Provocazine di Naike Rivelli a gambe aperte dal ginecologo

Naike Rivelli ne combina un’altra delle sue, il suo stile è ormai al limite della decenza, eppure lei riesce sempre a trovare il modo di sorprendere. Il suo approccio disinibito, in relazione alla nudità, è una costante sui suoi canali social e va detto che si è sempre impegnata nel tentare, seppure con un linguaggio insolito, di sostenere temi importanti.

In questo caso, ad esempio, il pretesto per l’ennesima provocazione è un gesto di sensibilizzazione per il test HPV. Stesa sul lettino del ginecologo, a gambe aperte come starebbe qualsiasi donna dal ginecologo, la Rivelli ha spiegato in un post su Instagram le possibili conseguenze di una mancata prevenzione:

Il Papilloma Virus Umano o HPV (acronimo di “Human Papilloma Virus” ) è un virusappartenente alla famiglia dei Papillomaviridae. Le infezioni da HPV sono estremamente diffuse e possono causare anche malattie della cute e delle mucose. Solitamente l’infezione provocata da questo virus non causa nessuna alterazione e si risolve da sola. In una minoranza di casi invece provoca delle lesioni a livello del collo dell’utero. La maggior parte di esse guarisce spontaneamente, ma alcune, se non curate, progrediscono lentamente verso forme tumorali. Il virus si contrae generalmente attraverso rapporti sessuali, ma non si possono escludere vie indirette dell’infezione come bocca e unghie. Si conoscono 120 tipi di papilloma virus, divisi in 16 gruppi designati progressivamente con le lettere da A a P in base alle omologie di sequenza del DNA. È inoltre possibile classificare i papilloma virus in cutanei e mucosi in base al tessuto per cui sono specifici. La maggior parte dei virus di questa famiglia causa malattie non gravi, quali ad esempio le verruchecutanee; alcuni però possono causare tumori benigni come il condiloma genitale e anche maligni come il cancro al collo dell’utero, al cavo orale, all’ano, all’esofago[1]e alla laringe. ANDATE DAL GINECOLOGO RAGAZZI !! DAVVERO

Cos’é la cervice o collo dell’utero?
La cervice, che fa parte del sistema riproduttivo femminile, si trova nella parte più esterna dell’utero e funziona come una barriera per bloccare le infezioni. La cervice si apre durante il parto.

• Che cos’é il cancro della cervice?
Il cancro della cervice è una forma tumorale che colpisce quella parte dell’utero sporgente in vagina chiamata anche “collo dell’utero” ed è provocato dallo sviluppo incontrollato di alcune delle cellule costitutive dell’utero stesso. In genere si tratta di un carcinoma che si sviluppa abbastanza lentamente, nel corso di 10 – 20 anni.
Nei primi anni le alterazioni delle cellule della cervice sono limitate e non sono classificate come carcinoma. Le cellule anomale, caratterizzate da un aspetto diverso da quello delle altre cellule, possono crescere in modo più rapido. In questo stadio precoce la malattia, che è ancora asintomatica, potrebbe essere identificata mediante un esame delle cervice definito PAP-test o striscio, che consente di riconoscere precocemente le eventuali cellule anomale. Oggi tuttavia esiste un test simile al PAP-test, il test HPV hc2, che consente di rilevare in anticipo le anomalie cellulari. La terapia in questo stadio molto precoce della malattia è molto efficace.
Il cancro della cervice è una forma tumorale che colpisce quella parte dell’utero che sporge in vagina, chiamata anche “collo dell’utero”.

Le cellule anomale se non rilevate e trattate precocemente possono progredire verso una forma cancerosa. Anche le forme iniziali di cancro della cervice sono spesso asintomatiche, possono essere identificate con un PAP-test e con un test HPV e, se in fase precoce, possono essere trattate con successo. Purtroppo, in caso di mancata terapia, il carcinoma può diffondersi oltre la cervice in altre parti del corpo. Le forme avanzate di cancro della cervice possono causare dolore e sanguinamelo vaginale e spesso il trattamento in questa fase ha esito infausto.
• Qual’è la frequenza del cancro della cervice?
Su base mondiale, il cancro della cervice è la seconda forma più diffusa di cancro tra le donne e colpisce circa 500.000 soggetti l’anno.
In Italia, si registrano circa 3000 – 34002 nuovi casi di cancro della cervice uterina l’anno. Si tratta del tumore più importante, tra quelli che colpiscono le donne, dopo quello del colon, della mammella, del polmone e del corpo dell’utero.
L’introduzione del PAP-test ha contribuito a ridurre il numero di casi in modo significativo ed è evidente che l’incidenza del cancro della cervice potrebbe essere ulteriormente limitata con l’utilizzo di nuovi vaccini unitamente alla prassi continuativa dello striscio cervicale e del test HPV.

