Morto sul Cjampon un escursionista veneto

Una caduta accidentale, mentre stava percorrendo il sentiero dello Scriq, sopra sella Sant’Agnese. Un volo di una sessantina di metri, prima di fermarsi ai piedi del monte Cjampon, che non ha lasciato scampo al trentenne Nicola Simion, l’escursionista di Mar- ghera di cui non si avevano più notizie da lunedì.


Il corpo del giovane è stato avvistato ieri pomeriggio, poco dopo le 16, dai soccorritori durante la ricognizione aerea dell’elicottero dei vigili del fuoco, a bordo del quale si trovavano anche gli uomini del Soccorso alpino della Guardia di finanza (Sagf) di Tolmezzo, ai quali competono le indagini sull’accaduto coordinate dal pm di turno, Annunziata Puglia. Sulla salma è stata disposta l’ispezione esterna.

Il giovane era partito per un’escursione sulle alture delle prealpi giulie lunedì mattina. In questo periodo Simion era impiegato alla Cumini, nella sede di via San Daniele e a Gemona risiedeva in via Valentino Osterman, in centro storico, ai piedi della salita di Stalis che conduce sulle alture gemonesi. Era arrivato da poco in Friuli per svolgere uno stage nell’ambito di un master universitario dello Iuav. Un corso della durata di un mese. Era figlio unico e abitava a Marghera con il papà Adriano e la mamma Sonia.
Proprio dalla sua nuova casa, a Gemona, era partito a piedi per un’escursione che nelle prime ore della giornata aveva documentato con le foto inviate a familiari e amici. «Ho appena superato il passaggio più difficile», sono le ultime parole affidate proprio a un messaggio telefonico che il trentenne aveva inviato ai familiari. Si è scoperto poi che si riferiva al passo della Signorina sul Foredor, affrontato prima di giungere in cima al Cjampon.

Appassionato di montagna, Simion aveva chiesto informazioni ai colleghi di lavoro sui percorsi del monte Cjampon e aveva scelto il giorno di riposo per salire a scoprirlo. L’improvvisa interruzione dei contatti e l’impossibilità di mettersi in contatto con Nicola aveva convinto già lunedì la famiglia a informare i carabinieri di Gemo- na, che nella stessa serata avevano fatto scattare le ricerche, nelle quali sono stati immediatamente interessati anche i vigili del fuoco e il personale del Soccorso alpino. Ricerche interrotte nella notte e riprese ieri mattina all’alba, coinvolgendo anche le squadre cinofile e speleo-fluviali di vigili del fuoco e Guardia di finanza, che hanno setacciato per ore l’area montana, sopra l’abitato di Stalis. Anche l’elicottero della Protezione

civile regionale ha sorvolato numerose volte la zona interessata dalle ricerche.
Il corpo di Nicola Simion è stato trovato privo di vita sopra sella Sant’Agnese, ai piedi del Cjampon, in località Scriq. A sentire i conoscitori del territorio, il giovane sarebbe finito sul sentiero interrotto dal terremoto del 1976, tragitto che un tempo conduceva a sella Sant’Agne- se scendendo dalle pendici del Cjampon: un’interruzione della quale, forse, il giovane non si era accorto, forse tradito dall’arrivo dell’imbrunire.

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