Napoli shock, nel Pronto Soccorso: pazienti visitati a terra, nuovo caso di malasanità

Mancano le barelle, cure a terra Nuovo caso in Campania di barelle mancanti e di un paziente curato per terra. Dopo Nola, l’episodio al Pronto soccorso del S. Giovanni Bosco di Napoli. Le nuove barelle sarebbero bloccate da tre mesi alla frontiere con la Croazia

Dopo i casi dei pazienti curati a terra all’ospedale di Nola, dalla Campania arriva un altro caso di sanità “creativa”. Questa volta dal San Giovanni Bosco di Napoli. Il caso riguarda una donna che dopo essere svenuta sulla sedia a rotelle, è stata stesa a terra per farla riprendere. Almeno questo è quanto denunciato da Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi. Che fa sapere come le nuove barelle per l’ospedale siano bloccate al confine con la Corazia. Risale a poco più di una settimana fa, invece, il caso di una donna che è morta all’ospedale Loreto Mare, sempre a Napoli, dopo aver atteso per due ore una ambulanza riabilitativa che l’avrebbe dovuta trasportare al San Giovanni perché al Loreto Mare laTac non funzionava.

E’ bufera in Campania e nello specifico all’Ospedale San Giovanni Bosco ed al Loreto Mare, dove purtroppo i pazienti vengono visitati in piedi e dove non esistono barelle nei pronto soccorso cittadini che quotidianamente registrano un gran numero di accessi. ”Le nuove barelle sono bloccate da tre mesi alla frontiere con la Croazia” dice il presidente del gruppo consiliare Campania libera, Psi e Davvero Verdi che ha fatto un’ispezione dopo una segnalazione. “Ho constatato la situazione difficile in cui sono costretti a lavorare i medici e gli altri dipendenti con i quali mi complimento perché garantiscono l’assistenza nonostante le difficoltà, ma è chiaro che c’è ancora tanto da fare, come è emerso anche nel colloquio che ho avuto col direttore sanitario, Vito Rago, che, saputo dell’emergenza, ha fatto arrivare in pronto soccorso anche letti di visita di altri reparti”, ha aggiunto il Presidente del Gruppo consiliare Campania Libera, Psi e Davvero Verdi.

Secondo quanto riferito i disagi peggiori sono stati registrati nell’ospedale San Giovanni Bosco, dove sono presenti solo 25 lettighe, tutte impegnate per ricoveri e questa situazione inevitabilmente non ha altro che causare inconvenienti al personale medico ed ai tanti degenti che affollano i locali al pronto soccorso che spesso sono costretti a distendersi sul pavimento per essere visitati o talvolta rimangono anche per ore in piedi. Proprio nei giorni scorsi un’altra donna è stata curata dai medici del Pronto Soccorso del S.Giovanni Bosco di Napoli, mentre la stessa era distesa per terra. “Era seduta su una sedia a rotelle ma è svenuta e, per farla riprendere, è stata stesa per terra. Le nuove barelle sono bloccate da tre mesi alla frontiere con la Croazia”, ha raccontato il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli dei Verdi che ha voluto denunciare questa situazione davvero insostenibile. Un caso precedente si era registrato a Nola lo scorso 9 gennaio, quando la Ministra della Salute Beatrice Lorenzin aveva inviato i Nas.

“I medici hanno fatto io proprio dovere non vedo che responsabilità possano avere. Qua se ci sono responsabilità sono a livello apicale, a livello di Asl e 118, del perché non funziona il territorio. La Campania deve cambiare passo, ha tutti gli atti amministrativi fatti e ora deve solo farli attuare”, è questo quanto dichiarato dal Ministro Lorenzin subito dopo l’ispezione dei Nas. Al Loreto Mare, nella mattinata di ieri si è registrato l’ennesimo guasto all’apparecchiatura impiegata in Radiologia, una situazione che ha creato parecchi disagi e rallentamenti nonostante i medici abbiano cercato in tutti i modi di far fronte all’emergenza con i propri mezzi. Continua, dunque, l’emergenza negli ospedali della Campania che ormai sono al collasso per la mancanza di barelle, di posti letto e talvolta anche di strumenti tecnici diagnostici.

Zero barelle al pronto soccorso ed è caos. L’emergenza è oramai quasi l’ordinario per i due ospedali che fronteggiano ogni giorno la carenza delle lettighe mobili. Pazienti visitati in piedi e ricoverati su sedie a rotelle sono solo la scena finale di carenze strutturali e funzionali che mettono a rischio l’assistenza sanitaria e, al contempo, mettono a dura prova medici e infermieri costretti a lavorare come in ospedali da campo. Sono il San Giovanni Bosco ed il Loreto Mare i presidi che pur registrando il maggior numero di accessi nell’ambito dell’Asl Napoli1, si trovano in ginocchio per la cronica carenza delle barelle. Il problema segue un copione che si ripete ciclicamente quasi ogni giorno: le barelle in dotazione al presidio sono occupate da ricoveri e per tamponare l’emergenza i sanitari prendono in prestito quelle delle ambulanze che rimangono bloccate nei parcheggi degli ospedali come accaduto ieri al San Giovanni Bosco che ha registrato la presenza di tre mezzi di soccorso bloccati per diverse ore nel primo pomeriggio. Ed è sempre nel presidio della Doganella che ieri mattina, si è verificata la situazione più grave di caos. Una paziente è stata poggiata a terra, dove era stato sistemato un lenzuolo per fornirle assistenza in seguito a un mancamento. Questa scena ha scatenato polemiche e l’interessamento di ispettori sanitari che ieri, in serata, sono giunti al San Giovanni Bosco per effettuare sopralluoghi.

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