Hayden trovato un video SHOCK, non si ferma allo stop

Nel pomeriggio di ieri purtroppo è giunta la notizia dalla morte di Nicky Hayden, l’ex campione del mondo della MotoGP, il quale purtroppo non è sopravvissuto ai traumi riportati nell’ incidente in bicicletta mentre si allenava circa 6 giorni fa. L’ex campione è morto a 35 anni all’ospedale Bufalini di Cesena e ad annunciare la sua morte l’ultimo bollettino medico dell’Istituto; purtroppo le sue condizioni di salute erano piuttosto gravi ed i medici non avevano lasciato molte speranze. Per chi non lo ricordasse, l’ex campione MotoGP del 2006, è stato investito da un’auto durante un allenamento in bicicletta lungo la a Riccione Tavoleto e come abbiamo già anticipato, sin dal primo momento le sue condizioni di salute erano apparse gravissime. “Il Collegio medico ha accertato il decesso del paziente Nicholas Patrick Hayden, ricoverato da mercoledì scorso 17 maggio nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale Bufalini di Cesena a seguito del gravissimo politrauma occorso in quella stessa data”, è questo quanto comunicato dagli Istituto medico nel tardo pomeriggio di ieri.

Ebbene sì dopo 5 giorni di coma il pilota campione di Superbike si è spento nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Cesena dove era stato ricoverato lo scorso 17 maggio. Da chiarire ancora alcune dinamiche dell’incidente che ha provocato la morte dell’ex campione e pare che proprio nella giornata di ieri sarebbe spuntato un video dell’incidente, e si tratterebbe di un filmato proveniente da una videocamera di sorveglianza installata su un’ abitazione, video che al momento sarebbe al vaglio degli investigatori. Secondo alcune indiscrezioni relative al file in questione, pare che nel video si vede Nicky Hayden che non si ferma allo stop e viene travolto dall’auto, volando lontano dopo l’urto violento.

L’ex campione si trovava in Romagna insieme alla fidanzata come spesso faceva; poco prima dell’incidente aveva postato alcune foto in compagnia di Denis Pazzaglini, meccanico del motomondiale appassionato come lui di bici. Il PM ha comunque aperto un fascicolo per lesioni stradali a carico del 29enne di Morciano, che guidava la macchina e si è scontrata proprio con l’ex campione, ed ha affidato ad un consulente tecnico del tribunale l’incarico di ricostruire la dinamica esatta dell’incidente avvenuto in via Tavoleto. Si aggrava, dunque la posizione delle ventinovenne di Morciano il quale era stato sin dal primo momento  iscritto nel registro degli indagati per lesioni, ma adesso sembra essere indagato per omicidio; il titolare del fascicolo è il sostituto procuratore Paolo Gengarelli.

Il 29enne di Morciano al momento dello schianto stava rientrando al lavoro dalla pausa pranzo, ed era stato fatto l’alcol test, risultato negativo. Inizialmente era stata disposta una consulenza tecnica per calcolare la velocità alla quale stava viaggiando la Peugeot sulla VIA Tavoleto ma già da adesso si sa che sulla strada non vi era alcun segno di frenata. Secondo una prima ricostruzione, dunque, Hayden sarebbe uscito da una strada laterale all’altezza dello stop, al quale ho purtroppo pare non si sia fermato.

Diceva Emil Cioran che «la gioia non ha argomenti, la tristezza ne possiede innumerevoli», ma come trovare parole per affrontare la morte di Nicky Hayden? Eppure i 5 giorni di ripetitivi comunicati sulle sue condizioni gravissime avrebbero dovuto prepararci. Ma è insito in chi crede nella vita non arrendersi, almeno finché non te lo scrivono nero su bianco. È successo ieri, quando «il Collegio medico ha accertato il decesso del paziente Nicholas Patrick Hayden», ricoverato da mercoledi in rianimazione al Bufalinidi Cesena. Fatali l’edema cerebrale e i tanti traumi.

C’è poco di poetico nell’addio del 35enne Kentucky Kid, un soprannome da fuorilegge del west che però per niente si addiceva a questo ragazzo onesto e disponibile. Sbarcato nel 2003 nel Motomondiale con la Honda ufficiale MotoGp, in veste di campione Usa Superbike, Nicky macina i primi km accanto al compagno di team di Valentino Rossi, già un mito. Hayden annusa l’aria, mette in mostra quella sua guida sporca e spettacolare fatta di derapate da dirt track, la sua grande passione, e nel giro di due anni diventa “il Mostro di Laguna Seca” esaltando gli americani con la prima vittoria personale, poi l’anno dopo li fa impazzire interrompendo la dittatura di re Rossi e conquistando il Mondiale 2006 a Valencia.