Stima dei casi di patologie da HPV ogni anno in Italia. In Italia, si registrano circa 3000 – 3400 nuovi casi di cancro della cervice uterina l’anno. Si tratta del tumore più importante, tra quelli che colpiscono le donne, dopo quello del colon, della mammella, del polmone e del corpo dell’utero.

• Quanto tempo impiega il cancro della cervice per svilupparsi?
L’infezione e conseguentemente la successiva alterazione delle cellule della cervice uterina avviene in eta’ giovanile ma, in generale, il tumore si sviluppa in donne mature o anziane. Infatti, il cancro della cervice impiega 10 o 20 anni per svilupparsi, sebbene, in alcuni casi, la progressione possa essere anche più rapida.
Inizialmente le cellule della cervice subiscono delle alterazioni che non vengono ancora classificate come carcinoma. Queste cellule anomale precoci possono non causare alcun sintomo, ma in seguito evolvere in un cancro della cervice.
L’esecuzione regolare del PAP-test del HPV test è in grado di rilevare le alterazioni delle cellule che tapezzano la cervice consentendo quindi di trattarle con successo prima che la loro modificazione sia molto avanzata. I programmi che prevedono l’esecuzione regolare dello striscio cervicale sono stati adottati in molti Paesi a partire dagli anni ’70. Si stima che tali programmi abbiano ridotto il numero di decessi per cancro della cervice di oltre 60%.
In genere il cancro della cervice impiega 10 o 20 anni per svilupparsi, ma in alcuni casi la progressione può essere anche più rapida.

Cosa provoca il cancro della cervice?
• Da cosa è provocato il cancro della cervice?
Il cancro della cervice uterina e’ provocato da un’infezione virale causata da un virus chiamato Papilloma Virus Umano (HPV). L’importanza di questo virus è stata riconosciuta anche dal Nobel assegnato nel 2008 al suo scopritore.
Ci sono circa 40 tipi di HPV che possono infettare il tratto genitale6. I tipi denominati 16 e 18 sono responsabili di oltre il 70% dei casi di cancro cervicale.
Circa il 75% delle donne sessualmente attive si infetta nel corso della vita con un virus HPV. Il virus può provocare alterazioni delle cellule del collo dell’utero che, nel tempo, possono trasformarsi in cancro. Ci vogliono però molti anni (decenni) perché le lesioni provocate dall’HPV si trasformino in tumore.

• Come si sviluppa il cancro della cervice?

Nella maggior parte delle donne, l’infezione da HPV viene controllata dal sistema immunitario dell’organismo che interviene eliminando il virus. In alcuni rari casi però l’infezione persiste e provoca una lesione del collo dell’utero che, se non trattata, può dopo anni, diventare tumore.

Evoluzione del cancro della cervice: dall’infezione HPV allo sviluppo del cancro

E’ importante sapere che l’infezione da HPV che causa il tumore può essere contratta molti anni prima, quando si e’ giovani mentre, in generale, il tumore si sviluppa in donne mature o anziane.
• Come si trasmette il virus? E chi è a rischio di contrarre l’infezione da HPV?

L’infezione genitale da HPV può essere trasmessa non solo attraverso il rapporto sessuale, ma anche tramite il semplice contatto cutaneo nell’area genitale. Quindi l’uso del preservativo riduce, ma non impedisce, la possibilità di trasmissione del virus in quanto questo può essere presente su porzioni di pelle non protette dal preservativo.

