Nerviano, uomo morto davanti al cimitero indagati per omicidio la compagna e un amico

A distanza di giorni dal ritrovamento del cadavere di Maurizio Capizzi, avvenuto lo scorso 31 dicembre 2016 nei pressi del cimitero di Garbatola, una frazione del comune di Nerviano nel Milanese, sembra che finalmente si sia arrivati ad una svolta. Ebbene si, due persone sarebbero state iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Milano, in relazione all’omicidio di Maurizio Capizzi, il 48enne che come abbiamo anticipato è stato ritrovato senza vita davanti al cimitero di Garbatola lo scorso 31 dicembre; si tratterebbe della compagna di Capizzi e di un conoscente della copia, ovvero Elena Re e Flavio Sermasi, i quali sono risultati essere amanti. L’uomo, nello specifico par sia stato arrestato per droga,mentre nel corso di una perquisizione alla donna sarebbe stata rinvenuta una pistola di piccolo calibro. Al momento del ritrovamento del cadavere di Capizzi si era pensato ad un suicidio per avvelenamento, ma soltanto in un secondo momento era stato notato sul corpo dello stesso un piccolo foro compatibile con un proiettile o anche con un corpo contundente, facendo ipotizzare l’omicidio.

Proprio nella giornata di ieri è stata effettuata l’autopsia sul corpo di Maurizio Capizzi ed il medico legale pare abbia trovato nel polmone sinistro l’ogiva di un proiettile di piccolo calibro, confermando dunque l’ipotesi di omicidio; per i carabinieri non ci sono dubbi, l’uomo è morto a causa di un colpo di pistola al torace, e per questo motivo la Procura nella giornata di ieri ha aperto un fascicolo per omicidio volontario in concorso, iscrivendo nel registro degli indagati proprio la sua convivente ed il suo amante. Proprio quest’ultimo, come abbiamo già anticipato, è stato arrestato per droga; l’arresto è avvenuto proprio nella notte quando i carabinieri si sono presentati nel suo appartamento per notificargli l’avviso di garanzia, ma perquisendo l’abitazione hanno rinvenuto 300 grammi di cocaina, e per questo motivo è stato arrestato e condotto nel carcere di Busto Arsizio.

L’uomo risulta indagato per concorso in omicidio e resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria. Per quanto riguarda la convivente, invece, la stessa è stata iscritta nel registro degli indagati e nel corso della perquisizione avvenuto il ritrovamento di una pistola di piccolo calibro, che su disposizione dei Pm Alberto Nobili e Roberta Colangelo è stata sequestrata. Nei prossimi giorni gli inquirenti dovranno verificare se si tratta della pistola che ha ucciso l’uomo e dunque se si tratta della stessa arma da cui è partito il proiettile, la cui ogiva è stata trovata all’altezza del torace di Capizzi, nel corso dell’autopsia effettuata nella mattinata di ieri. Capizzi, da quanto è emerso, era sparito da casa la mattina del 31 dicembre, la donna ne aveva denunciato la scomparsa raccontando di essersi svegliata e di non averlo trovato in casa.

Loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.