La scivolata di Pedrosa, che lo falcia a Estoril a due gare dal sogno, lo lascia in lacrime ma, da vero signore, non infierisce sul giovane collega: gli dei delle due ruote ripagano la gara successiva tirando giù Vale. «Mi ha fatto scendere dal piedistallo di supereroe», confesserà Rossi, con il quale aveva costruito un legame solido. Spesso al Ranch di Tavullia per allenarsi, Nicky è stato l’unico rivale capace di battere il Dottore e allo stesso tempo ottenerne l’amicizia.

Un brutto infortunio al polso ne aveva limitato la competitività nelle ultime stagioni, eppure aveva trovato una grande vittoria lo scorso anno in Superbike in Malesia, dove era tornato con la Honda. Pilota-testimonial di riferimento delle Case per i mercati americani, Hayden è stato uomo copertina ma non se l’è mai tirata: kitsch nel vestire, sempre sorridente col suo slang impossibile, mai nessun team si è lamentato della sua professionalità.

Dalle piste di terra di casa dove scorrazzava con i fratelli e gli amici, sotto gli occhi di papà Earl e della mamma Rose (anche lei è stata pilota e ha vissuto gli ultimi giorni attaccata al capezzale del figlio) aveva molti amici nella Riviera Romagnola anche grazie all’esperienza in Ducati. L’Italia gli piaceva, lui piaceva agli italiani, un anno fa a Venezia aveva fatto la proposta di matrimonio alla bella Jacqueline, anche lei accorsa dagli Usa per cullare la speranza che tutto sarebbe tornato a posto.

Invece Nicky ha tagliato l’ultimo traguardo, anche lui tradito da quella voglia di adrenalina che scorre in questi ragazzi abituati ai 300 all’ora. Scesi dalle macchine o dalle moto, è il loro
istinto a spingerli verso qualcosa che dia il brivido. E il grande paradosso è che non necessariamente si tratta di pericolo. Nicky ha trovato la fine in bici, forse per una distrazione, forse per una pedalata di troppo non si è fermato in tempo allo stop dove è stato travolto da una macchina. A due passi da casa di Rossi, a due passi da casa di
Simoncelli. Michael Schumacher era a sciare, cinque metri fuori pista e una pietra lo ha devastato. Didier Pironi, l’amico- nemico di Gilles Villeneuve, è morto durante una gara di motonautica. Ieri a volare via è stato Hayden, fra i saluti di commozione e sgomento dei colleghi: so long, Kentucky Kid.

Nicky Hayden, come si temeva da giorni, non ce l’ha fatta. Il pilota Usa della Moto Gp e della Superbike non ce l’ha fatta. Aveva 36 anni. Tutta la famiglia presente in Italia si è raccolta all’ospedale Bufalini di Cesena. Quello che si temeva è quindi accaduto.Del resto dopo l’incidente Nicky non è mai migliorato. Il politrauma subito nell’impatto con la Peugeot che l’ha investito è stato mortale fin dal primo istante. Dopo ci sono stati solo 5 giorni di coma.

Il comunicato dell’ospedale Bufalini

Questo il comunicato diffuso nel pomeriggio di oggi dall’ospedale di Cesena: “Il Collegio medico ha accertato il decesso del paziente Nicholas Patrick Hayden, ricoverato da mercoledì scorso 17 maggio nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale Bufalini di Cesena a seguito del gravissimo politrauma occorso in quella stessa data”.

Il decesso è avvenuto intorno alle 13, poi sono iniziate le 6 ore di “osservazione”, prima che i medici sanciscano ufficialmente la morte del pilota.

Apparso nella mattina del 22 maggio il video dell’incidente

Emerge un video dello scontro sulla strada Riccione-Tavoleto che ha ridotto in fin di vita Nicky Hayden, 36 anni. Il filmato – secondo quando riferisce riminitoday.it – proviene da un impianto di videosorveglianza di una casa a poca distanza dall’incrocio tra via Ca’ Raffaelli e via Tavoleto, il luogo dell’incidente. Immagini acquisite dagli agenti della polizia municipale di Riccione e che non lascerebbero dubbi su quanto sia accaduto.

