuto? «Mi spiace. Ce di mezzo una famiglia cui è morto un figlio. Ma giorni fa in consiglio comunale era stata portata una mozione per intitolargli una via. Non dirò più a mio figlio quelle parole sbagliate. Ma qualcuno mi deve dire cosa suggerirgli in quella situazione». Conosciuto per il suo impegno — sua l’ultima delibera per pagare ai bimbi meno abbienti lo sport —, Urbisaglia, non ama la «politica ideologica». E si chiede: «Stare con uno mandato in piazza come carne da macello, però, mi pare di sinistra. O no?».

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