Neonati in scatola, la moda contro le morti in culla adesso conquista anche l’America

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Da giorni si parla delle cosiddette baby box, ovvero delle scatole di cartone che stanno per arrivare nel New Jersey e che non conterranno scarpe, libri, abbigliamento o altre cose, bensì bambini. Ebbene si, nello stato americano stanno per arrivare centocinquemila scatole di cartone che saranno le culle dei neonati che nasceranno nel corso dell’anno corrente. Il New Jersey rappresenta il primo Stato americano degli Stati Uniti ad adottare il famoso sistema finlandese della baby box.

Ma cerchiamo di capire qualcosa in più su queste scatole di cartone, e soprattutto quale sarà la loro funzione. Come già anticipato si tratta di una scatola recapitata dalle autorità sanitarie a tutti i neogenitori, le quali conterranno un kit di accoglienza per tutti i bambini che verranno al mondo nel corso del 2017 e dunque conterranno pannolini, salviette, pomate ed altre cose relative alla prima necessità, ma una volta aperta questa verrà svuotata dai neogenitori stessi e la scatola diventerà un posto dove poter mettere il proprio figlioletto per fare la nanna.

Questo sistema della baby Box nasce in Finlandia intorno alla fine degli anni Trenta col fine di garantire a tutti i neonati di venire al mondo nelle stesse condizioni di vita, ma poi nel corso del tempo sembra assunto anche un ulteriore scopo, ovvero quello di educare i neogenitori; nel corso degli anni questo sistema è stato adottato anche da altri paesi, e adesso sta per sbarcare anche negli Stati Uniti d’America. La moda del neonato in scatola da qualche anno sembra stia facendo davvero il giro del mondo, e ad incoraggiarla più che la comodità è l’idea che possa essere protettiva nei confronti della morte improvvisa del lattante, tecnicamente detta Sindrome della morte in culla. “L’importante non è tanto la scatola, quanto l’educazione che ci sta dentro”, ha dichiarato al New York Times la pediatra del Cooper University Hospital che ha seguito l’iniziativa, Kathryn McCans.Il New Jersey ha iniziato a distribuire baby box alle famiglie meno abbienti e come anticipato nel corso del 2017 ne saranno consegnate in totale 105 mila.

“Ciò che importa non è tanto la scatola, quanto l’educazione e l’informazione”, ha dichiarato la pediatra che ha seguito il progetto, ovvero Kathie McCans. Purtroppo il tasso di mortalità nei neonati nelle culle è sempre più in aumento e pare che le pareti alte della scatola possono prevenire questa possibilità, ma il vero motivo di questa decisione del governo del New Jersey non sembra essere quello di abbassare il tasso di mortalità per Sindrome della morte in culla, ma quello di educare i neo-genitori agli obblighi che sono tenuti a seguire per preservare la salute dei loro figli. La culla ovviamente non deve essere vista come la causa della morte, ma più che altro il luogo dove si consuma il dramma.

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