Le prime immagini dell’impatto e la dinamica

Secondo le indiscrezioni si vedrebbe Hayden tirare dritto all’incrocio senza fermarsi mentre, dalla sua sinistra, stava arrivando la Peugeot guidata da un uomo di 30 anni di San Giovanni in Marignano. Lo stesso filmato dovrà essere analizzato dagli inquirenti per capire se l’auto che ha investito Hayden rispettasse o meno i limiti di velocità. Al vaglio anche l’ipotesi che il pilota americano potesse essere distratto dalla musica dell’iPod ritrovato sul luogo del sinistro durante i rilievi di rito.

Negli Usa i test clinici

Il fratello di Nicky Hayden, Tommy, sta cercando negli Stati Uniti una risposta alle drammatiche condizioni del pilota, che non si è più ripreso dopo essere stato investito da un’auto a Ricicone mentre si allenava in bici. Tommy, che è da giorni all’ospedale di Cesena al capezzale del fratello, assieme a mamma Rose e alla fidanzata di Nicky Jaquelin, per non lasciare nulla di intentato, ha voluto inviare tutti i risultati degli esami ai quali è stato sottoposto il pilota a diversi specialisti Usa.

Un consulto transoceanico, insomma. Ma, più che una speranza, è un tentativo per non lasciare nulla di intentato.

La famiglia ringrazia i tifosi di Nicky

La famiglia Hayden, intanto, attraverso il suo avvocato Moreno Maresi, ha detto: “Ringraziamo i tantissimi sportivi e la gente comune che ci sta dimostrando una grandissima vicinanza in questo drammatico momento. In particolare ringraziamo il personale medico e di primo soccorso che si sono adoperati e si stanno adoperando per Nicky”.

In molti, al Bufalini di Cesena, in questi giorni hanno voluto dimostrare il loro affetto portando fiori e messaggi di incoraggiamento per il campione statunitense che sta combattendo la sua battaglia più difficile.

Il pilota in gravissime condizioni: le notizie del 21 maggio

Restano gravissime le condizioni di Nicky Hayden, investito mentre era in sella alla sua bici. La famiglia del pilota Usa, arrivata in Italia dopo il tragico incidente, ha conferito procura all’avvocato Moreno Maresi, che ha formalizzato l’assunzione di essa.

Il Pm Paolo Gengarelli ha aperto un fascicolo per lesioni gravi conseguenti a un indicente stradale e ha disposto perizia per ricostruire la dinamica dello scontro che ha coinvolto il pilota in bicicletta e un trentenne di Morciano che guidava la Peugeot che ha investito il campione di motociclismo, che ha dichiarato di essersi trovato il pilota dalla alla sua auto all’improssio e di sperare che Nicky si salvi.

L’avvocato Maresi valuterà nelle prossime ore il nome del consulente di parte incaricato di prendere parte dall’iter della perizia. Nel contempo la famiglia di Hayden, tramite Marco Chini (World SBK Operations Manager di Honda), ha ringraziato i medici, gli sportivi e i tifosi vicini a Nicky e ai familiari in questo momento. Nella foto in basso Nicky con la fidanzata Jaqueline, anche lei vicina a lui in ospedale.

Le notizie del 19 maggio: arrivati i familiari dagli Usa

Non migliorano, secondo i medici del Bufalini di Cesena, le condizioni di Nicky Hayden. I familiari, arrivati dagli Usa, sono andati subito a trovarlo in ospedale. La prognosi è sempre riservata. Si fa sentire tutto il mondo del motociclismo e non solo. L’ospedale di Cesena possiede uno dei “trauma center” più avanzati d’Italia, con un valido reparto di neurochirurgia. Ma finora il pilota non è stato operabile.

L’ultimo bollettino: situazione ancora gravissima

“Le condizioni cliniche di Nicky Hayden restano estremamente gravi. Il giovane, che si trova ancora ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Bufalini di Cesena, ha riportato un grave politrauma con conseguente gravissimo danno cerebrale. La prognosi resta riservata”: parole secche, ma purtroppo chiarissime nell’ultimo bollettino di ieri dell’ospedale Bufalini di Cesena. E oggi la situazione è la stessa.

