Nadia Toffa ricoverata in gravi condizioni in rianimazione, malore in hotel a Trieste

Sono  ore di apprensione per Nadia Toffa della trasmissione televisiva Le Iene  visto che nella giornata di ieri è stata ricoverata in condizioni molto gravi all’ospedale di Cattinara di Trieste dopo aver avuto un malore.  L’Inviata è stata ricoverata Dunque da ieri in gravi condizioni all’ospedale di Cattinara di Trieste e stando a quanto emerso avrebbe avuto un malore mentre si trovava in un albergo del centro del capoluogo friulano.  Secondo le prime indiscrezioni,  La giovane donna di 39 anni si sarebbe sentita male e avrebbe perso conoscenza e per questo motivo portata dai soccorsi in ospedale e ricoverata in rianimazione in prognosi riservata per una patologia celebrale in fase di definizione.  Fin dalle prime ore del suo ricovero si era parlato di un possibile trasferimento al San Raffaele di Milano attraverso un elicottero.

La donna avrebbe avuto un malore Dunque intorno alle ore 14:00 mentre si trovava nella sua camera d’albergo a Trieste, una città dove è stata molte volte per condurre alcuni servizi televisivi ad esempio quelli riguardanti la situazione dell’impianto siderurgico Ferriera di Servola.  Dopo aver avuto alcuni problemi di salute, la donna sarebbe caduta per terra priva di sensi e sarebbe stata trasportata in ospedale in ambulanza e ricoverata presso il reparto di terapia intensiva. “La nostra Nadia non è stata bene. Ci stiamo tutti prendendo cura di lei. Vi terremo informati”, è questo quanto scritto dalla trasmissione di Italia 1 sul profilo su Facebook allegando anche una foto della conduttrice.

Momenti di apprensione anche per il collega Dino Giarrusso unaltro inviato del programma, il quale sempre su Facebook ha scritto questo post: “Amici che mi state scrivendo e chiamando: anche io sono in apprensione per la salute della mia carissima Nadia Toffa. Non ho notizie se non quelle che hanno tutti: vi prego quindi di aspettare come stiamo facendo noi, e di avere fiducia nei medici che l’hanno in cura. Forza Nadia!”.  La direzione dell’azienda sanitaria universitaria Trieste ha precisato nel corso della serata di ieri che la prognosi è riservata per una patologia cerebrale in fase di definizione.

Sono stati tantissimi i messaggi di auguri di buona guarigione arrivati sui social non soltanto da amici e conoscenti e colleghi di lavoro ma anche dai tantissimi Fan della trasmissione Le Iene che hanno avuto modo di conoscere Nadia dapprima come inviata e poi come conduttrice del programma nella serata di domenica, insieme con Nicola Savino e Giulio Golia.  Bresciana,  trentanovenne Nadia fa parte della squadra delle Iene da circa 8 anni dapprima nelle vesti di inviata e dal 2016 anche di conduttrice. Da quanto è emerso nell’aprile del 2016 Nadia Toffa era stata operata per un brutto neo e su Facebook aveva raccomandato tutti gli fare regolarmente delle visite di controllo.

Nadia Toffa, la Iena bionda, la più celebre tra le donne dell’irriverente squadra Mediaset, è stata ricoverata, ieri, d’urgenza all’Ospedale di Cattinara, Trieste. Quali siano le ragioni che abbiano portato la donna, trentanovenne, al reparto di terapia intensiva, quali quelle che l’abbiano costretta nel capoluogo giuliano non è stato però reso noto. Secondo le prime indiscrezioni, registrate nel pomeriggio di ieri dal quotidiano Il Piccolo, la Toffa avrebbe avuto un malore intorno alle 13.45, nella hall dell’albergo dove alloggiava in via Oriani. La chiamata d’emergenza al 112 sarebbe stata pressoché immediata, e così l’arrivo dei soccorsi.

La Iena, che in passato più volte ha battuto il territorio triestino, cercando (invano)di avvicinarne il presidente della Regione, Debora Serracchiani,è stata trasportata con la massima sollecitudine nel reparto di Rianimazione dell’ospedale cittadino e di lì trasferita in terapia intensiva. Perché, tuttavia, nemmeno Il Piccolo è parso saperlo con assoluta certezza. Il quotidiano, primo a dare notizia dell’avvenuto incidente, ha parlato di «condizioni gravi», precisando però come la prognosi dei medici sia rimasta riservata. Cosa abbia avuto la Toffa è stato parzialmente chiarito solo nel corso di un pomeriggio, nel corso del quale si è poi precisato che la Iena sarebbe stata trasferita al San Raffaele di Milano con elisoccorso.

La direzione dell’Azienda Sanitaria Ospedaliera di Trieste (AsuiTs) ha diramato, intorno alle 17.30 di sabato 2 dicembre, una nota concisa, nella quale «si conferma il ricovero della dottoressa Nadia Toffa all’Ospedale di Cattinara. La prognosi è riservata per patologia cerebrale in via di definizione», si è letto oltre, mentre centinaia, migliaia di fan si ritrovavano sui social network: chi per dare sfogo al proprio dispiacere, chi per chiedere ragguagli. «Amici che mi state scrivendo e chiamando: anche io sono in apprensione per la salute della mia carissima Nadia Toffa», ha scritto sul proprio profilo Facebook, qualche ora dopo la notifica del malore, la Iena Dino Giarrusso. «Non ho notizie», ha aggiunto, «Se non quelle che hanno tutti: vi prego quindi di aspettare come stiamo facendo noi e avere fiducia nei medici che l’hanno in cura. Forza Nadia!», ha concluso Giarrusso, compulsando online un appello alla speranza condiviso da molti. Dagli spettatori, dagli affezionati di Nadia, dallo staff de Le Iene, che sul profilo ufficiale del programma ha pubblicato una foto della Toffa, il sorriso sghembo e lo sguardo da guerriera: sotto, poche righe di accompagnamento. «La nostra Nadia non è stata bene. Ci stiamo tutti prendendo cura di lei. Vi terremo informati», la promessa Facebook dello show d’Italia1, del quale la Toffa è parte integrante da oltre otto anni. Sbarcata nel team di Davide Parenti nel 2009, Nadia Toffa ha brigato negli anni per affermarsi come inviata. Tosta, decisa, a tratti«scomoda»,sempre autorevole. E tanta è stata la strada percorsa da averla portata, lo scorso anno, ad essere scelta come volto della trasmissione.Al timone dell’edizione domenicale insieme con Nicola Savino e Giulio Golia, la Toffa non ha però voluto abbandonare le proprie inchieste, portate avanti ancora oggi parallelamente alla conduzione.

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