Come si puo’ prevenire il cancro della cervice?
1. Identificando precocemente le lesioni del collo dell’utero prima che queste possano evolvere in tumore attraverso lo screening periodico cioè il PAP-test, raccomandato per le donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni, e con l’esecuzione del test HPV per le donne oltre i 30 anni di età.
2. Prevenendo l’infezione attraverso la vaccinazione contro l’HPV. I
vaccini disponibili proteggono contro l’infezione e le lesioni causate dai tipi di HPV 16 e 18, responsabili di oltre il 70% dei casi di cancro cervicale.
Per le donne vaccinate resta dunque fondamentale la prevenzione con il PAP-test e il test HPV. Per questo motivo è importante ricordare che il vaccino affianca ma non sostituisce PAP-test e test HPV.
La migliore forma di prevenzione si ha con il PAP-TEST + test HPV affiancati alla Vaccinazione anti-HPV. Insieme, questi sistemi consentono di prevenire, nel migliore dei modi, l’insorgenza del cancro
della cervice.
• Che cos’é lo striscio cervicale o PAP-test?
Lo striscio cervicale, detto anche PAP-test, è un esame importante per rilevare la presenza di alterazioni, cioè di cellule anomale nella cervice. Queste cellule anomale non sono di per sé dannose e spesso non causano segni visibili della malattia, ma possono progredire fino a diventare cancro. Se le cellule vengono identificate attraverso lo striscio, queste possono essere trattate in modo tempestivo prima che si trasformino in tumore.
Durante lo striscio, viene utilizzata una spatola o una spazzolina di plastica con cui si preleva un campione di cellule dalla cervice. Il campione viene poi esaminato al microscopio per rilevare segni di anomalie cellulari. Se vengono identificate delle cellule anomale, alla paziente viene raccomandato di consultare il medico per ricevere una terapia adeguata.
Il PAP-TEST viene raccomandato a tutte le donne a partire dai 25 anni d’età, con cadenza regolare ogni 3-5 anni fino all’età di 65 anni.
Lo striscio cervicale o PAP-test è un esame che consente di identificare eventuali cellule malate nella cervice; viene raccomandato a tutte le donne a partire dai 25 anni d’età, con cadenza regolare ogni 3-5 anni fino all’età di 65 anni.

• Che cos’è il Test HPV hc2?

Come il Pap Test, anche il Test HPV è eseguito analizzando un prelievo di cellule cervicali, talvolta utilizzando il medesimo campione di cellule prelevate. Il Test HPV hc2 rileva con grande anticipo anomalie cellulari, in quanto individua la presenza dello Human Papillomavirus (HPV), causa conclamata del tumore del collo dell’utero. Il Test HPV è raccomandato a tutte le donne al di sopra dei 30 anni, età dalla quale l’eventuale persistenza – non la sola presenza – del virus, può portare negli anni, al tumore del collo dell’utero. Al di sotto di questa fascia d’età deve essere il ginecologo a consigliarne l’esecuzione.
Il Test HPV hc2 utilizza una tecnologia molecolare avanzata che individua i tipi di HPV che causano il 93% dei casi di pre-cancerosi, studi clinici lo hanno validato ampiamente in combinazione con il Pap Test. Un vantaggio significativo è che i risultati non dipendono dall’abilità della persona che esamina il campione di cellule, ma dall’oggettività del metodo di analisi.
Sapere se si ha contratto l’HPV significa avere la certezza di non essere a rischio di sviluppare il tumore cervicale o se è il caso di valutare insieme al ginecologo se sottoporsi a ulteriori controlli o cure che generalmente danno risultati positivi nel 100% dei casi.

• Che cos’é il vaccino anti-HPV e come funziona?

I vaccini sono studiati per proteggere dalle malattie attivando le difese immunitarie naturali dell’organismo e prevenendo quindi le infezioni. La vaccinazione è uno strumento importante di prevenzione utilizzato da oltre 200 anni. Molto diffuse sono le vaccinazioni eseguite in età pediatrica per esempio: vaccinazioni contro morbillo, parotite, rosolia, difterite, tetano, e tante altre.
Oggi, per la prima volta, attraverso un vaccino è possibile prevenire una delle forme tumorali che colpisce la donna essendo stato riconosciuto che il papillomavirus umano è la causa specifica per l’insorgenza del tumore della cervice uterina.
II vaccino anti-HPV è indicato per le ragazze e per le donne fino ai 25 anni.
Contiene una copia innocua del virus HPV, in grado di indurre una risposta del sistema immunitario senza essere infettivo. Viene iniettato nella regione del deltoide ed è importante che vengano somministrate tutte e tre le dosi di vaccino per avere una protezione idonea.
La vaccinazione agisce sulle cause del tumore perché previene l’infezione causata dai maggiori ceppi oncogeni di HPV 16 e 18, cioè di quelli in grado di causare circa il 70% dei casi di tumore al collo dell’utero.

Il vaccino contro l’HPV contiene una copia dell’involucro esterno del virus dell’HPV, ma senza materiale genetico. Questo significa che il vaccino non è in grado di provocare né l’infezione né il cancro.

• Chi dovrebbe vaccinarsi?

In linea generale la vaccinazione previene l’infezione da HPV nelle donne che non sono mai state infettate dal virus e nelle donne che, pur essendo state infettate, hanno eliminato il virus.
Il vaccino e’ indicato per le adolescenti e le giovani donne dai 9 ai 25 anni.
La campagna vaccinale raccomandata dal Ministero della Salute prevede l’offerta attiva e gratuita del vaccino contro il Papillomavirus Umano HPV per le ragazze che hanno compiuto l’undicesimo anno di età. Questo consente di garantire un’efficace protezione prima di un eventuale contagio con il virus.
Ciascuna Regione ha, poi, dettagliato la modalità di offerta del vaccino del proprio territorio. Per saperne di più, suggeriamo di consultare o il sito delle Regioni di appartenenza o di contattare il Dipartimento di Prevenzione delle proprie ASL o il medico di fiducia.
La vaccinazione e’ indicata per le adolescenti e giovani donne dai 9 ai 25 anni di età e viene offerta gratuitamente alle dodicenni.

