Nasce il reddito di inclusione, aiuto economico a circa 400 mila famiglie italiane

0

Nella giornata di giovedì il Senato ha approvato il Ddl delega sul contrasto alla povertà già approvato alla Camera, e si tratta nello specifico di un provvedimento che diventando legge, ribalta l’assistenzialismo e prevede accanto all’assegno, il sostegno all’inclusione sociale e lavorativa. Nasce così il reddito di inclusione, un aiuto di circa 480 euro al mese destinato a quelle famiglie, circa 400 mila, che si trovano sotto la soglia di povertà.“E’ l’intervento più importante mai varato in Italia contro la povertà assoluta, con il quale il nostro Paese entra finalmente fra quelli dotati di un sostegno di carattere universale. Il provvedimento, mirato all’inclusione sociale, alla lotta all’emarginazione, è tanto più importante in un momento storico come il nostro ancora segnato da una crisi economica significativa che aumenta in modo progressivo il divario tra ricchi e poveri”, ha dichiarato il deputato Pd romagnolo Tiziano Arlotti, subito dopo la votazione.

Il Rei non verrà erogato immediatamente, visto che quella approvata dal parlamento nella giornata di giovedì è una legge delega, ovvero un testo che fissa una serie di paletti all’interno dei quali il governo può legiferare emanando decreti attuativi che entrano in vigore immediatamente senza alcun bisogno di ulteriori voti parlamentari. Quindi Poletti ha assicurato che il successivo passo sarà il decreto di attuazione, che dovrebbe essere approvato: “molto rapidamente, in modo che la delega venga attuata nelle prossime settimane” e dunque se tutto andrà per come previsto, il reddito d’inclusione diventerà pienamente operativo a partire dal prossimo mese di settembre a meno di qualche piccolo slittamento.

La misura, finanziata con 600 milioni nel 2016, 1.180 miliardi per 2017 e 1.204 miliardi per il 2018, consiste in un beneficio economico e in una componente di servizi alla persona, assicurati dalla rete dei servizi e degli interventi sociali, attraverso un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa, da garantire in modo uniforme su tutto il territorio nazionale e finalizzato all’affrancamento dalla condizione di povertà, è questo quanto sostanzialmente si legge nel testo approvato. “Il Governo sta già lavorando ai decreti attuativi, per una rapida entrata in vigore del reddito di inclusione. Il Reddito d’Inclusione ribalta l’assistenzialismo e prevede, accanto all’assegno, il sostegno all’inclusione sociale e lavorativa. Da oggi il nostro paese non sarà più il fanalino di coda, l’unico a non prevedere un aiuto alle famiglie e alle persone in povertà assoluta”, ha dichiarato il deputato Vico. Molto soddisfatto il premier Gentiloni, il quale su Twitter ha scritto: “Un passo avanti per venire incontro alle famiglie in difficoltà. L’impegno sociale è una priorità del Governo”. Molto soddisfatto anche il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, il quale ha tenuto a precisare che le risorse stanziate ammontano a 2 miliardi per il 2017 ed altrettanti per il 2018, grazie alle quali potranno essere aiutate ben 4 milioni di italiani.

Rispondi o Commenta