Non resta che continuare a sperare. La sorella di Hayden ha pubblicato un post in cui invita il fratello a resistere: “Nicky è stato sempre forte”: ha scritto.

Dal suo canto, Livio Suppo, grande esperto di MotoGp e team manager della squadra Repsol Honda (la stessa per cui corre Hayden) ha detto nel pomeriggio di venerdì 19 maggio alla trasmissione di Sky dedicata alla Moto Gp che “Nicky è un gran combattente, eppure – da quanto si sa – solo un miraoclo può salvarlo”.

Il post commosso di Valentino Rossi: le notizie del 18 maggio

Valentino Rossi ha postato un commosso omsggio con una bellissima foto sulla sua pagina Facebook  in cui i due campioni si tengono per mano. Il testo potete leggerlo sotto, quasi integralmente.

L’abbraccio postato da Valentino l’abbiamo “tagliato” anche per la foto di apertura perché ci piaceva molto. È stato emesso anche un comunicato ufficiale della Honda, in cui afferma che non verrà diffuso nessun bollettino sulle condizioni di Nicky, se non autorizzato dall’ospedale o dai familiari.

Stagione terribile sulle strade per i ciclisti

Stagione terribile per chi va in bici sulle strade. Dopo la morte di Scarponi e il grave incidente al capitano del team Sky, Froome, anche un campione del motociclismo, che corre in Moto Gp e in Superbike,  Nicky Haiden, 36 anni è stato investito e ricoverato a Rimini in gravi condizioni per il doppio trauma riportato: al torace, al cranio, al femore e al bacino.

Trasportato in eliambulanza

Nel pomeriggio di ieri Hayden è stato trasferito all’ospedale Bufalini di Cesena. È in prognosi riservata. Non è stato operato perché le sue condizioni sono state considerate troppo precarie. È stato ricoverato in rianimazione, come spiega il primo bollettino della struttura sanitaria dove è giunto in eliambulanza.

Emorragia cerebrale

Il nuovo bollettino, diffuso nella prima mattinata di oggi, giovedì 18 maggio, parla di condizioni invariate e, rispetto al precedente, si parla di un’emorragia cerebrale. Ancora non si parla di intervento chirurgico e le prossime ore saranno determinanti per capire come procedere. Il prossimo aggiornamento è previsto per le 12.45.

Arriva la famiglia dagli Stati Uniti

Nicky domenica aveva corso in Superbike a Imola, poi era rimasto in Romagna del divertirsi con l’altra sua grande passione, la bici. La sua famiglia sta arrivando dall’America. L’atterraggio degli Hayden è previsto nel primo pomeriggio all’aeroporto di Bologna. In Italia ci saranno la mamma Rose e il fratello maggiore Tommy, ex pilota professionista, ospitati da amici italiani. È rimasto negli Stati Uniti invece papà Earl, che di recente da avuto problemi cardiaci. Già in ospedale la Superbike della Honda.

La foto che vedete sopra era stata postata soltanto ieri nella sua pagina Instagram e Hayden era assieme a un suo meccanico della Honda, contento di condividere quest’altro sport.

Il campione di 35 anni, nato negli Usa,  è rimasto coinvolto in un serio incidente stradale nel pomeriggio, intorno alle 14, sulla strada provinciale Riccione-Tavoleto.

Si stava allenando con la bici da corsa quando è stato investito da una Peugeot (nella foto qui sopra, la vettura dopo lo scontro col pilota, in basso la bicicletta di Hayden finita in fondo a un burrone).

La notizia è stata diffusa per prima da Riminitoday.it.

Hayden, che ama l’Italia, dopo la gorsa di Imola era rimasto in Italia con la fidanzata Jackie Marin. Americana come lui, Jackie è un’aspirante attrice ed è stata protagonista del reality show di successo “Tequila Sisters” (i due insieme nella foto in basso)

La bici da corsa ha sfondato il cofano

Secondo quando riferisce la testata on line romagnola Hayden, in bici co un gruppo di amici, sarebbe stato travolto dalla macchina, finendo sul cofano e sfondando il parabrezza. La bici, accartocciata, è finita nel fosso a lato della strada.

Hayden, stabilizzato sul posto, è stato poi trasportato in codice di massima gravità all’ospedale Infermi di Rimini dove, sempre secondo Rimini Today, si trova in prognosi riservata.

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