Domande pratiche riguardanti La vaccinazione contro Ihpv
• Chi potrà beneficiare della vaccinazione gratuita?
Nel 2008 ogni Regione ha previsto nell’ambito del Calendario Regionale Vaccinale l’offerta attiva e gratuita, per tutte le ragazze che hanno compiuto 11 anni della vaccinazione anti-papillomavirus umano (HPV) in linea con la campagna vaccinale raccomandata dal Ministero della Salute.
Come stabilito dal Ministero della Salute, tutte le ragazze al compimento del dodicesimo anno d’età potranno usufruire della vaccinazione anti-HPV gratuitamente:
ES. Per l’anno 2008 verranno invitate alla vaccinazione gratuita le ragazze nate nel 1997, nell’anno 2009 saranno invitate le ragazze nate nel 1998 e così via …
I genitori delle ragazze interessate, riceveranno a casa un invito per la vaccinazione, con alcune informazioni sulla campagna e l’indicazione della sede, della data e dell’ora dell’appuntamento, con la possibilità eventualmente di concordare telefonicamente un altro appuntamento in caso di indisponibilità a presentarsi nella data indicata.
Le ragazze nate tra il 1982 e il 1995 possono usufruire della vaccinazione pagando un ticket che verrà stabilito dalla Regione/ASL di competenza, per ciascuna delle tre dosi.
Sono disponibili sul sito della Regione o delle Singole ASL gli indirizzi delle sedi presso le quali vaccinarsi.

• La vaccinazione sostituirà il Pap-test e il test HPV?
No. Il Pap-test rimane un esame fondamentale, anche dopo la vaccinazione, così come il test HPV.
Il vaccino protegge infatti da due dei ceppi oncogeni il 16 e il 18 di HPV (quelli in grado di causare il cancro), responsabili di circa 70% di tutti i casi di cancro della cervice5. L’unica prevenzione possibile per il restante 30% di HPV resta il PAP-test e il test HPV. Per questo motivo è importante ricordare che il vaccino affianca ma non sostituisce nè il PAP-test nè l’HPV test, che devono accompagnare la vita della donna.
• Come viene eseguita la vaccinazione contro l’HPV?
Il vaccino per HPV viene iniettato nel muscolo della parte superiore del braccio. Per ottenere la massima protezione possibile dal cancro della cervice è necessario completare il ciclo di tre dosi (vedi tabella che segue). Attualmente sono disponibili due vaccini per HPV e l’intervallo esatto fra prima e seconda dose dipende dal tipo di vaccino utilizzato.

In futuro sarà necessaria un’ulteriore dose di vaccino?

Ad oggi gli studi clinici hanno dimostrato il mantenimento dell’efficacia del vaccino nel tempo per almeno 5 anni. Comunque altri studi clinici sono in corso per confermare la durata della protezione per tempi più lunghi, possibilmente per tutta la vita.
• La vaccinazione anti-HPV provoca effetti collaterali?
I vaccini per il cancro della cervice sono stati testati in modo approfondito in sperimentazioni cliniche che hanno coinvolto diverse migliaia di donne di varie fasce d’età.
La vaccinazione contro l’HPV si è dimostrata ad oggi sicura: gli studi clinici mostrano solo reazioni minori tipiche di ogni vaccinazione (gonfiore, bruciore, arrossamento nel sito di iniezione e, meno frequentemente, febbre, nausea e vertigini).
La maggior parte degli effetti collaterali sono in genere da lievi a moderati e regrediscono in tempi brevi e si riducono nell’arco di 3 o 4 giorni dopo la vaccinazione6-14. Non è stato rilevato nessun incremento degli effetti collaterali con l’aumento del numero delle dosi (ovvero, dopo l’iniezione della 2° e 3° dose di vaccino).
Per ulteriori informazioni si consiglia di consultare il proprio medico di fiducia (oppure vedi pag. 16 – Altre fonti per avere informazioni).

La vaccinazione contro l’HPV si è dimostrata ad oggi sicura: gli studi clinici mostrano solo reazioni minori tipiche di ogni vaccinazione (gonfiore, bruciore, arrossamento nel sito di iniezione e, meno frequentemente, febbre, nausea e vertigini).

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